Teens in the Universe

Teens in the Universe


Even the strongest among us could not resist, instead succumbed, and obediently followed, into conversion chambers, where they were transformed into happy, mindless, self-centered, complacent beings. Total empty happiness, living with no goals in life, no offspring and family, because they were purged of their caring sensitive nature.

L’indottrinamento occidentale ci ha insegnato fino almeno al 1989, che quei cattivoni di comunisti russi erano tristi, tristi. Non ridevano mai. Poi è caduto il Muro. Poi è arrivato internet e le informazioni hanno iniziato a girare facendoci scoprire la marea di cazzate che ci hanno inculcato (non ci daremo mai pace per aver creduto in “Rocky IV”).

E scopri soprattutto un cinema che non pensavi che esistesse e che i comunisti oltre a mangiarli i bambini, realizzavano film per adolescenti (dovremmo dire per teen agers ma per rispetto all’URSS non lo diciamo) divertenti e soprattutto ben fatti. Non siamo alle prese con un capolavoro alla “Solaris” ma uno dei casi più eclatanti è questo “Otroki vo vselennoy” tradotto come “Teens in the Universe” del 1975, per la regia dell’ottimo e visionario Richard Viktorov, regista russo di fantascienza.

Sequel di “Moskva-Kassiopeya” del 1974 continua a raccontare le vicende di un gruppo di cosmonauti adolescenti in rotta appunto verso Cassiopea. Se nel primo film si parlava del viaggio, qui i nostri pionieri raggiungono l’obiettivo e scoprono che il pianeta è dominato da dei robot che non provano sentimenti e che la popolazione è loro schiava o vive in orbita. In qualche modo i nostri eroi riescono a risolvere i problemi.

Perché usare dei cosmonauti adolescenti e non degli scafati allievi del compagno Gagarin? Molto semplice. Perché in Unione Sovietica lo spazio era una cosa seria e per raggiungere il pianeta ci vogliono venticinque anni, quindi devono partire adolescenti. E ok sì, arrivano anche adolescenti ma questo è un altro discorso.

A parte questo tipo di assurdità e a parte una recitazione decisamente fredda, “Teens in Universe” è un film decisamente ben fatto. Viktorov è molto abile dietro alla macchina da presa ed è capace di creare scene suggestive. Prende qualche idea da “Solaris” e dall’altro film di fantascienza famoso (ci pare si chiamasse “2001 Odissea nello spazio” o qualcosa del genere) ha un budget che gli consente di lavorare con scenografie di buon livello. Vedere le astronavi o anche i cattivissimi robot alieni.

Quasi privo di messaggi politici, (una piccola critica all’Occidente c’è ci mancherebbe), nonostante il nostro indottrinamento dicesse che “quelli là” ti facevano il lavaggio del cervello, “Teen in Universe” è davvero un bell’esempio di cinema per giovani.
Una pellicola che nonostante il target giovanile vanta attori di livello che hanno poi continuato nella carriera e alcuni mostri sacri del cinema russo come Innokentiy Smoktunovskiy apprezzato anche all’estero.

Scheda Tecnica
Titolo originale: Otroki vo vselennoy
Titoli alternativi: Roboter im Sternbild Kassiopeia, Stern Alpha ruft Erde (Germania Est), Kassiopeian robotit (Finlandia), Spotkanie na Kasjopei (Polonia), Отроки во вселенной (Russia), Teens in the Universe (Internazionale)
Nazione: Russia
Anno: 1975
Regia: Richard Viktorov
Cast: Misha Yershov, Aleksandr Grigoryev, Vladimi Savin, Vladimi Basov, Olga Bityukova, Vadim Ledogorov, Irina Savina, Innokentiy Smoktunovskiy
Durata: 79′
Casa di produzione: Kinostudiya imeni M. Gorkogo

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