Le scomunicate di San Valentino

Le scomunicate di

San Valentino


Voglio dare un esempio con te. Ti porteremo a Siviglia, nella piazza Grande, e lì sarai bruciata viva d’innanzi a tutta la città. Le fiamme del tuo rogo ravviveranno il fuoco della nostra fede. L’unica!

Dallo splatter della Troma ai porno, caro Shakespeare non sai quante declinazioni il tuo “Romeo & Giulietta” ha creato, senza parlare dei soldi che ignari turisti buttano in una casa del tutto di fantasia. Ma non siamo qui a giudicare il merchandising sul dramma o la fanbase dei due veronesi, ma per parlare di una versione se non altro originale della storia.

E anche di un regista, il buon Sergio Grieco, che di genere in genere non si è fatto mancare questo tipo di storia, cioè un nunsploitation che mischia sexploitation, dramma e melodramma e che ...

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El Retorno de los templarios

El Retorno

de los  Templarios


Let us see your face! You evil knight of Satan!

Una donna di profilo nuda con una spada tra le cosce e una serie di brutti mostri intorno, che ricordano gli altrettanto brutti mostri di Amando De Ossorio. Questo è l’ambizioso poster internazionale di un film spagnolo intitolato “El retorno de los Templarios” che evidentemente fa riferimento ai lavori del regista spagnolo famoso per i suoi film horror.

Vick Campbell è invece lo pseudonimo di Victor Gomez, regista catalano di questo film, specializzato in zombie e in gore, come si vede abbondantemente nei primi venti minuti che passano tra donne frustate, sangue e violenze varie, su fondo musicale.

La storia come il titolo originale lascia intuire riprende il filone templari/zombie e inizia nella...

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La Casa di Carta

La Casa di Carta


Sai dove sono finiti tutti quei soldi? Alle banche. Direttamente dalla zecca ai più ricchi. Qualcuno ha detto che la BCE è una ladra? Iniezione di liquidità, l’hanno chiamata. E l’hanno tirata fuori dal nulla Raquel, dal nulla.

Ogni volta che aprivo “Netflix”, spuntava questo titolo, che però non mi diceva granché. Poi, amici, social e siti vari cominciano prepotentemente a parlarne come il capolavoro del 2018 (2018 per l’Italia intendo) e quindi che vuoi fare? Puoi perderti una serie su una rapina, anzi, sulla rapina del secolo? Per di più una serie spagnola, quindi una cosa originale? Ma no, certo che no.

E quindi, ho iniziato a guardare le prime due serie de “La Casa di Carta”, serie di Alex Pina, trasmessa in Spagna, un anno fa sul canale “Ante...

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Die Bett-Hostessen

Die Bett-Hostessen


Jung, hübsch, gierig, und ungebunden

Quando si pensa alla sexploitation degli anni settanta, ai film a sketch e a situazioni molto tirate per mostrare un po’ di carne, uno dei nomi che viene subito in mente è quello di Erwin C. Dietrich. E viene in mente soprattutto dopo la visione di questo film del 1973 che a parere nostro rappresenta uno dei momenti più fantasiosi e assurdi (cioè migliori) del regista svizzero.

Tutto parte da un titolo composto dalla parola Bett (letto) e hostessen, la cui traduzione è la perfetta trasposizione delle più fervide fantasie dell’epoca...

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Zombie Massacre

Zombie Massacre


There is no hope

Basta dire che c’è il famigerato Uwe Boll che produce (e fa un cameo), per capire in che mondo siamo. E se non è sufficiente, basta vedere i primi minuti per capire che siamo in uno di quegli episodi per gli amanti di un certo cinema. Cioè, quei film che viaggiano sulla parodia dei film d’azione americani, che sono ambientati nell’est Europa, ma lo skyline li tradisce facendoci capire che siamo in Italia (più precisamente in Toscana).

Quei lavori insomma che necessitano di certo gusto trash per apprezzare varie cose: l’ironia che colpisce i personaggi tipici dell’action, quei bei zombie infettati e una serie di scene che rendono tutto più godibile...

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The Sexplorer

The Sexplorer


She is the interstellar traveller of love!

Gli alieni o per meglio dire le aliene che vengono qua per studiarci, normalmente atterranno in qualche posto soleggiato o quantomeno negli Stati Uniti.
Quindi una venusiana che ci appare già nuda dopo i primi minuti e che finisce a Soho ha già tutta la nostra simpatia. Poi senza complimenti comincia a girare senza vestiti, iniziando da una palestra dove tutti fanno attività nudi, si massaggiano nudi e s’intuisce che facciano anche altro.

La venusiana che si chiama semplicemente Explorer è interpretata da Monika Ringwald tedesca di nascita e famosa modella erotica e attrice della sexploitation inglese, che conquista subito tutta la nostra attenzione e stima...

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The Walking Dead – ottava stagione

The Walking Dead – ottava stagione

E come ogni anno siamo qui ad autoflagellarci parlando di “The Walking Dead” e chiedendoci perché, nonostante tutto, lo continuiamo a guardare. Prima di iniziare e sebbene sia già passata una settimana e supponiamo che abbiate visto tutto è giusto dirvi che qui andiamo giù pesantemente di spoiler.

Ora possiamo iniziare. L’ottava stagione di una serie ormai in crisi di idee da almeno tre stagioni (se non quattro), era nelle intenzioni degli autori, quella della svolta. Quella di meno chiacchiere (il più grande difetto), più azione e fazzoletti grondanti lacrime di tristezza. Detta così ci si poteva immaginare una via alla maniera di “Games of Thrones”, nessuna pietà nemmeno per i protagonisti, colpi di scena in ogni dove e capovolgiment...

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La trasgressione

La trasgressione


Il mostro è con noi, forse siamo proprio noi stessi, ovvero la nostra cattiva coscienza

Guardate “Natural Born Killer” e fatevi di qualche cosa di pesante, di allucinogeno. Inizierete un viaggio che vi farà passare per le atmosfere di “Basic Instinct”, “Clockwork Orange”, “Trainspotting”, “Fear and loathing in Las Vegas” e alla fine di questo “trip” sbucherete nell’estasi più assoluta de “La trasgressione”.

Un film del 1987 che a differenza dei film citati, che fingono le deviazioni, il degrado sociale, è veramente un film degradato e soprattutto allucinato (e allucinante). Una pellicola che è probabilmente una delle punte trash del cinema italiano. Testimonianza della pochezza degli anni ottanta...

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Day of the Dead: Bloodline

Day of the Dead:

Bloodline


Join the undying war

È arrivato questo suggerimento: “Guarda “Day of the Dead: Bloodline” è su “Netflix” e c’è pure una tua concittadina che addirittura ha lavorato con Banderas”.
Suggerimenti, che a volte sono azzeccati, a volte no. Questo lo è solo in parte e cioè, solo per la presenza della concittadina Cristina Serafini, che dopo aver lavorato tanto in Italia, è passata a produzioni internazionali. Le auguriamo tutto il meglio, anzi, di meglio.

Lo stesso augurio che facciamo al regista spagnolo Hèctor Hernández Vicens che speriamo crei degli ottimi film, soprattutto perché eviterebbe al pubblico, la visioni di lavori come questo.
Otto milioni di dollari, dice Imdb, di budget, una cifra che mi fa venire in mente il trucchetto che us...

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Travolto dagli affetti familiari

Travolto dagli

affetti familiari


Eppure stavolta faccio sul serio. Guarda qua se non ci credi, questo è un biglietto d’aereo! Parto!

I bamboccioni, quelli dell’infelice uscita di un Ministro di qualche anno fa, probabilmente esistono da quando è nato il genere umano. Sicuramente c’erano nel 1978 o almeno c’erano per Mauro Severino, che cerca di ironizzare sull’argomento in quella che è però la sua commedia più debole. Perché qui c’è un’ironia così amara che non si ride nemmeno a denti stretti, ma si prova una certa tristezza a vedere le vicende di due personaggi della storia. E alla fine il risultato è che questo non è un film grottesco, non è un dramma ma è un incerto tentativo di raccontare qualcosa, senza però comunicare niente.

Lando Buzzanca è colui che...

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