Killing Car

Killing Car


By a clear stream I went for a walk I found the water so clear that I had to swim there

Un titolo che ricorda più il romanzo di Stephen King e il relativo film di Carpenter, una produzione povera con riprese in dieci giorni, per un film del 1989 uscito solo 1993. Se queste cose fossero state diverse, avremmo tra le mani un piccolo gioiellino apprezzato da fan e critica.

Invece come per buona parte dei lavori di Jean Rollin, ci troviamo alle prese con un film che deve fare i conti con la realtà e con una serie di sfortune. Ma “Killing Car” o “La femme dangereuse” anche così è forte di una storia con un fondo interessante, un po’ misteriosa e un po’ onirica. Una storia alla Rollin per intenderci.

Tiki Tsang modella australiana in cerca di fortuna in Francia è la protagonista e secondo Wikipedia il personaggio è stato scritto appositamente per lei. E chissà che ha visto in lei Rollin, considerando che è l’unico film in cui ha recitato e che poi è tornata in Australia e oggi lavora per il “The Ceo Institute”. Non una grande attrice (ma del resto le performance dell’intero cast sono piuttosto scarse) ma i suoi lineamenti esotici portano nella storia il giusto fascino e mistero.

Lei è la “La Femme Dangerouse” del titolo francese che se ne va in giro a mietere misteriosamente vittime, iniziando il tutto da uno sfasciacarrozze. Dopo ogni delitto lascia sul posto dei modellini di auto. Il mistero svelato nelle ultime scene a dire il vero è un po’ paradossale ma “Killing Car” esercita un certo fascino.

A parte la già citata pessima produzione, con omicidi e pochissimo sangue, una sceneggiatura un po’ traballante e alcune tette inserite a forza nella storia (incredibile la scena iniziale) questo è un film in cui Rollin mette molto di se stesso. Citazioni, situazioni che tornano dai suoi precedenti film e un grande sforzo che ha contribuito a farlo finire in seguito in ospedale. Colpa anche di un cast tormentato e forse di un risultato che secondo lo stesso regista avrebbe avuto bisogno di più attenzioni e più tempo.
Ma come sempre dobbiamo riconoscere che Rollin riesce con poco, cioè centomila dollari, a concludere un film e a esprimere le sue idee in una storia divisa tra thriller, vendetta e crime unite da molta fantasia. La buona fotografia di Max Monteillet, fedele collaboratore del regista, che qui s’impegna a dare un senso artistico al tutto, fa dimenticare che anche questo lavoro sia trattenuto dai soliti problemi del regista francese.

 

 

Scheda Tecnica
Titolo originale: Killing Car
Titoli alternativi: La femme dangereuse (Francia), Машина убийцы (Russia)
Regia: Jean Rollin
Anno: 1993
Nazione: Francia
Cast: Tiki Tsang, Frederique Haymann, Jean-Jacques Lefeuvre, Karine Swanson, Jean-René Gossart, Karine Hulewicz
Durata: 87’
Casa di produzione: impex films/tanagra productions

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