Travolto dagli affetti familiari

Travolto dagli

affetti familiari


 

Eppure stavolta faccio sul serio. Guarda qua se non ci credi, questo è un biglietto d’aereo! Parto!

I bamboccioni, quelli dell’infelice uscita di un Ministro di qualche anno fa, probabilmente esistono da quando è nato il genere umano. Sicuramente c’erano nel 1978 o almeno c’erano per Mauro Severino, che cerca di ironizzare sull’argomento in quella che è però la sua commedia più debole. Perché qui c’è un’ironia così amara che non si ride nemmeno a denti stretti, ma si prova una certa tristezza a vedere le vicende di due personaggi della storia. E alla fine il risultato è che questo non è un film grottesco, non è un dramma ma è un incerto tentativo di raccontare qualcosa, senza però comunicare niente.

Lando Buzzanca è colui che è “Travolto dagli affetti familiari”. Si chiama Emanuele detto Memè, fa l’agente immobiliare e dopo la morte del padre si deve occupare della nonna Nana e del cane Piccolo (il cui nome tradisce l’effettiva dimensione dell’animale), cacciati di casa dai parenti.

Lui spiantato, con un lavoro che va male, cerca dapprima rifugio presso la casa dell’amante Ileana Salvetti, un’attrice che vive con un gruppo di artisti, interpretata da una Gloria Guida con i capelli mossi ma sempre in ottima forma. Poi in rotta con Ileana convince la farmacista Isotta a sposarlo e si trasferisce con nonna e cane (peraltro vittima di un incidente alquanto inutile) a casa della moglie. Ma le cose anche lì non vanno troppo bene, tra l’eccessiva rigidità della famiglia della moglie e gli altrettanti eccessivi sogni di Memé, sempre schiacciato dagli eventi.

Tra gag forzate e mal pensate, a peggiorar le cose, oltre a una storia pesante, ci pensa un Lando Buzzanca che da sottomesso esplode, a un certo punto, nel suo peggior stile machista, cercando di mettere ordine nella sua vita e soprattutto in quella delle donne che lo circondando. Gli altri interpreti gli fanno da semplici spalle e hanno poco spazio a iniziare da Nerina Montagnani (Nana) personaggio di una tristezza unica, per passare alla già citata Ileana e alla farmacista interpretata nientemeno che da Andréa Ferréol.

Il fatto che poi Memé cerchi di liberarsi nei peggior modi del cane, fa sì che gli ultimi minuti siano alquanto fastidiosi. Poi sì Piccolo esce vincitore con Memé, ma noi preferiamo “uscire” da questo film.

 

Scheda Tecnica
Titolo orignale: Travolto dagli affetti familiari
Titoli alternativi: Swept Away by Family Affection (Hong Kong), O Regresso do Macho Latino (Portogallo)
Anno: 1978
Nazione: Italia
Regia: Mauro Severino
Cast: Lando Buzzanca, Gloria Guida, Nerina Montagnani, Andréa Ferrol, Franca Dominici, Gianna Salvi, Giorgia O’Brien, Nais Lago
Casa di produzione: Filmes International, Italian International
Durata: 93’

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