Deutschland 89

Deutschland 89

Il socialismo è in bilico tra possibilità e declino

“La differenza a volte astratta tra un regime imposto con i carri armati ed uno imposto più sottilmente col dollaro, il marco, l’euro” dicevano gli Offlaga Disco Pax in “Tatranky”. Una frase che poteva essere un’ottima chiosa di “Deutschland 89” serie che chiude il trittico Deutschland composto da 83 e 86.

L’annotazione finale comunque c’è e ha molto sarcasmo. Il personaggio principale Martin Rauch la leggendaria spia “colibrì” nei primi mesi nel 1990 si compiace della caduta del comunismo dicendo che “il mondo è libero, la democrazia ha vinto”. Segue riassunto di immagini con quello che è successo da allora a oggi, muro di Trump incluso.
Le cose potevano andare decisamente meglio, ma la...

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La Barriera

La Barriera

una familia, dos mundos.

È che a volte nella vita ci vuole fortuna. Ad esempio “La Barriera”, titolo originale “La Valla”, serie spagnola di Daniel Écija, ambientata nel 2045 a Madrid, esordì il 19 gennaio 2020 su Atresplayer Premium, prima di passare su Antenna 3 e poi su Netflix.
E la fortuna? Data di esordio alla mano, “La Barriera” racconta di un mondo in cui un virus ha decimato la popolazione e il governo spagnolo, con modi dittatoriali, gestisce la situazione. Così vediamo che nella capitale una barriera divide il popolo, che vive tra razionamenti di cibo e acqua, dall’establishment che invece vive una vita agiata oltre al fatto di essere quasi al sicuro dal virus.

A parte le esagerazioni distopiche/dittatoriali, dicevo che è una gran fortuna uscire ...

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Cobra Kai – Terza Stagione

Cobra Kai

Terza Stagione

-I thought we were the good guys.
-We are. Or at least, we try to be. That’s what’s most important.

Chi si aspettava una ripartenza precisa e senza perdite di tempo con i cliff hanger dell’ultima puntata della seconda serie, non dico che rimarrà deluso, ma sicuramente sorpreso che “Cobra Kai” numero tre, ci mette un bel po’ prima di svilupparli.
E cioè, il ritorno di Alli, Elisabeth Shue, sempre molto bella, tanto che il sito “Tmz” si sentì in “dovere” già anni fa di chiedersi se era merito di buoni geni o di un buon dottore. A parte la bionda amata dai due protagonisti, ci si aspettava pure che Johnny e Daniel unissero i loro intenti contro il cattivo Kress...

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Silent Night, Deadly Night 2

Silent Night

Deadly Night 2

Garbage day!

I primi quaranta minuti sono un “best of” di “Silent Night Deadly Night”, con la vita di Billy, raccontata in flashback dal fratello Richard. Omicidi, follia, sangue e tette. Una noia mortale, se hai visto il primo film (e perché non avresti dovuto vederlo?).
Per fortuna la seconda parte, poco più di quaranta minuti, è un’enciclopedia del trash, che sicuramente accontenta tutti noi amanti del brutto, assurdo e stupido. Un omicidio con un ombrello che trapassa la vittima, per poi aprirsi, morsetti ch e elettrificano un ragazzo, l’antenna di un’auto che strozza una ragazza e, naturalmente, la scena del “Garbage’s Day”, che descrive brillantemente il film, divenuta nei primi anni duemila un successo su internet.
Il nostro p...

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Krampus – Natale non è sempre Natale

Krampus –

Natale non è

sempre Natale

You Better Watch Out

Si potrebbe anche intitolare “Il Natale s’incazza”, anche se, del tizio con la pancia e barba bianca non c’è traccia. Poi siamo nella notte di San Nicola e quello che s’incazza è il Krampus, lo spirito malvagio servo di San Nicola. Una figura demoniaca molto presente nel folklore del Trentino, Friuli, Baviera, Austria e Slovenia, tanto sentita, che durante la sfilata di San Nicola, alcune persone, vestite da demoni, vanno a caccia dei bambini cattivi o dei cattivi in generale, rincorrendoli e “frustandoli”.

Fa strano che una figura europea, sia finita in un horror americano. Ma a quanto pare il regista e soprattutto sceneggiatore Micheal Dougherty, cercava da tempo un’idea per un horror natalizio e si è imbat...

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Fuoco incrociato a Natale

Fuoco incrociato

a Natale

Lots of folks can’t handle that sort of thing, so they try not to care. Not even death scares them. Quite the opposite. They crave death. Nobody can escape it.

“Non possiamo farci niente” è la traduzione di Google Translate del titolo originale di questo film, ovvero, “Wir können nicht anders”. “Fuoco incrociato a Natale”, invece è il titolo italiano, che campeggia su “Netflix”.
In ogni caso né un titolo né l’altro riescono a descrivere questo lavoro di Detlev Buck. Perché? Perché dovremmo essere in una comedy/crime ambientata nel periodo di Natale, ma né del genere, né della festività si vedono tracce...

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-2 Livello del terrore

-2 Livello del Terrore

How could you kill a poor, defenseless animal? Angela! You’re really starting to piss me off!

A te che continui a mandarmi mail di lavoro durante le feste, ti auguro di rimanere in ufficio, quando tutti gli altri se ne sono già andati a casa e hanno chiuso a chiave tutte le porte.
Io me ne starò a casa, a guardare questo thriller/slasher del 2007 incentrato su una ragazza che appunto, nella sera di Natale, rimane troppo in ufficio e finisce nelle mani di uno psicopatico. È quasi quello che ti meriti, te e le tue mail nei giorni di festa!

Va bene, forse potrei impegnare il mio tempo con un film migliore, magari più originale, perché di psicopatici che imprigionano le persone, ne sono piene le fosse...

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Devil’s Kiss

Devil’s Kiss

Communication with the other world
is the most compelling proof of the immortality of the soul.

Organizzano una sfilata di moda in un castello, con modelle che si cambiano abiti per il piacere del pubblico maschile e ci abbinano una seduta spiritica per gli invitati. Questa è un’idea semplicemente favolosa, che un influencer o un PR potrebbe riutilizzare.
Ve la immaginate una serata così, chessò a Londra, Parigi, New York o Milano? Semplicemente imperdibile.
Se poi la medium di nome Claire Grandier, l’ex Contessa di Moncorn, ormai ridotta in povertà riesce a chiamare una presenza che spaventa una modella e fa fuggire gli invitati, beh, si può dire che l’evento è perfettamente riuscito.
Siamo comunque lontani da qualsiasi obiettivo social o di tendenza e questo ...

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Hollywood Chainsaw Hookers

Hollywood Chainsaw

Hookers

Oh yeah, as for Sam… well, she’s a big girl. Her mother was happy when she heard Sam was safe, and I needed a secretary – like a hole in the head. But she’s a nice kid, so maybe I’ll let her stay around awhile. Besides, she’s got a great set of tits!

Un ispirato Fred Olen Ray nella scia dei suoi maestri, alle prese con un b movie che ha tutte le caratteristiche al posto giusto. E una storia, che, tutto sommato, ha un senso. Senza dimenticare un paio di perle.

Inutile scrivere a cosa il titolo “Hollywood Chainsaw Hookers” s’ispiri, ma è bene precisare che il regista si sente in dovere di chiarire subito che le motoseghe sono vere e utilizzate da professionisti. Don’t try this at home!
Un inizio demenziale che rappresenta la linea di tutta la pellicola...

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La llamada del sexo

La llamada del sexo

¿Sabes lo que decía John Ford? El amor es el contacto de dos epidermis

Non è tanto il titolo che cattura l’attenzione, ma un inizio con musichetta e titoli da telenovela, che si affiancano a un dialogo tra Andrés García e il grande George Hilton.
Anche il resto comunque non si discosta mai dal mood iniziale, anche se, a livello teorico, questo dovrebbe essere un thriller vagamente erotico, o per meglio dire un thriller con tette messe a forza.

In ogni caso è un melenso e noiosissimo b movie girato nella Repubblica Dominicana, Miami e a Roma per la regia dell’argentino Tulio Demicheli, regista e sceneggiatore che ha cavalcato diversi generi e realizzato pure un documentario su Eva Peron.
Demicheli che stranamente non scrive la sceneggiatura, lavora con un ...

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