The Dirty Mind of Young Sally

The Dirty Mind

of Young Sally

 

She’s radio’s answer to Fanny Hill – turn her on and she’ll turn you on! Her throat will really get you up… in the morning!

Sally scappa dalla polizia sfrecciando su un van nella provincia americana. Sally è un’eroina perché è la DJ di una trasmissione radiofonica, pirata che dispensa consigli sessuali che vengono messi in atto dagli ascoltatori. Tutto questo non piace alle forze dell’ordine che cercano di acciuffarla. Inutilmente. Tra un discorso e l’altro assistiamo a varie scene di sesso che coinvolgono anche la nostra Sally. Tutti si divertono, eccetto la polizia.

Bethel Buckalew invece è in uno di quei rari momenti in cui si smarca dai suoi hillbilly e possiamo dire anche in uno di quei momenti rari in cui cerca di raccontare una storia, che non sia fare sesso nelle fattorie. O per meglio dire, trova una giustificazione più interessante per legare le tante scene di sesso.
In testa non solo ha le storie alla Russ Meyer ma anche il suo modo di girare e una certa scelta del cast, che tra l’altro lancia una super star della sexploitation.Sharon Kelly

Idea divertente già dal poster che mostra un “vago” doppio senso e che si appoggia a un’interessante colonna sonora. Scene erotiche che viaggiano sul confine del porno e tanta comicità. A voler pensare che l’obiettivo non fosse solo l’ennesimo sexploitation (non c’è dubbio però che era solo quello) si può intravedere una certa critica nei confronti della società, con poliziotti coglioni e giovani pronti a divertirsi, su un fondo “on the road” che crea un film divertente, probabilmente il migliore nella filmografia di Buckalew.

Poi certo, con tutte le buone intenzioni e i tanti movimenti di macchina copiati dal “King of the nudies”, Buckalew resta lontano anni luce dal cinema di Russ Meyer e come sempre mostra scene di sesso lunghissime, che dopo un po’ annoiano.
Come scritto poche righe sopra gli va riconosciuto il grande merito di aver scoperto un’attrice che negli settanta e ottanta dà tante soddisfazioni ai fan della sexploitation e in seguito a quelli del porno. Le cronache narrano che Sharon Kelly, nota poi come Colleen Brennan si stesse esibendo al “Classic Cat club “sulla Sunset Strip, il miglior club di Hollywood che ha ospitato tante ragazze finite poi nel mondo del cinema (Haji e Kitten Natividad tanto per citarne due), quando è stata notata.

Sharon KellyRossa irresistibile è la classica bellezza adatta per la sexploitation che esordisce proprio con questo film in cui si firma Sharon Kelly. Non è un passaggio veloce nel mondo del cinema, ma l’inizio di una lunga carriera che la vede in tanti altri sexploitation, qualcuno degno di nota come “A scream in the street”, “Sassy Sue” e altri un po’ meno come “The beauties and the beast”. Ci sono anche diverse piccole parti in film più noti come “Ilsa: She Wolf of the SS”, “Invasion of the Bee Girls”, “Foxy Brown” e due pellicole mainstream come “Shampoo” e “Hustle”. E poi lei è SuperCherry di “Supervixens”. All’inizio degli anni ottanta diventa Colleen Brennan un’apprezzata e premiata attrice porno che abbandona poi il genere per la crescente piaga dell’AIDS. Al suo fianco l’immancabile George ‘Buck’ Flower.

 

 

 

 

Sharon KellyScheda Tecnica
Titolo originale: The Dirty Mind of Young Sally
Titoli alternativi: Innocent Sally (generico), S… comme Sally (Francia), Erotic movie (Italia),
Der Fummeltrick der jungen Sally (Germania)
Anno: 1973
Nazione: USA
Regia: Bethel Buckalew
Cast: Sharon Kelly, George Buck Flower,Norman Fields, James Mathers, Angela Carnon, John Paul Jones, Jacqueline Giroux
Casa di produzione: Boxoffice International Pictures (BIP)
Durata: 95’

 

 

 


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