Category Recensioni

Queen of Blood

Queen of Blood

HIDEOUS BEYOND BELIEF… with an INHUMAN CRAVING

“Maestro, c’è vita nell’universo?”. “Mah, giusto un po’ il sabato sera”, diceva Maestro Guzzanti nei panni di Quelo. Ed è la stessa domanda che si fanno i terrestri in questo film del 1966, secondo cui, nel 1990 abbiamo già conquistato da venti anni la luna, possiamo andare e tornare come ci piace e velocemente, ma, con grande delusione non c’è nulla da fare lassù e nessuno con cui parlare. Però, un giorno arriva un messaggio dallo spazio profondo, gli alieni ci vogliono conoscere, vogliono venire sulla Terra.
Solo che gli si rompe l’astronave all’uscita Marte. E noi, per venirgli incontro, tipo l’ACI, ce ne andiamo sulla Luna, pronti poi per il pianeta Rosso.

Incipit interessantissimo per uno sci-fi low budg...

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Una lucertola con la pelle di donna

Una lucertola con

la pelle di donna

Infatti, quella donna ai suoi occhi rappresenta il vizio, la degradazione. Tutta la casa accanto per lei è simbolo del vizio

I primi minuti sono un assoluto piacere. Nessuna parola, solo il commento sono di un Ennio Morricone in vena di cercare nuove strade che accompagna le visioni psichedeliche, allucinate ed erotiche della protagonista guidata da Lucio Fulci e dalla pregevole fotografia Luigi Kuveiller.

Un inizio seducente, non solo per la presenza di Florinda Bolkan e di una seminuda Anita Strindberg, per un giallo in cui Fulci, come sempre, dà una sua personale versione del genere, sebbene ci troviamo dalle parti di Dario Argento, con qualche citazione alla Hithcock.
Lasciando stare il titolo che è solo un richiamo argentiano voluto dalla prod...

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La Nuit des Horologes

La nuit des horologes

Ici c’est la maison du péchés Nous sommes au debut de La Nuit des Horologes

Giunge il tempo di bilanci, di guardare al passato, agli amici, ai collaboratori. “La Nuit des Horologes” è più questo che un film vero e proprio. Ma tranquilli, Jean Rollin non ha mai dato la sensazione di essere uno autocelebrativo, anzi, e, in effetti, i dubbi che questo film del 2007 possa esserlo, svaniscono praticamente subito.
Esattamente quando all’inizio Françoise Blanchard ci dice che questa è la notte degli orologi, che ci troviamo nella casa dei peccati, che una porta sarà aperta e che la giovane sta per uscire.
La giovane che esce dalla porta temporale è
 Ovidie, ex pornostar, protagonista di questo film che forse doveva essere il testamento del regista francese...

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The Snake Woman

The Snake Woman

Serpent-Girl Terrorizes Town!

L’applauso più grande va a chi ha disegnato lo spaventoso poster, con un serpente che domina su una figura di donna e su una lunga serie di spaventose tag-line di cui “serpent-girl terrorizes town!” è il mio preferito.

Un mostro orribile, si direbbe, che minaccia il mondo o la comunità in cui imperversa e sarà gigantesco, spietato. Implacabile. E invece no. Siamo lontani da tutto ciò. Il mostro di questo film, cioè la “Snake Woman” o come dice la traduzione italiana, “La figlia del serpente” è una ventenne carina, ben pettinata e vestita in stile tribù della giungla versione “vado a cena in un ristorante elegante”. E già questa descrizione di Susan Travers, l’attrice che interpreta la protagonista, fa capire che c’è be...

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Mothra

Mothra

Mothra, she’ll rescue us, and return us to our island!

Il 1961 è l’anno in cui la falena spicca il volo, portando con sé disastri, poesia e messaggi di trattare bene il pianeta e gli altri che a distanza di quasi sessant’anni sono purtroppo più che mai attuali.
Mothra è un kaiju (insomma, un mostro) della leggendaria casa di produzione Toho, cioè quella di Godzilla e infiniti suoi compagni di merende che ci hanno allietato in tutti questi anni.
Il tutto nasce da Takehiko Fukunaga, Shinichiro Nakamura e Yoshie Hotta, autori della Toho, che scrivono il racconto “The Luminous Fairies and Mothra”, poi serializzato e che è la base per la Toho, che nel 1961 voleva ingrandire il parco mostri, per creare una versione cinematografica.

La casa di produzione affida la sceneggi...

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Top Girl

Top Girl

-Mike…quella ragazza è una vera forza della natura. Oh, so bene che tra voi due c’è qualcosa di più di un’amicizia, ma lei dice che in fondo non è niente di importante
-Sì è così
-Eh…dì la verità. È insaziabile!

Alla fine l’idea non è neppure male. Sì, molto vecchia, ma il concetto di sesso e compromessi nel mondo dello spettacolo è un tema interessante, soprattutto se alla regia c’è il grande Joe D’Amato. Solo che siamo ormai negli anni novanta e l’amato Aristide non è più quello dei tempi migliori e se per questo nemmeno il cinema di genere se la passa bene.

Quindi il suo “Top Girl” è uno di quei film da terza serata su canali regionali, pieno di musica fastidiosa e la cui maggior spesa è senza dubbio quella degli esterni a Los Angeles...

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Ragazza tutta nuda assassinata nel parco

Ragazza tutta nuda

assassinata nel parco

L’ha uccisa l’emozione. È colpa mia?

Il titolo pruriginoso alla “Cronaca Vera”, che sappiamo essere un espediente spesso usato per richiamare pubblico, questa volta c’entra ancor meno del solito. La ragazza del titolo c’è, ma è un passaggio piuttosto gratuito della storia.

Ma a parte questo il nostro Alfonso Brescia cerca di fare le cose per bene, in maniera precisa e con eleganza nella maniera dei migliori thriller italiani dell’epoca. Non sempre ci riesce, perché alla fine questo suo film latita nell’intreccio, nella recitazione e nella produzione.
Già la produzione, che a quanto si dice nel dvd Cinekult aveva in mente di ambientare la storia a Vienna (“Prater Shock”, titolo provvisorio), tanto per cementare il legame co...

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Occhi dalle stelle

Occhi dalle stelle

Sia pure in luoghi, momenti, circostanze e paesi diversi, parte degli avvenimenti narrati in questo film, sono veramente accaduti

Anno particolarmente fantascientifico, il 1978, per Mario Gariazzo. Oltre a sfornare una grande perla trash come “Incontri molto ravvicinati…del quarto tipo”, Garriazzo, gira anche “Occhi dalle stelle”. E se uno ha visto il primo e non il secondo forse si aspetta lo stesso tema, vagamente sci-fi e molto porcelloso.
Invece, “Occhi dalle stelle” è radicalmente l’opposto, segue il tema alieni con serietà, sviluppando una tesi complottista che oggi sarebbe il manifesto di diversi gruppi, complottisti sui vari social.

“Occhi dalle stelle”, pur seguendo la scia del noto film di Spielberg, per i primi 10’ fa sognare lo spett...

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La settimana bianca

La settimana bianca

-Mi sarebbe dispiaciuto perdere il treno per la neve
-Ma guardi che dove stiamo andando mica nevica
-Perché dove va?
-ANapoli!

Parata di stelle del genere fin dalle prime immagini con relativi sponsor, J&B, Ellesse e Sansicario, località sciistica della Val di Susa. Così per chiarire dove ci troviamo: in un film più che commerciale che punta tutto sulle gag dei suoi attori e sulla bellezza delle due donne di punta (Anna Maria Rizzoli e Carmen Russo). Ma a dire il vero sono solo le musiche di Gianni Ferio che hanno qualcosa da dire, beh… oltre alle tette della Rizzoli e all’intimo di Carmen Russo.
Mariano Laurenti è alla guida di un film che sfiora il barzelletta movie poggiandosi sul sicuro e abusato (siamo già nel 1980) canovaccio della commedia sexy all’ita...

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Amore, letti e tradimenti

Amore letti,

e tradimenti

-Un tempo ti bastava guardarmi per eccitarti e pensavi solo a fare l’amore. Adesso non solo non ti ecciti ma pensi al pecoraio
-Scusami ma per me è diventata una fissazione. Se quello non vende sono fottuto!

Dice il proverbio “Contadino, scarpe grosse e cervello fino”. Non so se esiste un proverbio che spieghi il contrario per gli sceneggiatori, che spieghi cioè che a volte il cervello fino non è affar loro e a volte dà vita a un imbarazzante risultato, cercando di seguire un genere e sprecando un cast potenzialmente di qualità. Questo è quello che succede in “Amore, letti e tradimenti” scritto da un certo Mauro Righi e diretto dal buon Alfonso Brescia. Ugo Bologna è in compagnia di Don Backy e di un terzetto di donne da urlo: Marisa Mell, Sonia...

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