Cicciolina e Moana “Mondiali”

Cicciolina e Moana

“Mondiali”


–Oh mangnifico, siamo due sue fanatiche fans! Ci faccia un autografo
-Ok, ok, ma dove ve lo pongo?
-Veramente se ce lo ponesse nel culetto saremmo molto contente

L’Italia è fuori dai Mondiali di calcio, si sa. Ed è con una certa nostalgia che ripensiamo alle vittorie e soprattutto, visto che non c’è nulla da vedere, a due fuoriclasse che hanno portato in alto il nome della nostra nazione e in questo caso della nazionale. Ok, ok, una è ungherese, lo sappiamo tutti, ma il nostro incipit non avrebbe funzionato con questa premessa e comunque poco importa, perché Cicciolina ha dato tanto per l’Italia, oltre a comporre con Moana Pozzi una coppia esplosiva.

Ora possiamo e potete pensare a tutte le battute del caso “ha toccato più palle lei che Maradona...

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Box Office 3D – Il film dei film

Box Office 3D

Il film dei film


-Dottor Strong, la sua competenza in simbologia mi imbarazza!
-Pensa quanto imbarazza me dire tutte ‘ste cazzate.

Sappiamo che non ci crederete, ma questa storia è vera. Ed è una doppia storia horror. Estate 2011, un amico resta folgorato da una ragazza che conosce a una festa. Inizia in tutti a modi a provarci, lei resiste e lui scopre che è una grande appassionata di cinema. Così gli viene in mente un’idea vincente: l’imminente Festival di Venezia. Brillante, elegante, perfetto e pure romantico. La convince ad andare con lui per un week-end tra amici sulla laguna e in gran segreto si procura i biglietti per il Festival. Anzi di più, per la preapertura del Festival...

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Bobbie Jo and the Outlaw

Bobbie Jo

and the Outlaw


Bobbie Jo was a car hop, she wanted to be a country singer. He was a hustler who dreamed he was Billy The Kid. For a while they had something… and then…

Ci dispiace scrivere quello che scrivono tutti, ma in effetti, questo film passa alla storia unicamente per essere l’unico film in cui si vede Lynda Carter senza vestiti. Fugacemente, bisogna sottolineare, ma è l’unica testimonianza del genere. Ma sì, certo, cari fan, è anche il suo film d’esordio che apre a una lunga e iconica carriera.

Nel caso in cui non sappiate chi sia Lynda Carter, vi siete persi un’icona sexy e soprattutto un telefilm arrivato in Italia negli anni ottanta e che in tempi in cui non esistevano i siti porno, stuzzicava le fantasie...

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Chicken Park

Chicken Park


– Glielo dica anche lei dottoressa in che mani è il suo uccello…
-Non potrebbe essere in mani migliori…credimi…mmmm

Ogni volta che esce un nuovo capitolo del franchise “Jurassic Park”, il nostro cervello trash non fa altro che pensare al pezzo più pregiato dei film ispirati al lavoro di Crichton/Spielberg. Altro che blockbuster americano! E sì che di cose che hanno cercato di seguire la scia, ce ne sono state parecchie (a tal proposito si cita il godurioso “Dinosaur Island”), ma niente, nulla e nessuno, ha raggiunto le vette di “Chicken Park”. Jerry Calà dirige Jerry Calà. Ed è tutto dire.

Dietro a tutto ciò troviamo quel volpone di Galliano Juso che convince e sfrutta l’aurea del comico simbolo della più banale comicità anni 80, della “Milano da bere”, ...

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The Rain

The Rain


Stay Dry. Stay Alive

Piove! Virus ladro! L’apocalisse arriva in Danimarca e coinvolge pure parte della Svezia, in una serie che è una delle grandi novità di quest’ultimo mese. Perché siamo nella prima produzione danese di “Netflix” (che continua con un’apertura alle nuove proposte davvero interessante) e probabilmente nel primo post-nuke ambientato lassù. In effetti, la Danimarca e la Scandinavia, in genere, ci hanno dato in questi ultimi anni diverse e interessanti serie thriller, ma mai, a memoria (almeno) una cosa in cui si parla di apocalisse.

Quindi la questione “The Rain” si fa interessante, anche se di serie sull’apocalisse ne sono piene le fosse e questa cosa fa scattare l’allarme di essere davanti a un già (stra)visto...

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Giovannona Coscialunga disonorata con onore

Giovannona

Coscialunga

disonorata con onore

Non pe’ fa’ la superbia ma al paese mio mi chiamano Giovannona Coscialunga, però Robertuzzo mi ha fatto cambiare… dice che Cocò mi rende più fine

Nessuno disonora la Giovannona del titolo, perché nessuno può disonorare la Regina Edwige. E soprattutto perché questo titolo da decamerotico è molto esagerato rispetto a quello che in realtà si vede.

Comunque gli amanti della commedia erotica all’italiana, non hanno da lamentarsi vedendo questo film di Sergio Martino (soggetto scritto dal fratello Luciano e da Carpi e sceneggiatura da Milizia, Mercuri e Veo), che non delude le attese, grazie soprattutto a un ottimo cast usato al meglio...

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Le scomunicate di San Valentino

Le scomunicate di

San Valentino


Voglio dare un esempio con te. Ti porteremo a Siviglia, nella piazza Grande, e lì sarai bruciata viva d’innanzi a tutta la città. Le fiamme del tuo rogo ravviveranno il fuoco della nostra fede. L’unica!

Dallo splatter della Troma ai porno, caro Shakespeare non sai quante declinazioni il tuo “Romeo & Giulietta” ha creato, senza parlare dei soldi che ignari turisti buttano in una casa del tutto di fantasia. Ma non siamo qui a giudicare il merchandising sul dramma o la fanbase dei due veronesi, ma per parlare di una versione se non altro originale della storia.

E anche di un regista, il buon Sergio Grieco, che di genere in genere non si è fatto mancare questo tipo di storia, cioè un nunsploitation che mischia sexploitation, dramma e melodramma e che ...

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El Retorno de los templarios

El Retorno

de los  Templarios


Let us see your face! You evil knight of Satan!

Una donna di profilo nuda con una spada tra le cosce e una serie di brutti mostri intorno, che ricordano gli altrettanto brutti mostri di Amando De Ossorio. Questo è l’ambizioso poster internazionale di un film spagnolo intitolato “El retorno de los Templarios” che evidentemente fa riferimento ai lavori del regista spagnolo famoso per i suoi film horror.

Vick Campbell è invece lo pseudonimo di Victor Gomez, regista catalano di questo film, specializzato in zombie e in gore, come si vede abbondantemente nei primi venti minuti che passano tra donne frustate, sangue e violenze varie, su fondo musicale.

La storia come il titolo originale lascia intuire riprende il filone templari/zombie e inizia nella...

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La Casa di Carta

La Casa di Carta


Sai dove sono finiti tutti quei soldi? Alle banche. Direttamente dalla zecca ai più ricchi. Qualcuno ha detto che la BCE è una ladra? Iniezione di liquidità, l’hanno chiamata. E l’hanno tirata fuori dal nulla Raquel, dal nulla.

Ogni volta che aprivo “Netflix”, spuntava questo titolo, che però non mi diceva granché. Poi, amici, social e siti vari cominciano prepotentemente a parlarne come il capolavoro del 2018 (2018 per l’Italia intendo) e quindi che vuoi fare? Puoi perderti una serie su una rapina, anzi, sulla rapina del secolo? Per di più una serie spagnola, quindi una cosa originale? Ma no, certo che no.

E quindi, ho iniziato a guardare le prime due serie de “La Casa di Carta”, serie di Alex Pina, trasmessa in Spagna, un anno fa sul canale “Ante...

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Die Bett-Hostessen

Die Bett-Hostessen


Jung, hübsch, gierig, und ungebunden

Quando si pensa alla sexploitation degli anni settanta, ai film a sketch e a situazioni molto tirate per mostrare un po’ di carne, uno dei nomi che viene subito in mente è quello di Erwin C. Dietrich. E viene in mente soprattutto dopo la visione di questo film del 1973 che a parere nostro rappresenta uno dei momenti più fantasiosi e assurdi (cioè migliori) del regista svizzero.

Tutto parte da un titolo composto dalla parola Bett (letto) e hostessen, la cui traduzione è la perfetta trasposizione delle più fervide fantasie dell’epoca...

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