King of the zombies

King of the zombies


HUMAN SACRIFICES! SAVAGE TORTURE! VOODOO RITES!

Fin dalla sua invenzione il cinema ha raccontato la storia dell’umanità. Anticipandola, mostrandola e riassumendola, in un numero infinito di opere. Tra le tante, troviamo anche, incredibile a dirsi, uno “zombie movie”, che con le sue coincidenze storiche racconta una piccola parte di storia.

“King Of The Zombies” esce il 14 maggio del 1941. La Seconda Guerra Mondiale è già scoppiata, gli Stati Uniti sono ancora fuori dal conflitto ma diplomaticamente sono schierati con gli Alleati. Ci vuole ancora un po’ di tempo, prima che gli USA scendano in campo ufficialmente, ma qui si sa già bene e si dice senza fare nomi, chi è il nemico da combattere.
Il Dr.Sangre, il cattivo del film, parla via radio in tedesco, comunicando piani criminali per vincere. Non si parla mai né di tedeschi, né di nazisti, ma il riferimento è più che chiaro.

Il legame di questa pellicola con la storia, non finisce qui, perché “King Of The Zombies”, è tutt’ora l’unico film di zombie ad essere stato candidato agli “Oscar”, nella fattispecie come “Best Original Score For a Dramatic Picture”. Una candidatura più che meritata, perché la musica viene usata come uno strumento per sottolineare il dramma.
Un film “storico” dunque, ma anche un bel capitolo per il genere, una pellicola che ha tutti i connotati dei film sugli zombie, caratteristiche che troveremo spesso nelle successive opere. Un’isola, uno scienziato pazzo e un piano criminale.

Tre uomini a causa del maltempo e della poca benzina (tanto per non farsi mancare nulla) sono costretti ad effettuare, con il loro piccolo velivolo, un atterraggio d’emergenza su un’isola. Lì entrano in contatto con il Dr.Sangre, un ricco possidente che pare abbia un’attività di zombie per fini militari in cantina. Scoperto l’affare i tre dovranno far di tutto per evitare che questa “arma” venga usata da quelli che sono evidentemente i nazisti.

Presentato seguendo la scia della commedia “The Ghost Breakers” con Bob Hope, uscita un anno prima, “King Of The Zombies” è un piacevole intrattenimento. La storia è interessante e l’atmosfera di terrore viene accentuata da un commento sonoro, costituito da tamburi tribali, che come abbiamo già detto, ha ottenuto un notevole successo. Musica scritta da Edward J.Kay, che in carriera è stato candidato per ben cinque volte all’Oscar, sempre per le musiche, senza mai vincere.

Quello in cui pecca questo film è una visione poco progressista della vita. Molte recensioni addirittura accusano il film di essere razzista, ma francamente è troppo, dobbiamo dire però che di fatto tutti i ruoli principali, l’eroe, il cattivo e le spalle sono interpretati da attori bianchi. Gli zombie, la servitù, ma anche il ruolo comico, sono interpretati invece da attori di colore. Sicuramente i tempi erano quello che erano, ma altre pellicole hanno dimostrato molta più apertura mentale.

In ogni caso è una cosa che non scalfisce il nostro giudizio positivo. Così come l’assenza di Bela Lugosi, non abbassa la qualità della storia. Tanto per cambiare Bela, doveva interpretare il Dr.Sangre, un ruolo che naturalmente non ha ricoperto, ma che è andato all’altrettanto bravo Henry Victor, ingaggiato poco prima dell’inizio delle riprese. Scelta giusta, perché Victor, attore inglese cresciuto in Germania, oltre ad essere stato un interprete famoso del cinema muto, con l’avvento del sonoro diventa uno degli attori ideali per i ruoli di cattivo/tedesco/nazista grazie al suo accento. Per la cronaca passa alla storia per il personaggio di Hercules interpretato in “Freaks” di Browning.
Oltre a lui troviamo Dick Purcell primo “Capitan America” in una serie di film, Joan Woodbury, statuaria bellezza hollywoodiana, John Archer e soprattutto di Mantan Moreland.
Quest’ultimo, attore di colore è stato interprete del vaudeville e in seguito lato comico in tantissime pellicole low-budget per la comunità afro-americana. Uscito dal cinema di nicchia ha continuato con ruoli comici nella saga di “Charlie Chan” e in altre grosse produzioni. La regia è di Jean Yarbrough un regista molto operativo, che ha diretto diverse commedie di “Abbott e Costello”, oltre a varie serie di TV e racconta di essere entrato nel mondo del cinema, facendo l’autista per il noto produttore Hal Roach.

 

 

Scheda Tecnica
Titolo Originale: King Of The Zombies
Titoli Alternativi: Herr der Zombies – Insel der lebenden Toten (Germania – DVD), Le roi des zombies, (Francia – DVD), Superstições Diabólicas (Portogallo)
Anno: 1941
Nazione: USA
Regia: Jean Yarbrough
Cast: Dick Purcell, Joan Woodbury, Mantan Moreland, Henry Victor, John Archer, Patricia Stacey, Guy Usher, Marguerite Whitten, Leigh Whipper

Tags:  

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>