Category Recensioni

Terror House

Terror House

It’s a nice place to visit, but you WOULDN’T LIVE THERE!

“Carne fresca, forse un po’ dura. Location lussuosa, servizio gentile ma un po’ inquietante”. Questa potrebbe essere la recensione di Trip Advisor del Red Wolf Inn luogo in cui è ambientata questa storia. Ma siccome di cinema e non di ristorazione stiamo parlando, la recensione cambia così: “bella idea, ma si poteva fare di più”.

Ci troviamo in un horror, che parla di cannibalismo, di famiglie sinistre e anticipa in alcune cose e di ben due anni il più noto e celebrato “Texas Chainsaw Massacre”, con il quale condivide le pessime idee dei traduttori del titolo...

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Spy Today, Die Tomorrow

Spy Today,

Die Tomorrow

-da quando in qua gli americani hanno bisogno di noi?
-da oggi. Lei dovrà partire per la Spagna come il dott.Carl Birbau, professione veterinario
-Ginecologo sarebbe meglio!

Bardo Baretti dorme in un tappeto, gli piacciono i trenini e le bombe atomiche. Bardo Baretti, interpretato da Amedeo Nazzari è uno di quei villain talmente eccentrici da fare simpatia. Non è da meno l’eroe di turno, Bob Urban o Mr.Dynamit, super spia internazionale che lavora per il BND (l’intelligence della Germania Ovest) e che ha la faccia del buon Lex Barker uno dei Tarzan più noti.
Bastano questi due per capire che “Mister Dynamit – Morgen küßt euch der Tod”, o “Spy Today…die Tomorrow” o conosciuto col più succulento titolo “Muori lentamente te la godi di più”...

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Frankenstein 2000 – Ritorno dalla morte

Frankenstein 2000

Ritorno dalla morte

Come può vedere, anche se il cervello è in coma, per ragioni a noi sconosciute e per brevi periodi di tempo, riesce ancora a emettere onde alfa secondarie. Forse perché il suo cervello è ancora attivo.

Il ritorno dopo un po’ di tempo all’horror firmato in prima persona di Joe D’Amato, è uno di quelli da ricordare. Nel bene e nel male. Perché per il bene della fan base c’è Cinzia Monreale indimenticata protagonista di “Buio Omega”, di cui ci sono riferimenti in qualche scena e c’è Donald O’Brien grande presenza nel cinema di genere e a fianco di Massaccesi in “Emanuelle e gli ultimi cannibali”.

Ma non tutto va per il meglio, perché il regista romano sembra aver perso la mano per il genere e in maniera piuttosto grave e si...

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Sbirro, la tua legge è lenta…la mia…no!

Sbirro, la tua legge

è lenta…la mia…no!

-E anche allora non me ne volesti
-Perché anche allora non fosti uno sbirro e perché mi trattasti con rispetto il resto…fa parte delle regole del gioco!


Un titolo molto convincente e divertente, un grande regista di genere come Stelvio Massi e due protagonisti di richiamo: Maurizio Merli e Mario Merola, che già avevano duettato in “Da Corleone a Brooklyn” di Lenzi. Dunque, un film che sulla carta promette bene. Purtroppo solo sulla carta.

Anche se Massi non ci fa mancare morti e inseguimenti in quel di Milano e la trama segue il canovaccio del genere, si nota una notevole stanchezza e mancanza di idee convincenti. Sarà che siamo nel 1979 e il meglio del poliziottesco è già passato e manca poco al tramonto o sarà che Maurizio Merli ...

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Dirty Pool

Dirty Pool

She always liked to take a midnight dip


Dopo tonnellate di film di tette e scene soft-core tenute insieme da una vaghissima storia, voglio cambiare approccio e metterla sul fatto che qui noto un grande genio. Fare un film che non è un film, di 61’, usando una casa, un’auto, pochi vestiti e soprattutto una piscina. Nessuna qualità artistica, nessuna capacità registica, da parte del regista e autore Ed Stevens, ma una colonna sonora decorosa (presa chissà dove). Nessun audio in presa diretta, solo voci narranti che descrivono gli avvenimenti.
E soprattutto la fortuna di avere un cast composto da Uschi Digard e Neola Graef...

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Chained Heat

Chained Heat

What these women did to get into prison, is nothing compared to what they’ll do to get out


Un solo obiettivo: tenere alto il nome dei “Women in Prison” negli anni ottanta. E Paul Nicholas, il regista, lo raggiunge ampiamente incorniciando il tutto con due candidature ai “Razzie Awards” nella categoria “Worst Actress” e “Worst Supporting Actress”. Il primo lo vince.
“Chained Heat” sembra un riassunto di tutti gli stereotipi del genere, che gli hanno fatto guadagnare diverse accuse di sessismo, poca sensibilità e un bel po’ di tagli dalla censura, ma anche un bel sacco di soldi al botteghino.

In effetti, le polemiche sono comprensibili perché qui si esagera su tutti i fronti, dal sesso e violenza, all’abuso di potere e spargimento di sangue...

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Devil’s Express

Devil’s Express

Take the Express train to TERROR!!!


L’impressione è di essere di fronte a uno sketch assurdo, per dire, tipo quelli dei Monty Python. Una storia in cui, eventi e fatti che nulla c’entrano tra loro s’incrociano e trovano un senso. Ma “Devil’s Express” non vuole far ridere o almeno non direttamente e l’obiettivo principale era di fare un film d’azione che mettesse insieme horror, arti marziali e blaxploitation.
Se altri esempi dell’unione delle ultime due cose non mancano di certo (vedi ad esempio Al Adamson) la presenza di questi tre elementi è senza dubbio originale e soprattutto, incredibilmente riuscita...

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El pantano de los cuervos

El pantano de

los cuervos

Science demands many victims to advance itself

Questo è un Frankenstein spagnolo, con enormi problemi d’amore, che grazie a una produzione ecuadoregna/spagnola ha quel tocco esotico e curioso.
“El pantano de los cuervos”, cioè “La palude dei corvi” è film un del 1974 che al filone horror aggiunge note romantiche, poliziesche, comiche e pure parentesi musicali. Il risultato è un b movie weird, fatto con poche risorse e poca tecnica da Manuel Caño che comunque realizza un film che scorre dall’inizio alla fine e che fa, per tutto quello che abbiamo scritto, molta, malata, simpatia.

Il Dr.Frosta è un valente medico, diciamo ricercatore, che ama lavorare sullo studio della biochimica e del DNA...

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Fico d’India

Fico d’India

E’ la mia forza. E poi gliel’avevo detto no? E’ bello rischiare quando ne vale la pena. Arrivare sul posto senza preavviso e zacchete! Non a caso io sono paracadutista e psicologo!

Quegli incroci fortunati che portano a interessanti incontri. E non parliamo di quello della trama, tra il playboy e la bella, ma ci riferiamo innanzitutto a chi sta dietro a questo film del 1980.
Steno alla regia e anche alla scrittura con Pozzetto, Continenza, Vianello e suo figlio Enrico. E una serie di attori sfruttati al meglio.

Un incrocio fortunato, dicevamo, che dà vita una commedia degli equivoci semplice ma efficace e ancora oggi piacevole, che ironizza sui pettegolezzi e sull’ipocrisia della provincia italiana. Gloria Guida che inizia il suo cambio artistico (sebbene qui ci...

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Sorceress

Sorceress

She gets what she wants. She keeps what she gets. She never lets go.
Intrighi e magia nera ma soprattutto tette e silicone in un b movie molto assurdo e kitsch, che alla fine mostra una sua grande dignità. Lo stregone dietro a questo film del 1995 è Jim Wynorski che nel 1982 scrisse un altro “Sorceress” diretto poi da Jack Hill e che qui si trova a dirigere un film scritto Mark Thomas McGee, attore, regista e soprattutto autore con il quale già in passato aveva lavorato. McGee per la cronaca ha scritto anche per Fred Olen Ray, così, a chiudere un triangolo magico (forma citata anche non a caso) che ha dato grandi soddisfazioni al soft-core e al direct-to-video.

Le prime immagini di “Sorceress” fanno già capire le intenzioni: Julie Strain (Erica) mostra le tette m...

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