Category Musica

Trombe di Falloppio – Santi Numi

Trombe di Falloppio – Santi Numi

C’è una cosa che dopo anni voglio dire a tutti. Tra i tanti rammarichi della mia vita, c’è quello di non essere mai riuscito ad avere una maglietta delle “Trombe di Falloppio”. Una serie di sfortunati eventi mi ha tolto la possibilità di avere questo importante feticcio. 
Dopo un concerto all’Hiroshima (quando era in via Belfiore), mi rendo conto di aver speso i soldi che avevo nel biglietto del tram e in una birra. Già, si girava

con pochi soldi all’epoca e quelli dell’Hiroshima avevano pure venduto la birra a un minorenne che viaggiava in tram! Poi dopo un concerto in una birreria, loro, il gruppo dico, avevano finito le magliette! (e lì chi aveva bevuto, erano loro e non io). Però una piccola soddisfazione l’ho avuta...

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Sunflowers – Castle Spell

Sunflowers – Castle Spell



Sono a Porto e oltre a bere l’omonimo vino, devo assolutamente comprare un vinile di un artista del posto. 

Da un po’ di tempo ho deciso di fare così, al posto dei soliti souvenir. Tanto poi è una cosa facile vero? Beh…sì, se vai in una qualsiasi città della Gran Bretagna o degli Stati Uniti o comunque in un posto che conosci profondamente.  Ma in Portogallo, anzi, proprio a Porto, per me è difficilissimo. Non conosco nessuna band del posto e nessuna band portoghese in generale. Quindi, non mi resta che entrare in un negozio di dischi e affidarmi a un tizio magro, con capello lungo e maglietta di un gruppo metal, che sta dietro al bancone. 

Esco da lì con “Castle Spell” dei “Sunflowers” e per quanto ne possa sapere, bellicapelli, potrebbe ave...
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Boy Azooga – 1…2…Kung Fu

Boy Azooga “1…2…Kung Fu”


Una canzone su tutte in quest’ultimo mese è stata il mio tormentone o per meglio dire il mio earworm, visto che ci troviamo alle prese con un gruppo gallese. La canzone in questione è “Loner Boogie” dei Boy Azooga, una band di quattro ragazzotti dall’aspetto ordinario, che parte col bonus di essere gallese (non ho mai capito perché essere gallesi sia un plus, ma sono d’accordo). Quindi con grande aspettative ho atteso l’uscita del loro disco che segue a stretto giro un paio di singoli, molto interessanti.

“Loner Boogie” è un pezzo di soli 2’ irresistibile nei suoi giri garage/punk, cioè, semplicemente un pezzo grandioso. Questa forza era quello che mi aspettavo da “1…2…Kung Fu” che a sorpresa però si apre con il delicato elettro...
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Gorillaz – The Now Now

Gorillaz – The Now Now

Il fatto che io veneri Damon Albarn, mi mette in una condizione non facile e soprattutto di parte. Molto di parte. Tanto di parte. 
E scusatemi se ogni tanto vedo le cose con gli “occhi del cuore”, ma questo tipo di Chelsea accompagna i cambiamenti della mia vita da più di venti anni, mentre lui (Gorillaz, Blur, The Good, the Bad & the Queen e altro inclusi) si è evoluto a sua volta.  

Quindi, non fateci caso se scrivo poche righe sulle due cose che non mi piacciono di “The Now Now”. E cioè che manca quasi del tutto la sperimentazione e i Gorillaz perdono così le loro più famose caratteristiche, ci sono pochi ospiti e c’è più Albarn che Gorillaz. 

Hey! Lo so, lo so, i Gorillaz, sono Damon Albarn (e Jamie Hewlett eh!) ma spesso in questo album ci sente ...
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Gwenno – Le Kov

Gwenno – Le Kov

A un certo punto BBC 6 passa una cosa in una lingua incomprensibile, che sembra gaelico o giù di lì. Scopro poi essere il Cornish, ovvero la Lingua Cornica, una lingua celtica parlata in Cornovaglia che è riuscita a sopravvivere all’oblio e rimanere sulla bocca di poche ma appassionate persone (già la Cornovaglia di suo ha una popolazione di circa mezzo milione di abitanti e pare che solo 600 persone sappiano bene il Cornish).

Chi canta è gallese, si chiama Gwenno Saunders ed è figlia di un poeta Cornish e di una attivista gallese (arresta più volte per vandalismo)...

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Intervista a Paolo Zunino: “Sanscemo, la sterzata alla musica”

Intervista a Paolo Zunino: “Sanscemo, la sterzata alla musica”

Grazie Paolo, per aver accettato questa intervista su “Sanscemo”


Grazie a te, ma voglio subito dire che non sono uno che vive di passato. Mi sembra di fare il tributo ai morti! Ah! Ah! Ricordo “Sanscemo” con grande affetto, senza però montarsi la testa, perché sono cose che sono avvenute, hanno avuto senso nel loro periodo ed è giusto ricordarle perché hanno fatto parte del proprio percorso artistico o creativo.

“Sanscemo” nel suo piccolo è stato un concetto rivoluzionario. Un successo inaspettato. Come è iniziato tutto e chi eravate, cosa facevate e in cosa speravate?

Come si dice di solito, tutto è nato per caso.  A  fine anni ottanta suonavo in giro

Paolo Zunino

per Torino e per “in giro” int...

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Sanscemo: Se negli anni novanta non hai tirato verdura, hai avuto una vita triste

Se negli anni novanta non hai tirato verdura, hai avuto una vita triste
(ovvero ti sei perso Sanscemo)

Un po’ di tempo fa ho regalato a mio padre uno di quei cosi che servono a passare le VHS su file. Così può ricattare tutti quelli che sono apparsi in quei filmini imbarazzanti di vita famigliare da metà anni ottanta in poi. Un paio di giorni fa gli ho chiesto se mi prestava quell’aggeggio.

“A che ti serve?”
“Devo sbobinare quattro VHS di “Sanscemo”. Te lo ricordi “Sanscemo”?”
“Certo, sì. Ti ho portato nel 1992, l’edizione che ha vinto Dario Vergassola

Il logo di Sanscemo

, quella in cui c’era quel gruppo i “Trenini Svizzeri” che cantavano “Tarattatà” o qualcosa del genere…l’organizzatore era un certo Paolo…”.


Ok. Se lo ricorda “Sanscemo”...

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The Zen Circus – Il fuoco in una stanza

The Zen Circus – Il fuoco in una stanza
La domanda della vita: è bravo quel gruppo che accontenta lo zoccolo duro dei fan o quello che cerca nuove strade? Devo dire, ho avuto per anni problemi a capire le scelte di un gruppo cuneese che ho visto esordire e sono un grande fan dei Ramones, che più di tanto non si sono mai mossi. Dovrei dire dunque la prima e vent’anni fa l’avrei anche detto. Ma sì sa, s’invecchia, si cercano nuove strade personali ci s’innamora di persone e situazioni diverse, si esplora il mondo e quindi, sì, non c’è dubbio: ben venga il cambiamento. Ben venga un disco come “Il fuoco in una stanza”. Che toglie il cielo e mette il fuoco.

Già dalla foto della copertina che girava sui social, avevo immaginato che si trattasse di un lavoro più riflessivo e n...
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The Zen Circus @Teatro Concordia 20.04.2018

The Zen Circus @Teatro Concordia 20.04.2018

“Il cielo in una stanza” apre il concerto, scivola via in una distorsione e in un (effetto) fuoco. Salgono gli Zen Circus e si parte con “Catene”. Il messaggio di questo inizio è lo stesso del disco, riflessioni e passato. Quindi permettetemi di rivangare il passato.

Innanzitutto sono come per il 90% delle volte da solo a un concerto. Non so quanti concerti ho visto nella mia vita e solo una ventina di volte ero con qualcuno. Se a vent’anni non mi pesava (anzi, quei i miei compagni delle superiori ascoltavano cazzate), ora un pochettino sì. 
Sapete gli anziani? Nessuno con cui parlare di malattie e tempo atmosferico (fa caldo)...
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Jack White – Boarding House Reach

Jack White – Boarding House Reach


Dannato Jack White, un giorno capirò chi sei e cosa vuoi. In barba alla tua ecletticità, ai tuoi misteri e alle tue beffe. 

Pensavo di essere sulla strada buona con “Blunderbass” e “Lazaretto”, con le tue invenzioni rock/blues. Ma mi illudevo e forse lo dovevo capire da tutto ciò che è venuto prima dei due dischi da solisti. 

Comunque, non rivango il passato (ma ricordo con passione un bellissimo concerto con i “Raconteurs”) e brindo al genio che ha creato un disco che si può descrivere in un modo solo: folle.


Il tipo che sembra uscito da un film di Tim Burton si è preso una lunga pausa dopo “Lazaretto” in cui ha passato molto tempo con i figli...
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