La via della prostituzione

La via della

prostituzione

 

Dall’Africa in America la storia più spregiudicata sulla tratta delle adolescenti

Una nave viaggia verso l’orizzonte. A bordo c’è un’orgia. Sono le ultime immagini che abbiamo di Emanuelle o almeno della nostra eroina in compagnia di Joe D’Amato. Un addio romantico (…) per l’ultimo capitolo che lascia spazio a una vasta (ulteriore) serie di spin-off con Laura Gemser protagonista.

Joe D’Amato ed Emanuelle dunque si separano e ci piacerebbe poter dire che ci salutano col botto, con un film indimenticabile. Invece “La via della prostituLa via della prostituzionezione” è la solita serie di avventure tra l’erotico e la “denuncia” che siamo abituati a vedere. A ciò va aggiunto che il nostro amatissimo regista romano non sempre riesce a sottolineare al meglio i momenti più interessanti. E i momenti topici di questa serie, come sappiamo, sono quelli erotici. Ad esempio la scena lesbo della doccia, simbolo di tutta la pellicola, è girata male, montata ancor peggio e lascia trasparire tutta la finzione scenica. A dire il vero il grande maestro strappa applausi in altri momenti, con la scena dal meccanico o con quella della sauna, ma non ci evita di dire che era un po’ sottotono.La via della prostituzione

Ed è uno spreco perché “La via della prostituzione” ha un super duo protagonista, la già citata e immancabile Laura Gemser e il ritorno di Ely Galleani, già presente in “Emanuelle Orient Reportage” e super meteora del cinema di genere (purtroppo). Con loro ci sono le solite spalle: Gabriele Tinti e Venatino Venatini con l’aggiunta del tuttofare Tom Felleghy.

Come il titolo ci suggerisce la giornalista d’assalto Emanuelle, indaga su un giro di prostituzione e tratta di esseri umani. Con la La via della prostituzionesua amica Susan (Galleani) si diverte parecchio (vedi scena doccia e meccanico) fino a quando non fiuta l’opportunità di smascherare l’ennesima ingiustizia. Entrambi invitate a un safari fotografico presso la casa dell’Ing.Giorgio Rivetti (Venatini), scoprono un losco traffico. Emanuelle s’infiltra in questo giro, fingendosi prostituta, per smascherare i cattivi di turno. I pericoli sono tanti e la missione non è facile ma anche questa volta Emanuelle uscirà vincitrice, scambiando il favore di un passaggio in nave, in una maniera facilmente immaginabile.
Film che svolge il compito senza sussulti e senza variare minimamente la storia della serie, ma tutto sommato è piacevole, soprattutto grazie alle due protagoniste.

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La via della prostituzioneScheda Tecnica
Titolo Originale: La via della prostituzione
Titoli Alternativi: Emanuelle and the Girls of Madame Claude, Emanuelle and the White Slave Trade
Emmanuelle et les filles de Madame Claude (Canada), Emanuelle afslører den hvide slavehandel (Danimarca), Emanuelle y el imperio de las pasiones (Spagna),  Emanuelle ja valkoinen orjakauppa (Finlandia), Emanuelle et les filles de Madame Claude (Francia), I Emanouella sto dromo tis porneias (Grecia), Emanuelle en de blanke slavinnen (Olanda), Black Emanuelle in Afrika, Hemmungslose Emanuela, Sklavencamp der wilden Mädchen, Sklavenmarkt der weissen Mädchen (Germania)
Nazione: Italia
Anno: 1978
Regia: Joe D’Amato

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