Vacanze per un massacro

Vacanze per

un massacro

Mario Gariazzo regista per così dire “underground” italiano, del quale abbiamo parlato per “Incontri Ravvicinati di un certo tipo”, scrive un soggetto. E vista la sua filmografia, la cosa è una minaccia. La produzione però, non lo vuole come regista e gli preferisce un ormai appassito Fernando Di Leo.

Così un po’ per colpa di una storia che non ha mordente e un po’ per colpa di un regista a corto di idee, ci si para davanti questo thriller del 1980, che crea situazioni piuttosto prevedibili e che ha un cast che non s’impegna più di tanto.
L’idea di base però male non era, rovinata da un sacco di scene inutili, a volte riempite nientemeno che con il commento sonoro di “Milano Calibro 9” sfacciatamente riutilizzato.

Girato con un evidentissimo budget limitato “Vacanze Per Un Massacro” vorrebbe essere un thrillVacanze per un massacroer erotico, psicotico e per così dire casalingo. La tensione però è nascosta da numerosi momenti morbosi e da altrettanto numerose di scene di sesso. Quel poco che rimane è un filo non credibile di tensione, ma anche un incipit interminabile e un finale prevedibile.
La storia racconta di un certo Joe Brezzi, rapinatore e assassino, che fugge dal carcere e torna presso la casa sperduta in montagna, dove ha nascosto il bottino. Solo che in quella casa sono arrivate tre persone: Sergio, con la moglie Liliana e la cognata Paola, con la quale ha una relazione. Joe dopo un giorno in cui si diverte a osservare le stranezze del trio (la coppia che fa sesso in maniera molto rumorosa e Paola che dorme nuda) interviene e li prende in  ostaggio. È abbastanza inutile sottolineare che il malvivente va a letto con Paola, ninfomane, provocatrice e manipolatrice e che maltratti i tre, svelando anche a Liliana la relazione tra il marito e la sorella (ladro, maniaco e pure spia!). 
Joe Brezzi è interpretato da Joe DVacanze per un massacroallessandro già visto su queste pagine per “Suor Omicidi” e nel pieno periodo di eccessi, come si può facilmente vedere. Poco espressivo, molto di immagine, il bel Joe, dovrebbe essere il catalizzatore delle tensioni della storia e anche il personaggio di rottura. Ribadiamo: dovrebbe.

Se proprio c’è una cosa da salvare è l’avvenenza di Paola, personaggio usato in situazioni paradossali e morbose, è interpretato dall’attrice Lorraine De Selle franco/australiana nata in Italia, oggi famosa come produttrice, ma all’epoca interprete di numerosi film di genere, qualcuno erotico e incredibilmente somigliante a Ilona Staller. Chiude il cast un altro volto noto del cinema dell’epoca, Gianni Macchia, anche lui grande protagonista di pellicola di genere (spesso erotiche) e coinvolto inquesto…massacro cinematografico.

 

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Scheda Tecnica

Titolo Originale: Vacanze Per Un Massacro
Titoli Alternativi: Madness (USA), Toy (Germania)
Anno: 1980
Regia: Fernando Di Leo
Cast: Joe Dallessandro, Lorraine De Selle, Gianni Macchia, Patrizia Behn
Durata:  85′
Casa di Produzione: Midia Cinematografica

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