La trasgressione

La trasgressione


Il mostro è con noi, forse siamo proprio noi stessi, ovvero la nostra cattiva coscienza

Guardate “Natural Born Killer” e fatevi di qualche cosa di pesante, di allucinogeno. Inizierete un viaggio che vi farà passare per le atmosfere di “Basic Instinct”, “Clockwork Orange”, “Trainspotting”, “Fear and loathing in Las Vegas” e alla fine di questo “trip” sbucherete nell’estasi più assoluta de “La trasgressione”.

Un film del 1987 che a differenza dei film citati, che fingono le deviazioni, il degrado sociale, è veramente un film degradato e soprattutto allucinato (e allucinante). Una pellicola che è probabilmente una delle punte trash del cinema italiano. Testimonianza della pochezza degli anni ottanta...

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Day of the Dead: Bloodline

Day of the Dead:

Bloodline


Join the undying war

È arrivato questo suggerimento: “Guarda “Day of the Dead: Bloodline” è su “Netflix” e c’è pure una tua concittadina che addirittura ha lavorato con Banderas”.
Suggerimenti, che a volte sono azzeccati, a volte no. Questo lo è solo in parte e cioè, solo per la presenza della concittadina Cristina Serafini, che dopo aver lavorato tanto in Italia, è passata a produzioni internazionali. Le auguriamo tutto il meglio, anzi, di meglio.

Lo stesso augurio che facciamo al regista spagnolo Hèctor Hernández Vicens che speriamo crei degli ottimi film, soprattutto perché eviterebbe al pubblico, la visioni di lavori come questo.
Otto milioni di dollari, dice Imdb, di budget, una cifra che mi fa venire in mente il trucchetto che us...

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Travolto dagli affetti familiari

Travolto dagli

affetti familiari


Eppure stavolta faccio sul serio. Guarda qua se non ci credi, questo è un biglietto d’aereo! Parto!

I bamboccioni, quelli dell’infelice uscita di un Ministro di qualche anno fa, probabilmente esistono da quando è nato il genere umano. Sicuramente c’erano nel 1978 o almeno c’erano per Mauro Severino, che cerca di ironizzare sull’argomento in quella che è però la sua commedia più debole. Perché qui c’è un’ironia così amara che non si ride nemmeno a denti stretti, ma si prova una certa tristezza a vedere le vicende di due personaggi della storia. E alla fine il risultato è che questo non è un film grottesco, non è un dramma ma è un incerto tentativo di raccontare qualcosa, senza però comunicare niente.

Lando Buzzanca è colui che...

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I Married a Monster from outer space

I Married a Monster

from outer space


Is it possible? Is it true? Can humans mate with MONSTERS?/span>

Siamo nella scia di “Invasion of the Body Snatchers” cioè invasioni aliene in periodo di Guerra Fredda. Un titolo un catchy, tante parole e qualche effetto speciale non troppo riuscito (ma nemmeno inguardabile). Premesse non particolarmente allentanti per uno sci-fi però molto interessante che ha una morale importante e un po’ nascosta dietro a una storia che si lascia seguire con piacere.
Merito molto probabilmente di Gene Fowler Jr già collaboratore di Fritz Lang e regista del divertente “I Was a teenage werewolf” ma anche del fido Louis Vittes che scriverà anche la sceneggiatura del remake del 1998.

I due dimostrano di conoscere il mestiere e soprattutto di voler mett...

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Rape Zombie Lust of the Dead 2

Rape Zombie

Lust of the Dead 2


I guess people around the world are in sex a lot of more

L’uomo è debole si sa, fraternizza con l’oppressore per ottenere dei vantaggi. Questo è uno dei messaggi, che Naoyuki Tomomatsu mette in “Rape Zombie: Lust of the Dead 2” logico sequel del primo e girato in contemporanea con il terzo, con il quale è stato presentato.

Il simpatico regista giapponese non cambia comunque più di tanto, perché siamo sempre alle prese con violenze carnali, tette strizzate, slip strappati, cazzi mostruosi, scene lesbo e una certa misoginia. Rispetto al primo capitolo però ci pare di vedere un tentativo di comunicare qualche cosa di più...

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Lilian (la virgen pervertida)

Lilian

(la virgen pervertida)


Why can you sit back and let fear and corruption rule this country, why?

I film di Franco sono come una scatola di cioccolatini, direbbe qualcuno. Non sai mai che cosa stai guardando, se non leggi prima qualcosa, naturalmente.
E quindi trovarsi dopo pochi secondi con una coppia, intenta a fare un doppio rapporto orale e poi il dettaglio dello stesso, ci ha un po’ sorpresi. Pronti e via.
Beh in realtà questo film ha nel sesso esplicito il suo connotato più interessante perché è il primo film porno della storia del cinema spagnolo che arriva per mano del nostro Jess Franco che si firma Clifford Brown. Come da tradizione, molte scene porno sono state girate postume e con controfigure, ma alcune invece hanno come protagonista Lina Romay intenta a fare s...

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Death Valley

Death Valley


Not even a scream escapes…

Uno slasher nella Death Valley è un’idea stuzzicante. Il deserto, la morte, un po’ di echi del vecchio e selvaggio west. E una famiglia americana fatta a pezzi, in onore dell’iconoclastia. Alla regia poi c’è Dick Richards produttore di “Tootsie” oltre che regista di “Farewell, my lovely”, “March or Die” e di “The Culpepper Cattle Co.”, film premiati e apprezzati dalla critica e dal pubblico.

Un paio di tette nel primo omicidio ci rasserenano e ci fanno pensare a un bel film. Purtroppo però “Death Valley” non mantiene le promesse diventando piano piano uno slasher banale, con sfumature da film romantico.

Qualcosa forse dovevamo intuirlo in quello che, col senno di poi, è un lungo e inutile intro...

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Lussuria

Lussuria


Bisognerebbe pensarci bene prima di mettere al mondo dei figli. Specialmente se sono i genitori ad avere bisogno di essere guidati. Spesso sono proprio i genitori che nonostante il passare degli anni non riescono mai a crescere

Alessio si trincera in un mutismo rigoroso. E il padre non sa perché. Chiede a importanti dottori che però dicono soltanto che guarirà.
Ma non sarà che il giovane è un po’ confuso perché papà va nei bordelli, fa sesso con la cognata, si è risposato con una che faceva la prostituta la quale se la spassa con l’autista e con la cognata del marito?
Può essere no? Comunque alla fine ci pensa la zia Marta. E se pensate che questo sia un film della commedia erotica anni settanta, il cui titolo poteva essere tranquillamente “Grazie zia Marta”, v...

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Confessions of a Lesbos Honey

Confessions of

a Lesbos Honey


Ci sono diverse persone che consigliano di guardare i film di quelle nazioni che sono appena uscite da una dittatura. Perché? Perché hanno voglia di mostrare quanto siano aperti e allegri (traducendo, ficcano nudi e scene di sesso in ogni dove). Mah, non ci abbiamo creduto mai molto, nonostante ci abbiano portato interessanti esempi europei da Spagna e Grecia. Però, forse un po’ di verità c’è, almeno guardando questo film greco uscito un anno dopo la caduta della dittatura.

“Meli to kormi tis” del 1975, letteralmente “Avrebbero dovuto navigare” è considerato una perla del cinema erotico greco, anzi per molti pure europeo, forse anche grazie al titolo internazionale “Confession of a Lesbos Honey” che spiega abbondantemente la trama.

A...

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La lupa mannara

La Lupa Mannara


Ho voluto se non altro così da lontano, parlarti per chiedere perdono a te e a Irene. Era il mio male papà, tu lo sai che mi ha fatto fare tante cose terribili. Ma ora c’è qualcosa di nuovo, qualcosa che mi ha fatto guarire.

C’è un qualcosa di magnetico che non sappiamo ben spiegare. E dire che si toccano punti poco credibili, ci sono momenti ironici che non si capisce se siano voluti o no e che la vicenda in se scivola tra l’horror, la sexploitation e il rape revenge.
Forse ciò che attrae in questo film del 1976 è proprio questa commistione di cose, le sfumature trash e soprattutto un personaggio centrale molto più complesso di quanto il titolo possa fare intuire.
Alla regia Rino Di Silvestro famoso per diversi e pungenti exploitation tra i quali (pochi a d...

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