Mermaids of Tiburon (Nude Version)

Mermaids of Tiburon

(Nude Version)

Won’t you believe in me? If you do, there will always be mermaids

Al mare si sta bene. Sole, caldo e ragazze in costume. Soprattutto quelle, che se non ci fossero, non sarebbe la stessa cosa. Un pensiero che riassume la storia di questo film di John Lamb. Innanzitutto chi era John Lamb? Era un autore, regista, produttore, famoso per le riprese naturalistiche e subacquee che a un certo punto deve essersi rotto le palle di fare cose del genere e ha aggiunto, al proprio curriculum, un bel po’ di sexploitation. È chiaro: le tette sono meglio dei pesci e delle rocce. Il primo film di questo suo nuovo interesse s’intitola “Mermaids of Tiburon” più noto come “Aqua Sex” o ancor di più come la “Nude Version” di “Mermaids of Tiburon”.

“Me...

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La liceale, il diavolo e l’acquasanta

La liceale, il diavolo

il diavolo

e l’acquasanta

Se fosse vero che uno può vendere l’anima al diavolo e la venderei pure porca puttena

Non avete idea dell’odio che mi suscita da sempre questo film del buon Nando Cicero. Non tutto, a dire il vero, perché è un film a episodi. Odio solo con il primo segmento “Paradiso andata e ritorno”.
Perché? Perché in primis il film si apre con Gloria Guida che canta e balla in un attillatissimo body verde acqua, che apre a speranze pruriginose, purtroppo (e qui sta uno dei punti), del tutto disattese. La nostra, non si spoglia e non è manco una liceale come il titolo vorrebbe farci credere...

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Profanadores de tumbas

Profanadores de tumbas

We have to finish Santo. His body is the only thing that will allow me to finish my experiments. Otherwise, we will fail utterly

Le corde di un violino che cercano di strozzare chi lo sta suonando. Una parrucca che cerca di far fuori chi la sta indossando. Una lampada che sanguina provocando allucinazioni. E ancora dipinti sanguinanti, un servo gobbo maltrattato e tanto altro ancora. Il bello è che non siamo in un film di Lynch ma in una delle tante avventure del nostro eroe preferito: El Santo.

Produce quel mattacchione di Luis Enrique Vergara, che con El Enmascarado de la Plata dà vita ad altri film, di cui, questo, è senza dubbio il migliore (leggi il più folle). Alla regia invece si piazza José Díaz Morales, già alle prese con il nostro in “El hacha d...

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Roma drogata: la polizia non può intervenire

Roma drogata:

la polizia

non può intervenire

Dopo Roma Violenta, una nuova denuncia sul vizio e sulla criminalità dilagante nella capitale

Gli spaghetti collosi che mangiano i protagonisti nelle prime scene fanno pensare al fatto che qui non vada tutto per il verso giusto. E, in effetti, è proprio così. Una musica martellante e inadeguata alle circostanze ci accompagna fin da subito e purtroppo mai ci abbandona.
E dispiace, perché “Roma drogata: la polizia non può intervenire” del 1975 e unico film di Lucio Marcaccini, ha sotto, sotto, alcuni aspetti interessanti.

Nonostante il titolo richiami, per ovvi motivi commerciali, il poliziottesco/noir ci ritroviamo nel filone drammatico con velleità di denuncia sociale...

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Incubo sulla città contaminata

Incubo sulla

città contaminata

Non è colpa della scienza e della tecnologia. Ci vantiamo di aver inventato i computer, ma non siamo stati capaci di prevedere un macello come questo

Fichissimi zombie infetti e un po’ vampiri che corrono come matti e sono intelligentissimi. Scene splatter, trash come se piovesse e sì, un certo anticipo su un noto fatto di contaminazione nucleare. E forse, anche un certo rilievo nella storia di “28 Days Later” di Danny Boyle, senza contare la stima Tarantino e Rodriguez (e figuriamoci se potevano mancare), con il secondo che omaggia questo film in “Planet Terror”.

>Un Umberto Lenzi scatenato in un film entrato nell’immaginario di ogni appassionato del cinema horror, anzi, per meglio dire, ogni appassionato di b movie...
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Black Summer

Black Summer

Non siete stanchi di serie TV sugli zombie vero? Ma no, certo che no. Quindi ecco “Black Summer”, la novità del momento, una novità creata però da vecchie (e folli) volpi dell’intrattenimento zombesco e non, cioè la “The Asylum” che tanto ha dato al cinema trash, vedi “Sharknado” e vedi, per i morti viventi, “Z Nation”.
Partito dall’idea di essere un prequel di “Z Nation”, “Black Summer” si stacca completamente dai toni a volte volutamente trash e parodistici del predecessore. E non solo, perché anche la produzione fa un passo avanti, anche grazie, probabilmente, alla presenza di “Netflix”.
Non si ride quindi e anzi i toni di “Black Summer” sono più che mai cupi. Quello che fa di “Black Summer” un prodotto interessante è senza du...
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Lo spietato

Lo spietato

Nella Milano da bere vince chi ha più sete
L’omaggio è sincero, non c’è dubbio ed è pure ben studiato. Ma nonostante questo sviscerato amore per  il noir e per “Milano Calibro 9”, “Lo spietato”, ci lascia più dubbi che altro. Intendiamoci, Riccardo Scamarcio nel ruolo del protagonista, fa un bel lavoro, aiutato anche dalle lezioni di milanese di Giovanni (ça va sans dire), la ricostruzione degli ambienti è curata nonostante qualche impercettibile errore, ma è tutto troppo smaccatamente preciso e pulito. Perfettino. E soprattutto ci sono sferzate comiche che in un noir non hanno molto senso.
La regia di Renato De Maria non ha colpi di genio, svolge in maniera lineare il compito senza esaltare lo spettatore, cercando raramente e in maniera poco convincente,...
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La fiancée de Dracula

La fiancée de Dracula

Il est venu le jour
Prima o poi, si dice, che uno debba metter su famiglia. Vampiri inclusi. E il terzultimo film di Jean Rollin sembra volerci raccontare questo aspetto. Tornato, come sappiamo, al suo primo e unico amore, il regista francese non smuove di un millimetro il suo modo di far cinema e soprattutto non abbandona le sue solite location (vedi la spiaggia bretone).
Il che da un lato può essere visto come un pregio, ma dall’altro si nota una certa ripetitività e soprattutto un non adeguarsi ai tempi. Perché se c’è una cosa chiara è che in questo film del 2002 è che Rollin narra nella stessa maniera dei suoi film passati, cioè molto lentamente e molto cripticamente.
Un dramma più che un horror, che nonostante sia a tratti noioso, resta il lavoro pi...
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The Babysitter

The Babysitter

Dream girls can be a nightmare
Se fossi ancora un teenager, eleggerei questo film a uno dei miei preferiti, oltre a fantasticare sulle babysitter sexy (che, intendiamoci, non ho mai avuto).
Purtroppo per me quegli anni sono passati e con grande fatica che cercato di immedesimarmi nel target di questo film. Il regista McG, cioè Joseph McGinty Nichol, noto per i due “Charlie Angel’s”, per “Terminator Salvation” e per diversi videoclip è innanzitutto più vecchio dello scrivente e con la sceneggiatura di Brian Duffield, si è immedesimato ottimamente negli adolescenti, creando un film assurdo e scorreggione quel tanto che basta a far passare 85’ spensierati anche a noi vecchiacci.
Siamo dunque in un thriller/horror con diverse punte comiche, un ritmo incalzan...
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Divine Emanuelle: Love Cult

Divine Emanuelle:

Love Cult

Give your soul to everlasting love

Christian Anders è un cantante, autore e regista austriaco, noto negli anni settanta e ottanta. Antonio Schinzel, questo il suo vero nome, a parte scrivere libri su teorie cospirative piuttosto dubbie ha di certo un buon fiuto per le cose che possono piacere al pubblico.
In questo caso si piazza dietro alla macchina presa, alla sceneggiatura, ed è il protagonista e autore delle musiche (ovviamente) di un film che raggiunge punte trash di altissimo livello. Un film che si può riassumere semplicemente con un: qui scopano.
Non contento di ficcare scene soft-core e tette ovunque, Anders ha ai suoi ordini nientemeno che Laura Gemser e Gabriele Tinti, con la sempre bellissima Laura che sfrutta il nome del suo personaggio p...
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