Vita Smeralda

Vita Smeralda


-Allora Signor Jerry come andiamo con l’happy hour? Di categoria?
-Affermativo!
-See you later!

 


Ne abbiamo dette tante nei confronti di Zio Jerry Calà ma questa volta dobbiamo dargli merito di alcune cose. Giusto due eh! La prima è che incentra la storia di questo film su tre ragazze e non sui soliti vitelloni in vacanza. Tre ragazze, con la voglia di divertirsi e di fare sesso. Esattamente come i maschi, esattamente come avrebbe fatto Jerry Calà che invece di essere protagonista si mette di lato, in un filone secondario della storia.
Poi il buon Jerry, il Re, dei film vacanzieri, descrive esattamente il periodo. Siamo nel 2006, il berlusconismo dilaga e qui assistiamo alla sua declinazione da vacanza, tra locali esclusivi della Costa Smeralda, meteore Vip (addirittura pescate da “Campioni” il peggior reality della storia) e i soliti Flavio Briatore, Lele Mora, l’amico Umberto Smaila, Lory Del Santo, Costantino e Daniele, Anna Laura Ribas e il DJ Ringo, cioè la rappresentazione in carne e ossa degli sketch su Briatore di Maurizio Crozza.
Completano la fauna, russi viziati e coglioni, playboy attempati come lo stesso Calà e Max Parodi che ricordiamo alcuni film con Tinto Brass. Manca giusto la coca, ma in una commedia vacanziera è meglio metterla sotto il tappeto.

E questo è “Vita Smeralda”. Un prodotto dallo stile più televisivo che cinematografico, con una regia non eccelsa (c’è Calà dietro la macchina da presa) ma tutto sommato adeguata per gli obiettivi.
Terminati quelli che sono i pregi di questo film, dobbiamo dire che Calà crea un lungo e caotico carosello di situazioni e non si capisce se voglia esaltare la vita Smeralda, mostrando i “povery” che ambiscono al paradiso o se ne volesse realizzare una parodia. O addirittura entrambe le cose, perché in “Vita Smeralda” è tutto valido e plausibile.

La storia poi s’infila in un’infinita rete di avvenimenti non troppo interessanti che non portano a nulla, anzi, portano a un finale piuttosto ambiguo. Eleonora Pedron, la Miss Italia del 2002, Francesca Cavallin e Benedetta Valanzano, sono le tre protagoniste che per quanto belle siano, non possono farci passar sopra al fatto che recitano in maniera pessima. In ogni caso, loro tre sono in vacanza in un campeggio della Costa Smeralda, con fidanzati e amici. Stanche e soprattutto annoiate della vita banale, fuggono e si lanciano a caccia di divertimento in Costa Smeralda. Qui iniziano le loro avventure, sessuali e romantiche, con esiti differenti. Jerry Calà invece, con l’amico Max Parodi (che poi sparisce nel nulla) attende un ricco russo e tutto il suo entourage, che dovrebbe produrgli un film. Il russo e tutta la sua famiglia sono una manica di cafoni e come se non bastasse, spunta una ragazza indiana che dice di essere la figlia illegittima di Calà.

A risollevare un po’ le sorti o per meglio dire a strapparci un sorriso per la carriera (perché anche lui è in balia della sceneggiatura) ci pensa il Guido “Dogui” Nicheli, che duetta con Calà nel ruolo del capitano di una barca. È l’ultima apparizione di Nicheli in un lungometraggio.

 

Scheda Tecnica
Titolo originale: Vita Smeralda
Anno: 2006
Nazione: Italia
Regia: Jerry Calà
Cast: Jerry Calà, Max Parodi, Eleonora Pedron, .Francesca Cavallin, Benedetta Valanzano, Umberto Smaila, Flavio Briatore
Casa di produzione: Settimarte,Medusa Film

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