Rape Zombie Lust of the Dead 2

Rape Zombie

Lust of the Dead 2


I guess people around the world are in sex a lot of more

L’uomo è debole si sa, fraternizza con l’oppressore per ottenere dei vantaggi. Questo è uno dei messaggi, che Naoyuki Tomomatsu mette in “Rape Zombie: Lust of the Dead 2” logico sequel del primo e girato in contemporanea con il terzo, con il quale è stato presentato.

Il simpatico regista giapponese non cambia comunque più di tanto, perché siamo sempre alle prese con violenze carnali, tette strizzate, slip strappati, cazzi mostruosi, scene lesbo e una certa misoginia. Rispetto al primo capitolo però ci pare di vedere un tentativo di comunicare qualche cosa di più. Soprattutto una certa critica al rapporto che i giapponesi hanno con il sesso, come ci dice un cadavere imprigionato in un laboratorio, nella scena più esilarante di tutto il film (più figa! fatemi scopare! Fatemi scopare!) o come vediamo in un comizio con un tizio che invoca la rivoluzione zombie, contro le donne.

Certo che se l’obiettivo di Tomomatsu era quello di criticare/ironizzare sul sesso in Giappone, c’è da dire che prende una strada a dir poco diretta che spesso sembra quasi omaggiare queste perversioni e la violenza, visto che dopo cinque minuti uno zombie dal pene mostruoso violenta una ragazza, tra schizzi di sangue e faccia sbigottita del fidanzato. E dopo altri dieci una droide dalle sembianze umane viene palpeggiata pesantemente.

Ma va anche detto che alcune scene sottolineano la morbosità dell’uomo giapponese come vediamo nella “fiera”, degli ultimi minuti del film con donna che si spoglia e uomini che fotografano colpiti da una certa venerazione mistica. E quindi prendiamo per buoni gli intenti di Tomomatsu considerando che i personaggi positivi sono tutte donne, che come nel primo film sono i maschi che si trasformano in zombie e infine che sono sempre i maschi coloro che cercano di sfruttare gli zombie per fare/vedere un po’ di sesso.

Qui abbiamo dunque, due opposte fazioni: le donne che cercano di ripulire il mondo dagli zombie e gli uomini non trasformati che cercano di abbattere le donne che li hanno sempre oppressi e di sfruttare a loro vantaggio gli zombie. Una lotta senza sosta che coinvolge una bel droide, l’esercito e l’unico maschio dalla parte delle donne.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi per un cast di attori che rivedremo nella saga come Yui Aikawa o la J-splotation Queen Asami.
Una produzione povera ma molto fantasiosa, che usa CGI e espedienti per far passare il senso di post-nuke, fa raggiungere l’obiettivo di craziness e alzare il livello rispetto al primo capitolo. E poi va detto alcune scene di sesso sono ben realizzate.

 

 

Scheda Tecnica
Titolo originale: Reipu zonbi: Lust of the dead 2
Titoli alternativi:Rape Zombie: Lust of the Dead 2 (internazionale), Rape Zombie 2. El éxtasis de los muertos vivientes (Spagna), Rape Zombie: Lust of the Dead 2 (Italia), Reipu zonbi: Lust of the dead 2 – Akiba teikoku no gyakushû (Giappone), Lust of the Dead 2 (USA)
Nazione: Giappone
Anno: 2013
Regia: Naoyuki Tomomatsu
Cast: Yui Aikawa, Maki Aoyoama, Asami, Hiroshi Fujita, Fuzuki, Yukata Ikejima, Iona, Hiroyuki Kaneko
Casa di produzione: Gensou haikyuu-sha Ltd., Laughter, New Select
Ottima la caratterizzazione dei personaggi

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