Macchie Solari

Macchie Solari

Dalla camicia di forza alla tonaca il passo è breve

Nel 2019 vedere un film come questo fa venire in mente due cose. La prima è che Armando Crispino nella sua breve parentesi nel thriller, aveva una certa fantasia nell’ambientare le sue storie, visto anche il brillante “L’etrusco uccide ancora”.
La seconda è che GretaThunberg, non deve vedere questo film. Perché “Macchie Solari” del 1975, parte dall’ipotesi che l’eccessiva calura possa generare una serie di morti. In realtà questa ipotesi para sci-fi è solo fumo negli occhi dello spettatore, solo un allungare il brodo, nonostante Crispino inserisca per tutto il film scene che possono giustificare questa teoria. Siamo molto più semplicemente nella scia di Dario Argento, con rimandi a Fulci...

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The Rain – seconda stagione

The Rain

seconda stagione

Il primo che lo troverà e lo porterà da noi, sarà anche il primo che potrà abbandonare la zona

È che uno si aspetta che le cose prendano una certa piega o che si continui con la linea della prima serie. Ma per fortuna nei primi minuti della prima puntata, la seconda stagione di “The Rain”, ci dà una serie di colpi di scena, inaspettati e avvincenti. Un gran bell’inizio. Bravi, bravissimi. Sono però gli unici minuti degni di una stagione per nulla interessante. Se già nella prima serie, puntata dopo puntata, “The Rain” perdeva mordente, qui è una discesa nell’oblio interminabile che inizia dopo i già citati colpi di scena e quindi dal quinto minuto della prima serie.

Non è ben chiaro cosa Jannik Tai Mosholt, Christian Potalivo ed Esben T...

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I morti non muiono

I morti

non muiono

Il mondo è perfetto. Apprezza i dettagli

Siamo così materialmente attaccati ai lavori di Jim Jarmusch che ci aspettiamo che ogni volta sforni un capolavoro, perché altrimenti non va bene. Se ci trasformassimo in zombie, probabilmente andremmo in giro a mordere e a dire “Jarmussssch”. Come fanno i suoi zombie. Risorgono e camminano ripetendo le cose cui erano legati (leggi schiavi) nella vita.
Un’anziana senzatetto che ripete “Chardonay”, morti che camminano con il cellulare in mano, bambini che assaltano un negozio di caramelle, due tizi che girano dicendo “coffeee”. Siamo già morti in vita? Il materialismo, essere ossessionati da un qualcosa cui diamo troppa importanza...

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The End? – L’inferno fuori

The End? – L’inferno fuori

Tu qui dentro sei al sicuro. Qui dentro non entra nemmeno lo spirito Santo

Le belle storie che ci piacciono. Tipo quella di Daniele Misischia che dopo apprezzati corti e Serie TV, approda al lungometraggio sotto l’occhio attento dei Manetti Bros. E lo fa con un film sugli zombie, nel quale, oltre ai fratelli romani, spunta il nome di “Rai Cinema”. E lo fa soprattutto con un cast di grande qualità che non ha bisogno di presentazioni e parte dal protagonista Alessandro Roja, passa per l’eccezionale Euridice Axen, Benedetta Cimatti e si conclude con le voci di Marco Manetti e soprattutto di Carolina Crescentini. Largo ai giovani.

L’astuzia poi di ambientare il 90% della storia in un ascensore, permette alla produzione di spendere meno e al regista di dar...

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L’Etrusco uccide ancora

L’Etrusco uccide ancora

Non vedo l’ora di scendere laggiù fra quelle tombe per sentirmi un po’ vivo

Tuchulcha, il demone dell’oltretomba per Etruschi, un archeologo e un famoso direttore d’orchestra, cioè, un ambiente intellettuale, originale e un po’ misterioso, (vista la presenza degli Etruschi). Primo dei due thriller di Armando Crispino, che ottiene gli stessi buoni e, soprattutto originali risultati con il successivo “Macchie Solari”, seguendo la scia di Dario Argento, anche se, secondo alcuni, lo stesso Argento deve qualcosa a Crispino (soprattutto per questo film).
In ogni caso, bisogna riconoscere a Crispino di sapersi muovere bene dietro la macchina da presa e di saper scegliere anche buoni collaboratori come Erico Menczer alla fotografia e Riz Ortolani alle musiche...

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The World’s End

The World’s End

At this point your planet is the least civilized in the entire galaxy.
What did he say?
He said we are a bunch of fuck ups.
Hey it is our basic human right to be fuck ups. This civilization was founded on fuck ups and you know what? That makes me proud!

Il maschio adulto sotto, sotto, resta sempre un bimbominkia e il cinema lo ricorda spesso. Tra i cantori di tanta coglionaggine un posto d’onore se lo merita Edgar Wright che quando mette mano all’argomento lo fa sempre in maniera esilarante. Qui con i fidi Simon Pegg e Nick Frost ai quali si aggiungono tra i tanti Martin Freeman, David Bradley Michael Smiley, Paddy Considine, Eddie Marsan e pure Pierce Brosnan, chiude ottimamente la trilogia del cornetto (“Shaun of the dead”, “Hot Fuzz”).
Maschi che non vog...

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Mermaids of Tiburon (Nude Version)

Mermaids of Tiburon

(Nude Version)

Won’t you believe in me? If you do, there will always be mermaids

Al mare si sta bene. Sole, caldo e ragazze in costume. Soprattutto quelle, che se non ci fossero, non sarebbe la stessa cosa. Un pensiero che riassume la storia di questo film di John Lamb. Innanzitutto chi era John Lamb? Era un autore, regista, produttore, famoso per le riprese naturalistiche e subacquee che a un certo punto deve essersi rotto le palle di fare cose del genere e ha aggiunto, al proprio curriculum, un bel po’ di sexploitation. È chiaro: le tette sono meglio dei pesci e delle rocce. Il primo film di questo suo nuovo interesse s’intitola “Mermaids of Tiburon” più noto come “Aqua Sex” o ancor di più come la “Nude Version” di “Mermaids of Tiburon”.

“Me...

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La liceale, il diavolo e l’acquasanta

La liceale, il diavolo

il diavolo

e l’acquasanta

Se fosse vero che uno può vendere l’anima al diavolo e la venderei pure porca puttena

Non avete idea dell’odio che mi suscita da sempre questo film del buon Nando Cicero. Non tutto, a dire il vero, perché è un film a episodi. Odio solo con il primo segmento “Paradiso andata e ritorno”.
Perché? Perché in primis il film si apre con Gloria Guida che canta e balla in un attillatissimo body verde acqua, che apre a speranze pruriginose, purtroppo (e qui sta uno dei punti), del tutto disattese. La nostra, non si spoglia e non è manco una liceale come il titolo vorrebbe farci credere...

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Profanadores de tumbas

Profanadores de tumbas

We have to finish Santo. His body is the only thing that will allow me to finish my experiments. Otherwise, we will fail utterly

Le corde di un violino che cercano di strozzare chi lo sta suonando. Una parrucca che cerca di far fuori chi la sta indossando. Una lampada che sanguina provocando allucinazioni. E ancora dipinti sanguinanti, un servo gobbo maltrattato e tanto altro ancora. Il bello è che non siamo in un film di Lynch ma in una delle tante avventure del nostro eroe preferito: El Santo.

Produce quel mattacchione di Luis Enrique Vergara, che con El Enmascarado de la Plata dà vita ad altri film, di cui, questo, è senza dubbio il migliore (leggi il più folle). Alla regia invece si piazza José Díaz Morales, già alle prese con il nostro in “El hacha d...

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Roma drogata: la polizia non può intervenire

Roma drogata:

la polizia

non può intervenire

Dopo Roma Violenta, una nuova denuncia sul vizio e sulla criminalità dilagante nella capitale

Gli spaghetti collosi che mangiano i protagonisti nelle prime scene fanno pensare al fatto che qui non vada tutto per il verso giusto. E, in effetti, è proprio così. Una musica martellante e inadeguata alle circostanze ci accompagna fin da subito e purtroppo mai ci abbandona.
E dispiace, perché “Roma drogata: la polizia non può intervenire” del 1975 e unico film di Lucio Marcaccini, ha sotto, sotto, alcuni aspetti interessanti.

Nonostante il titolo richiami, per ovvi motivi commerciali, il poliziottesco/noir ci ritroviamo nel filone drammatico con velleità di denuncia sociale...

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