Let Her Out

Let Her Out


she tried to kill me, but I hid, inside you. I kept you alive. All these years, with you, with your shit-stained waste of a life.

Non ricordo i dettagli ma tanti anni fa una pro zia raccontava di parente o amico, chissà, che si esibiva nella prima metà del secolo scorso come fenomeno da baraccone, perché aveva dentro di sé suo fratello gemello. Non so se la storia fosse vera, però ha avuto un enorme impatto tanto che me la ricordo, più o meno ancora oggi, nonostante siano passati più di trenta anni dal racconto.

Quindi la storia di questo film ha un posto speciale nel mio immaginario, colpisce a fondo insomma, nonostante sia un tema visto così tante volte che è inutile citare fonti d’ispirazioni e opere simili...

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Biancaneve e i sette nani

Biancaneve e

i sette nani


Siete tutti così gentili, io non so se potrò mai sdebitarmi con voi…davvero
Sì…sì…certo che potrai…sì…sì…altroché

Ritrovare questo film è come ritrovare un vecchio amico in splendida forma, anzi, meglio di come lo ricordavi. È il 1995 e Franco Lo Cascio firmandosi Luca Damiano realizza questo film che arriva qualche tempo dopo, tagliato e oscurato, sulle TV regionali. Purtroppo. Il resto della storia la conoscete, arriva internet, si scarica, nascono siti che parlano di queste “meravigliose” perle.

Eccolo dunque, lungo e tutto intero nel suo splendore. “Biancaneve e i sette nani” noto informalmente anche come “Biancaneve sotto i nani” è un lavoro geniale e divertente, tra i migliori esempi di hard degli anni novanta...

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Sharknado 5: Global Swarming

Sharknado 5:

Global Swarming


Make America bait again

Dopo aver inghiottito avidamente buona parte degli statunitensi gli squali dove se ne andranno? Beh, in giro per il mondo ad assaggiare i restanti esseri umani. E no, nessuna sorpresa perché non ci voleva una particolare intelligenza per capire dove il quinto “Sharknado” potesse andare a parare.
Ambientazione scontata a parte ora tutto il pianeta è sotto attacco. E per tutto, intendiamo da Londra a Tokio, passando per Parigi, Roma, la Svizzera, Sidney, l’Egitto, Mosca e tanti altri posti messi dentro senza un particolare ordine geografico.

L’invasione degli squali che viaggiano nei tornado questa volta è enorme e la cosa preoccupa i grandi del mondo e un Papa con i capelli lunghi che riceve i nostri eroi: l’aitante Fin e la b...

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Klown Kamp Massacre

Klown Kamp Massacre


Bring out the klowns!

Gli insegnanti di teatro sono una specie molto strana. C’è quello che bestemmia se sbagli per tre volte la dizione, c’è quello cui tutto va bene, perché basta che paghi. C’è quello che è lì solo per farsi le allieve, quelle tra l’altro cui puntavi da inizio corso. Perché poi va detto, pure gli allievi sono particolari e buona parte s’iscrivono a un corso solo per conoscere gente e possibilmente poi farci sesso.
Il contorno di workshop, stage e autoproclamati grandi maestri completa il fantasioso e controverso mondo del teatro, che porta spesso a cocenti delusioni e a volte vorresti che qualcuno facesse un po’ di pulizia. E quel qualcuno è qui in questo film.

David Valdez e Philip Gunn sono due ragazzi che crescono annoiati i...

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Frauen für Zellenblock 9

Frauen für

Zellenblock 9


Non avrei mai immaginato che della gente potesse torturare così dei suoi simili

È più una certezza, la faccia poco rassicurante di Howard Vernon, i nomi di Dietrich e Franco in sovraimpressione, oppure il titolo “Fraulein in Cellblock 9” anche conosciuto come “Tropical Inferno”? Un po’ tutto si può dire ma c’è bisogno di certezze nella vita e capire subito che siamo alle prese con l’ennesimo Women in Prison dei due non è male. Per nulla.

Certo sì, “Fraulein in Cellblock 9” a parte il bel titolo e le belle attrici non aggiunge nulla alla storia del cinema o a quella di Franco, anzi, però a differenza di tanti altri loro lavori simili, c’è una maggior cura dietro la macchina da presa al netto di qualche immancabile assurdità.

L’imp...

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Lisa e il diavolo

Lisa e il diavolo

Ad ogni modo devo confessare che personalmente preferisco i fantasmi ai vampiri e sì, li trovo… come dire? Li trovo più simpatici.

Scrivere di Mario Bava è sempre molto complesso. Perché tutto è il contrario di tutto, perché tutti dicono di tutto e ancora di più. E ne parliamo a piccole dosi, nonostante i suoi film esercitino su di noi sempre un grande fascino. Se ci mettiamo poi a scrivere di un film più che criptico, torturato dal suo produttore e “ritrovato” nella sua versione originale in italiano solo nel 2004, beh siamo alle prese con un’impresa quasi impossibile.
Quindi vogliate scusarci se in questo post non riusciremo a esprimere tutte le nostre sensazioni in merito.

Comunque siccome non c’è nulla di lineare in questa pellicola del 1973, vogl...

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Bite

Bite

This may sting a little

Per quante cose orrende tu abbia visto, caro Jared, poi alla fine hai evitato il matrimonio e credici è stato meglio così. Il matrimonio sarebbe stato il peggior incubo della tua vita e poi gli spaghetti (o quello che era) non li sapeva cucinare. Va bene sei stato spettatore di una delle fobie più comuni e pure più terribili. Le punture di strani insetti e relative trasformazioni marcescenti. Ma va bene così, dopotutto e va bene così, anche se non è un’idea originale, perché è da tempo che il cinema a tutti i livelli ci propone storie di questo tipo.

Di certo la casa di produzione canadese “Black Fawn Films” attiva da qualche anno nel mondo della musica e del cinema horror/thriller, cerca di fare le cose per bene e di sfruttare al meglio un ...

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Finalmente le mille e una notte

Finalmente le

mille e una notte


Mi è crollato l’obelisco!

Bisogna chiamarlo “decamerotico” per convenzione ma con le storie classiche del genere ha ben poco a che vedere. Un po’ perché l’ambientazione è orientale, un po’ perché la produzione è decisamente ricca, con costumi e ambienti orientaleggianti credibili e con gli interni, per la cronaca, girati nel castello di Sammezzano.

Ma questo film del 1972 si fa notare soprattutto perché Antonio Margheriti con Sergio D’Offizi alla fotografia s’impegnano parecchio creando un film superiore ai suoi simili...

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Terminator 2

Terminator 2


-Non amiamo immischiare dei civili nelle nostre missioni. Non sappiamo niente di quello che è successo lì sotto. Noi siamo un gruppo di gente addestrata a ogni evenienza, i civili sono sempre d’intralcio.

L’intuizione è la base di ogni cosa ma è la faccia tosta che incornicia tutto. Siamo a fine anni ottanta e Bruno Mattei descrive una Venezia con le acque così inquinate da essere considerata una città morta. Poi c’è Terminator che è stato un grande successo ed è appena uscito il sequel. E come dimenticare Alien? Ormai già un classico. Infine ci sono le aziende che speculano sulla salute della gente.

Cose che se le racconti oggi, senza dire che si tratta di un film, ti prendono sul serio credendo si tratti di un complotto della Monsanto...

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The incredibly strange creatures who stopped living and became mixed-up zombie

The incredibly

strange creatures

who stopped living

and became

mixed-up zombie


You dirty, filthy pig! So, I belong with the freaks, huh? I’ll fix you so even the freaks won’t look at you

Il nostro amico Lester aveva ragione. Quel tossico senza speranza non solo ne sa di dischi ma anche di cinema. L’ha sparata giusta dicendo che in questo film non si capisce nulla e che, testuali parole, “non solo si ribella agli standard del gusto e dell’arte ma non ne tiene minimamente conto”.

Traducendo, questa pellicola è un’accozzaglia di idee e scene criptiche e mal girate al cui confronto i film più allucinati di Herschell Gordon Lewis o di chiunque altro vi passi per la testa, sembrano girati da Clint Eastwood. Precisi. Compatti. Cazzuti.

Passa alla storia questo film, che non sapp...

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