Aliens: Zone of Silence

Aliens: Zone of Silence


You Are Not Alone. There’s something in the silence

Senza stare a fare elenchi chilometrici è una vita che i registi con mano mossa cercano di mostrarci storie raccapriccianti facendocele vivere con riprese “vere” e “amatoriali”. Il found footage che funzionava negli anni che furono, ha funzionato a fine secolo e anche nel nuovo millennio (a volte), pur perdendo quell’effetto di “Sarà vero?” sul pubblico.

Questo stile abbondantemente utilizzato e le storie sugli alieni, ancora più vecchie, non hanno spaventato Andy Fowler già agli effetti visivi per diversi importanti film come “The Chronicles of Narnia: Prince Caspian”, “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy” e “Pinocchio” di Benigni e che qui cambia ruolo scrivendo e dirigendo, questo film del 2017.
Alieni e riprese “amatoriali” portano come logica conseguenza che si parli di abduction. E per la precisione le abduction della “Zona del Silencio” una zona messicana tra Chihuahua, Coahuila e Durango, in cui leggende su avvistamenti e attività magnetiche si sprecano da tempo, entusiasmando i fan del genere.

Hal e Alex, due amici, si recano in Messico per girare un documentario sugli avvistamenti. Ma misteriosamente scompaiono. La sorella del primo, Morgan, si reca sul posto per cercare il fratello ma rimane ferma lì, tra giornate caldissime, notti fredde, coyote e strani rumori. Aiutata da casa da Goose che la segue passo, passo via video, la ragazza scopre diverse cose inquietanti, a iniziare dal reportage del fratello. E come dice la tagline: you are not alone.

Oltre all’idea di fondo anche la storia in se è un ennesimo già visto abbastanza facile da intuire. Però “Aliens: Zone of Silence” raggiunge ampiamente la sufficienza grazie alle idee di Fowler e alla sua capacità di raccontare e soprattutto di mostrare. Tra webcam, cellulari, GoPro, microcamere, camere notturne, piazzate su tripodi, riesce a creare una narrazione inframmezzata da flash back che rende più interessante la storia, completando il tutto con un’ottima fotografia e un bel montaggio.
Davanti alla macchina da presa i quattro attori principali danno vita a intensi personaggi a cominciare da Morgan, interpretata da Sarah Hester, per passare agli amici Hal e Alex, Peter Gesswein e Jed Maheu e chiudere con Vince Tula che nei panni di Goose crea un ottimo duetto con Morgan.

Scheda Tecnica
Titolo Originale: Aliens: Zone of Silence
Titoli alternative: Zone of Silence
Anno: 2017
Nazione: USA
Regia: Andy Fowler
Cast: Sarah Hester, Peter Gesswein, Jed Maheu, Vince Tula, Marcos Cline-Marquez, Werdna Relwof
Casa di produzione: Punch Media, Altered L.A
Durata: 79’

Tags:  ,

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