Category Recensioni

Incubo sulla città contaminata

Incubo sulla

città contaminata

Non è colpa della scienza e della tecnologia. Ci vantiamo di aver inventato i computer, ma non siamo stati capaci di prevedere un macello come questo

Fichissimi zombie infetti e un po’ vampiri che corrono come matti e sono intelligentissimi. Scene splatter, trash come se piovesse e sì, un certo anticipo su un noto fatto di contaminazione nucleare. E forse, anche un certo rilievo nella storia di “28 Days Later” di Danny Boyle, senza contare la stima Tarantino e Rodriguez (e figuriamoci se potevano mancare), con il secondo che omaggia questo film in “Planet Terror”.

>Un Umberto Lenzi scatenato in un film entrato nell’immaginario di ogni appassionato del cinema horror, anzi, per meglio dire, ogni appassionato di b movie...
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Lo spietato

Lo spietato

Nella Milano da bere vince chi ha più sete
L’omaggio è sincero, non c’è dubbio ed è pure ben studiato. Ma nonostante questo sviscerato amore per  il noir e per “Milano Calibro 9”, “Lo spietato”, ci lascia più dubbi che altro. Intendiamoci, Riccardo Scamarcio nel ruolo del protagonista, fa un bel lavoro, aiutato anche dalle lezioni di milanese di Giovanni (ça va sans dire), la ricostruzione degli ambienti è curata nonostante qualche impercettibile errore, ma è tutto troppo smaccatamente preciso e pulito. Perfettino. E soprattutto ci sono sferzate comiche che in un noir non hanno molto senso.
La regia di Renato De Maria non ha colpi di genio, svolge in maniera lineare il compito senza esaltare lo spettatore, cercando raramente e in maniera poco convincente,...
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La fiancée de Dracula

La fiancée de Dracula

Il est venu le jour
Prima o poi, si dice, che uno debba metter su famiglia. Vampiri inclusi. E il terzultimo film di Jean Rollin sembra volerci raccontare questo aspetto. Tornato, come sappiamo, al suo primo e unico amore, il regista francese non smuove di un millimetro il suo modo di far cinema e soprattutto non abbandona le sue solite location (vedi la spiaggia bretone).
Il che da un lato può essere visto come un pregio, ma dall’altro si nota una certa ripetitività e soprattutto un non adeguarsi ai tempi. Perché se c’è una cosa chiara è che in questo film del 2002 è che Rollin narra nella stessa maniera dei suoi film passati, cioè molto lentamente e molto cripticamente.
Un dramma più che un horror, che nonostante sia a tratti noioso, resta il lavoro pi...
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The Babysitter

The Babysitter

Dream girls can be a nightmare
Se fossi ancora un teenager, eleggerei questo film a uno dei miei preferiti, oltre a fantasticare sulle babysitter sexy (che, intendiamoci, non ho mai avuto).
Purtroppo per me quegli anni sono passati e con grande fatica che cercato di immedesimarmi nel target di questo film. Il regista McG, cioè Joseph McGinty Nichol, noto per i due “Charlie Angel’s”, per “Terminator Salvation” e per diversi videoclip è innanzitutto più vecchio dello scrivente e con la sceneggiatura di Brian Duffield, si è immedesimato ottimamente negli adolescenti, creando un film assurdo e scorreggione quel tanto che basta a far passare 85’ spensierati anche a noi vecchiacci.
Siamo dunque in un thriller/horror con diverse punte comiche, un ritmo incalzan...
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Divine Emanuelle: Love Cult

Divine Emanuelle:

Love Cult

Give your soul to everlasting love

Christian Anders è un cantante, autore e regista austriaco, noto negli anni settanta e ottanta. Antonio Schinzel, questo il suo vero nome, a parte scrivere libri su teorie cospirative piuttosto dubbie ha di certo un buon fiuto per le cose che possono piacere al pubblico.
In questo caso si piazza dietro alla macchina presa, alla sceneggiatura, ed è il protagonista e autore delle musiche (ovviamente) di un film che raggiunge punte trash di altissimo livello. Un film che si può riassumere semplicemente con un: qui scopano.
Non contento di ficcare scene soft-core e tette ovunque, Anders ha ai suoi ordini nientemeno che Laura Gemser e Gabriele Tinti, con la sempre bellissima Laura che sfrutta il nome del suo personaggio p...
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I nuovi barbari

I nuovi barbari

Anno 2019 la grande guerra nucleare è finita

Enzo G.Castellari ha sbagliato la previsione sulla grande guerra nucleare che doveva finire quest’anno, ma ha azzeccato che avremmo usato pettinature orrende e auto discutibili. Beh, tutto sommato ha avuto una visione del mondo odierno ancora molto positiva.
Ha azzeccato però un film che è semplicemente un delizioso b movie fatto con cose trovate in giro, partendo dall’ovvio riferimento a “Interceptor”. Un film che ha una trama assurda tanto quanto i suoi personaggi, le loro auto e i loro vestiti.
Gli immancabili oggetti di ogni post-nuke che si rispetti sono dei buffi mezzi meccanici che ricordano le dune buggy ma con armi letali che fanno saltare teste ed esplodere corpi e soprattutto fanno il rumore di una ce...
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Black Shampoo

Black Shampoo

Oh my God! Mr. Jonathan, it IS bigger and better!

Diversi miei conoscenti sarebbero pronti a giurare che i parrucchieri per donna sono tutti gay e che le persone di colore l’hanno grande. Luoghi comuni come se piovesse, che finiscono in questo bizzarro film del 1976. Beh, bizzarro a dir poco. Perché “Black Shampoo” è la versione blaxploitation e b’s di “Shampoo” con Warren Beatty uscito un anno prima. Un film che ha una trama che sembra una parodia, tanto è paradossale e incredibile, una di quelle pellicole che un sito come questo non può che adorare.

L’inizio è molto convincente. Siamo in un salone di bellezza. Luci spente e un maschione di colore, Mr.Jonathan, interpretato da John Daniels che in carriera ha toccato due punte trash non da poco (una è...

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Journey Among Women

Journey Among

Women

Nine women convicts escape from a prison hell-hole and dare to create a savage world free of man

Bisogna ammettere i propri limiti. E quindi ammetto, che non ho capito che cosa ho visto. Sì, la storia mi è chiara, il messaggio un po’ meno. Questo è un rape revenge? (no, non credo), un women in prison? (ci siamo quasi), un sexploitation? (più o meno), oppure semplicemente un ozploitation femminista? (sì, direi di sì).
Un’altra cosa che non ho capito è come questo film abbia suscitato critiche per le scene di violenza e nudità, con le prime che non vanno oltre al lasciar pensare al senso di violenza e le seconde che sono nello stile dei film nudisti dei tempi che furono.

In ogni caso “Journey among women” ha ottenuto l’ingresso nella lista dei film ...

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The Dirt

The Dirt

The 1980s, the worst fucking decade in human history. Preppies and keyboards, stupid haircuts, Jazzercise, and “Just Say No”. It all fucking sucked! So what do you do when you’re born in the wrong time? You make it yours. And that’s what we did to the Sunset Strip.

Vi ricordate quell’ondata che ha mandato a casa le band hair metal? Certo che sì. Con quel genere ci sono cresciuto e va da se che non sono un grande fan Mötley Crüe e soci.

Poi certo, Nikki Six si stima a prescindere e tutti abbiamo invidiato Tommy Lee (ed è inutile che ricordi il motivo). E infine, ancora sotto shock per le cose viste in “Bohemian Rhapsody”, ho deciso, pur quanto appena scritto, di guardare il tanto annunciato biopic sui Mötley Crüe. Così, come detox.

Innanzitutto bisogna ricordare c...

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Velvet Buzzsaw

Velvet Buzzsaw

Critique is so limiting and emotionally draining
Ambientazione molto interessante, un super cast e un regista/sceneggiatore premiato e nominato agli Oscar per “Nightcrawler”.
Che cosa potrà mai andare storto? Bella domanda, ma la risposta è: quasi tutto.

“Velvet Buzzsaw”
il cui titolo è riferimento a una band punk in cui suonava uno dei personaggi, rappresentando così la libertà dell’arte (Imdb cita anche che avrebbe a che fare con il cunnilinguo) è un film che fa satira sul mondo dell’arte e sulla commercializzazione della stessa. Un’idea non male alla quale si unisce l’intenzione di svoltare nell’horror. Però il tutto rimane brutalmente abbozzato, lasciando alla bravura degli interpreti le uniche cose degne di nota. Poco sangue. Poco mistero...
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