Suburban Gothic

Suburban Gothic


This dead end town just got a lot deader

I fantasmi possono essere spaventosi oppure semplicemente leggeri e trasparenti, come quelli di questo film di Richard Bates Jr.
“Suburban Gothic” è una comedia horror politicamente scorretta che non fa paura e che strizza l’occhio ai teenagers, quelli più vicini ai twenty. Se parliamo di obiettivi da raggiungere i suoi, il regista, li raggiunge tutti, perché questa leggerezza era esattamente quello che voleva trasmettere al pubblico.

Dopo il suo film d’esordio “Exicision” del 2012 Bates finisce nel dimenticatoio e in una sorta di depressione. Per uscirne decide di scrivere un altro film, accompagnando le sue giornate con la visione di “Scooby-Doo”, “Hard Boys” e “Are you afraid of the Dark?”, tutte serie incentrate sull’horror/mistero e dedicate ai più giovani. Con bene in testa l’idea del cinema di William Castle, scrive la sceneggiatura con Mark Bruner e chiama come protagonista l’amico Matthew Gray Gubler (“Criminal Minds”), ingaggia Ray Wise, Kat Dennings e può vantare la presenza di un altro suo grande amico: John Waters.Suburban Gothic

E da tutte queste cose, ispirazioni in primis, non può che nascere un horror frivolo che ha come figura centrale un ragazzo sociopatico e vittima di bullismo che parla con i fantasmi. Linguaggio da college, ma niente sesso (se ne parla molto ma non si vede nulla) e ben pochi fantasmi.

Il risultato per certi versi è piacevole. Bates dirige bene e fa forza su una buona fotografia e sulle convincenti performance dei protagonisti. Mattew Gray Gubler è credibile (ma non originale) nei panni del ragazzo sociopatico e complessato, mentre Ray Wise nel ruolo del padre dà fondo a tutte le battute più scorrette e sudicie possibili per il suo personaggio che rappresenta la satira nei confronti della “sana famiglia americana”.

Suburban GothicI momenti comici e le battute si susseguono uno dietro l’altro, citando pompini, gravidanze, storie andate male e sfiga. Tutto il campionario di discorsi da College che però rallentano la storia che decolla dopo moltissimi minuti. Un finale di certo non sconvolgente chiude una pellicola che va, per essere apprezzata, categorizzata bene. Come detto: non un horror, non un horror indipendente, ma un leggerissimo episodio di horror/comedy. Che può anche piacere.

Bates ci racconta la storia di Raymond che pur avendo conseguito la MBA non riesce a trovare lavoro ed è costretto a tornare a casa dai genitori. Lui è un ragazzo strano, che la cittadinanza ricorda con disprezzo (“un ciccione” gli dicono) con i genitori, il padre soprattutto, che temono la sua schizofrenia, visto che il ragazzo dice di parlare Suburban Gothiccon i fantasmi.
Durante alcuni lavori nel terreno della casa dei genitori, un operaio trova una bara del 1800 e ruba una collana custodita lì dentro. La cosa naturalmente scatena gli eventi soprannaturali e l’unico che può far da tramite è Raymond aiutato dalla bella e oscura barista Becca.
La risoluzione di questo “caso” non è difficile e i protagonisti a parte qualche tetra visione hanno una vita tutto sommato facile.

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Suburban GothicScheda Tecnica
Titolo Originale: Suburban Gothic
Titoli Alternativi: Os Góticos da Vizinhança (Portogallo), Пригородная готика (Russia),
Nazione: USA
Anno: 2015
Regia: Richard Bates Jr.
Cast: Matthew Gray Gubler, Kat Dennings, Ray Wise, Barbara Niven, Muse Watson, Sally Kirkland, Mel Rodriguez, John Waters
Casa di Produzione: New Normal Films
Durata: 90’

Tags:  ,

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