Giovannona Coscialunga disonorata con onore

Giovannona

Coscialunga

disonorata con onore

 

Non pe’ fa’ la superbia ma al paese mio mi chiamano Giovannona Coscialunga, però Robertuzzo mi ha fatto cambiare… dice che Cocò mi rende più fine

Nessuno disonora la Giovannona del titolo, perché nessuno può disonorare la Regina Edwige. E soprattutto perché questo titolo da decamerotico è molto esagerato rispetto a quello che in realtà si vede.

Comunque gli amanti della commedia erotica all’italiana, non hanno da lamentarsi vedendo questo film di Sergio Martino (soggetto scritto dal fratello Luciano e da Carpi e sceneggiatura da Milizia, Mercuri e Veo), che non delude le attese, grazie soprattutto a un ottimo cast usato al meglio. La storia è un ultra classico, ci troviamo tra fraintendimenti, doppi sensi, sulla base di un tentativo di corruzione di un “irreprensibile” onorevole che in realtà nasconde diverse debolezze. Beh, alla fine siamo pur sempre in Italia e queste cose le sappiamo fare e raccontare piuttosto bene.

Sebbene “Giovannona Coscialunga disonorata con onore” non abbia un’idea del tutto nuova, perché una storia simile l’abbiamo in “La mia Signora” nell’episodio di Comencini con Sordi e Mangano, entra nell’immaginario grazie alla citazione di Fantozzi, quando prendeGiovannona Coscialunga disonorata con onore potere nel cineforum aziendale proponendo questo film “L’Esorciccio” e (l’inesistente) “La polizia s’incazza”. E questa è anche un’idea che rivedremo in “Rimini Rimini” con Jerry Calà che prova a fare la stessa cosa del protagonista di questa pellicola.
Poi c’è un ottimo Sergio Martino che si avvale della fotografia di Stelvio Massi e che si permette di citare “Arancia Meccanica” con una soggettiva dalle tette della Fenech. Due cose queste (la citazione e le tette s’intende), che ci fanno apprezzare questa commedia del 1973.

A parte tutto ciò e a parte la nostra Edwige in splendida forma, ma doppiata malissimo, “Giovannona”, come detto all’inizio, vanta un cast impiegato al meglio che crea dei personaggi ottimi per questa storia.
Giovannona Coscialunga disonorata con onoreIl buon Gigi Ballista con la sua voce roca è un industriale di nome La Noce, la cui fabbrica di formaggi (che produce lo “Straccolone” che secondo noi è chiamato anche “Straculone”) viene chiusa a causa inquinamento. La Noce cerca di corrompere l’onorevole Pedicò (Vittorio Caprioli) un politico di ferro che però ha una grande debolezza: le donne, anzi le mogli degli altri. La moglie dell’industriale però non è di certo non incline a questi “affari” e su consiglio del suo segretario Albertini (Pippo Franco), ingaggia una prostituta e la presenta a Pedicò come sua moglie. Un piano perfetto, se non fosse che Cocò, la Giovannona del titolo (interpretata ovviamente da Edwige Fenech) ha un accento improponibile e parla a sproposito.
Nascono così i classici fraintendimenti e scambi di letto, che sono ambientati anche un luogo classico della commedia: il treno. Un finale grottesco chiude in maniera perfetta un film simpatico, in cui appare anche Riccardo Garrone.

 

Scheda Tecnica
Titolo originale: Giovannona Coscialunga disonorata con onore
Titoli alternativi:. Джованона-дългото бедро (Bulgaria), Desonrada, Porém Respeitável (Brasile), Joven y bella deshonrada con honor (Spagna), Mademoiselle cuisses longues (Francia), Mia mathitria, sosti Maliccia (Grecia), Juanita muslos de oro: deshonrada con honor (Perù), Джованнона – большие бёдра (URSS), Giovannona Long-Thigh (Internazionale)
Anno: 1973
Nazione: Italia
Regia: Sergio Martino
Cast: Edwige Fenech, Gigi Ballista, Pippo Franco, Vittorio Caprioli, Riccardo Garrone, Danica La Loggia, Adriana Facchetti, Vincenzo Crocitti
Casa di produzione: Dania Film
Durata: 94’

 

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