Category Recensioni

Dirty Pool

Dirty Pool

She always liked to take a midnight dip


Dopo tonnellate di film di tette e scene soft-core tenute insieme da una vaghissima storia, voglio cambiare approccio e metterla sul fatto che qui noto un grande genio. Fare un film che non è un film, di 61’, usando una casa, un’auto, pochi vestiti e soprattutto una piscina. Nessuna qualità artistica, nessuna capacità registica, da parte del regista e autore Ed Stevens, ma una colonna sonora decorosa (presa chissà dove). Nessun audio in presa diretta, solo voci narranti che descrivono gli avvenimenti.
E soprattutto la fortuna di avere un cast composto da Uschi Digard e Neola Graef...

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Chained Heat

Chained Heat

What these women did to get into prison, is nothing compared to what they’ll do to get out


Un solo obiettivo: tenere alto il nome dei “Women in Prison” negli anni ottanta. E Paul Nicholas, il regista, lo raggiunge ampiamente incorniciando il tutto con due candidature ai “Razzie Awards” nella categoria “Worst Actress” e “Worst Supporting Actress”. Il primo lo vince.
“Chained Heat” sembra un riassunto di tutti gli stereotipi del genere, che gli hanno fatto guadagnare diverse accuse di sessismo, poca sensibilità e un bel po’ di tagli dalla censura, ma anche un bel sacco di soldi al botteghino.

In effetti, le polemiche sono comprensibili perché qui si esagera su tutti i fronti, dal sesso e violenza, all’abuso di potere e spargimento di sangue...

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Devil’s Express

Devil’s Express

Take the Express train to TERROR!!!


L’impressione è di essere di fronte a uno sketch assurdo, per dire, tipo quelli dei Monty Python. Una storia in cui, eventi e fatti che nulla c’entrano tra loro s’incrociano e trovano un senso. Ma “Devil’s Express” non vuole far ridere o almeno non direttamente e l’obiettivo principale era di fare un film d’azione che mettesse insieme horror, arti marziali e blaxploitation.
Se altri esempi dell’unione delle ultime due cose non mancano di certo (vedi ad esempio Al Adamson) la presenza di questi tre elementi è senza dubbio originale e soprattutto, incredibilmente riuscita...

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El pantano de los cuervos

El pantano de

los cuervos

Science demands many victims to advance itself

Questo è un Frankenstein spagnolo, con enormi problemi d’amore, che grazie a una produzione ecuadoregna/spagnola ha quel tocco esotico e curioso.
“El pantano de los cuervos”, cioè “La palude dei corvi” è film un del 1974 che al filone horror aggiunge note romantiche, poliziesche, comiche e pure parentesi musicali. Il risultato è un b movie weird, fatto con poche risorse e poca tecnica da Manuel Caño che comunque realizza un film che scorre dall’inizio alla fine e che fa, per tutto quello che abbiamo scritto, molta, malata, simpatia.

Il Dr.Frosta è un valente medico, diciamo ricercatore, che ama lavorare sullo studio della biochimica e del DNA...

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Fico d’India

Fico d’India

E’ la mia forza. E poi gliel’avevo detto no? E’ bello rischiare quando ne vale la pena. Arrivare sul posto senza preavviso e zacchete! Non a caso io sono paracadutista e psicologo!

Quegli incroci fortunati che portano a interessanti incontri. E non parliamo di quello della trama, tra il playboy e la bella, ma ci riferiamo innanzitutto a chi sta dietro a questo film del 1980.
Steno alla regia e anche alla scrittura con Pozzetto, Continenza, Vianello e suo figlio Enrico. E una serie di attori sfruttati al meglio.

Un incrocio fortunato, dicevamo, che dà vita una commedia degli equivoci semplice ma efficace e ancora oggi piacevole, che ironizza sui pettegolezzi e sull’ipocrisia della provincia italiana. Gloria Guida che inizia il suo cambio artistico (sebbene qui ci...

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Sorceress

Sorceress

She gets what she wants. She keeps what she gets. She never lets go.
Intrighi e magia nera ma soprattutto tette e silicone in un b movie molto assurdo e kitsch, che alla fine mostra una sua grande dignità. Lo stregone dietro a questo film del 1995 è Jim Wynorski che nel 1982 scrisse un altro “Sorceress” diretto poi da Jack Hill e che qui si trova a dirigere un film scritto Mark Thomas McGee, attore, regista e soprattutto autore con il quale già in passato aveva lavorato. McGee per la cronaca ha scritto anche per Fred Olen Ray, così, a chiudere un triangolo magico (forma citata anche non a caso) che ha dato grandi soddisfazioni al soft-core e al direct-to-video.

Le prime immagini di “Sorceress” fanno già capire le intenzioni: Julie Strain (Erica) mostra le tette m...

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Alien degli abissi

Alien degli abissi

-Non stai difendendo una postazione in Vietnam
-Lascia perdere il fottuto Vietnam e sta a sentire: ho giurato che avrei firmato quei maledetti verdi e lo faro!

Inutile sprecare parole sulle fonti di ispirazione di questo film. D’altronde il titolo “Alien degli Abissi” spiega molto, se non tutto. Non spiega però che il buon Antonio Margheriti ha perso parecchio smalto e che Tito Carpi, che scrive la sceneggiatura, non è da meno. Anzi, il problema principale è proprio la sceneggiatura.

E eccoci dunque in un fanta-horror noiosissimo divisibile in due parti. La prima fanta-ecologista e la seconda avventurosa e horror...

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The Student Nurses

The Student Nurses

They’re learning fast …
Inutile dirlo, il titolo apre all’immaginario di un filone dell’exploitation e sexy comedy, molto apprezzato e che ci accompagnerà per un bel po’. E quindi è lecito aspettarsi storie sensuali, nudi, sesso e tutto quello di pruriginoso che vi viene in mente.
Invece, questo film che ispira un bel po’ di sequel e spin-off ha nel titolo e in qualche veloce scena di nudo, tutto il suo erotismo. Delusi? Da un lato sì, dall’altro è interessante vedere come nel 1970 una pellicola dell’exploitation prenda una via intellettuale, progressista e femminista. E che dietro di tutto ciò ci sia Roger Corman.
Il grande Roger ha appena fondato con suo fratello la “New World Pictures” e gli viene suggerito da alcuni distributori di fare un ...
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Il sottile fascino del peccato

Il sottile fascino

del peccato

Non mi sfidare Fabrizio! Non ci provare! Chi l’ha fatto è morto!
Specificano i titoli di coda che il film è ambientato ad Alberobello, ma che la cittadina pugliese non ha nulla a che vedere con la “bieca” storia. Il problema non è tanto essere abbinati alle oscure vicende, ma esserlo a un film come questo, che non va oltre alla fiction o soap opera fatta piuttosto male.
Prima cosa non va confuso con “Il fascino sottile del peccato” di Nini Grassia e seconda cosa va notato un cast di nomi famosi, un po’ in declino, che avrebbero potuto fare di più ma che probabilmente è stato annientato da una sceneggiatura fiacca, da una regia amatoriale e da un doppiaggio fastidioso. C’è Nino Castelnuovo, Nando Gazzolo, Laura Troschel, Lorenza Guerrie...
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Las orgías inconfesables de Emmanuelle

Las orgías

inconfesables

de Emmanuelle

Este bella señora qui sas non sabe que un noble espanol esta sempre al servizio de las damas
Redenzione e ricaduta nella lussuria. Soprattutto la seconda cosa. Ma soprattutto un film con soli obiettivi commerciali, a partire già dal titolo in cui spicca Emmanuelle, che nulla ha a che vedere con la serie. Comunque non è la prima volta che Franco segue la traccia della famosa donna libera, anche se la volta precedente, cioè nel 1973, era alle prese con l’Emanuelle con una “m” sola.
E non è di certo la prima volta che ci troviamo in un suo film che è un lungo carosello di scene di sesso, tenute insieme da una sottile trama che giustifica il tutto.
Pronti e via e i due protagonisti fanno sesso in un museo delle cere...
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