Sabrina Salerno – Sabrina

Sabrina Salerno – Sabrina

A un certo punto appare una pubblicità di un programma che spero sia un fake. Tipo un gruppo di persone che spara a dei bersagli come se fossero in un reality sul tiro a segno in mezzo ai boschi. Bah, sto vedendo davvero ciò? Il tutto è accompagnato da una musichetta che mi ricorda qualcosa. Mi ricorda qualcosa. Mi ricorda qualcosa…le tette ad esempio. Ah…ecco di chi…di Sabrina Salerno, perché quest’orrendo jingle è plasmato sulla sua “Boys (Summertime Love)”. E “Boys (Summertime Love)” è stato un successo planetario nel 1987 quando l’allora diciannovenne ligure faceva ballare tutti quanti quelli che andavano in discoteca, ascoltavano la radio, con le spalline imbottite e le Espadrillas, pensando quanto fossero belli gli anni ottanta (dai quali non si è usciti vivi…se cogliete il riferimento).

Non contenta, Sabrina Salerno, dietro le cui tette c’era nientemeno che quella vecchia volpe di Claudio Cecchetto, era la protagonista di un video che subì non poche censure. Lei usciva da una piscina con un costumino bianco, troppo stretto che non voleva stare su e che faceva apprezzare la sua bellezza, tra l’altro non è sfiorita negli anni. Una sorta di risposta italiana e un po’ tardiva all’inglese Samantha Fox, che tra TV, cinema e foto sexy/nuda entrò nella lista delle preferite dagli italiani.

Fin qui tutto bene. La bella, il disco che è un tormentone, Cecchetto, il video, le foto sui giornaletti e se si fosse fermata a sfornare leggerissimi singoli sarebbe andato tutto bene. Invece un bel giorno esce “Sabrina” un album composto da nove canzoni che sì conteneva la hit “Boys (Summertime Love)” e “Sexy Girl” ma anche altre sette canzoni a dir poco imbarazzanti.

“Boys” sparata subito in apertura promette bene, non c’è che dire, Sabrina è contenta e (is) looking for the good time e ti dice be my lover. Certo la voce non è il massimo ma pazienza. Ribadisce il concetto con “Hot Girl” (sempre alla ricerca del good time) altro buon successo, famoso anche per un “incidente” alla TV spagnola e poi inizia una serie di torture non da poco, iniziando con “Get Ready (Holiday Rock)” dove addirittura si sente qualche schitarrata rock e “Kiss”, nientemeno che la cover del brano di Prince, che sembra cantata al Karoke da un’ubriaca. No non è la voce il suo forte, così acida e un po’ sgraziata con i filtri che cercano di metterci una pezza. Ma d’altronde diceva una battuta dell’epoca, Sabrina Salerno è stonata ma vorrei vedere chi si sofferma sulla voce (o qualcosa del genere).

Poi spazio all’altra super hit “Sexy Girl” (con un altro video interessante) e la superflua “Kiss Me” (altre schitarrate), che ci porta a un trittico di cover incredibili. In serie arrivano “Lady Marmalade”, che oltre alla sua voce ha un arrangiamento da piano bar, “My Sharona” e soprattutto “Da ya think I’m sexy” che per fortuna chiude l’album. 

Un lavoro che per raggiungere vette altissime avrebbe dovuto intitolarsi “Over the pop” come uno dei suoi successivi dischi, invece che un semplice “Sabrina”.
Sono solo 35’, alla fine dei quali vorresti strapparti le orecchie. Però poi ti rendi conto che hai perso diottrie per colpa sua e non puoi perdere anche l’udito.

Ma una cosa infine bisogna proprio dirla. Per quanto male si possa parlare di questo album, devo riconoscere che Sabrina Salerno è stata un’icona in quegli anni e in seguito ha cercato di cambiare stile, prima di cambiare vita e darsi al teatro.



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