Category Serie TV

The haunting of bly manor

The haunting of

bly manor

Sei tu, sono io, siamo noi

Ci sarebbe da discutere per ore sul concetto di paura e su prodotti televisivi e cinematografici spaventosi. Probabilmente fino ai venticinque anni in una discussione del genere, avrei detto che sono spaventosi i film sui fantasmi, sugli esorcismi e chissà cosa altro. Poi s’invecchia e le paure cambiano, si diventa più razionali ma più spaventati per il futuro. Bene, per questo ultimo concetto “The haunting of bly manor” ha la forza di metterci davanti a una delle nostre più grandi paure (non dirò quale ovviamente) e pertanto, posso dire, che mi ha spaventato.
“The Haunting of bly manor” segue “The haunting of hill house”, seconda annata della serie antologica ideata da Mike Flanagan e prodotta da Netflix.

Reduce...

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Cobra Kai – Seconda Stagione

Cobra Kai

Seconda Stagione

No Mercy

Giusto un piccolo cambio per evitare che il colpo sia identico al precedente e abbatta lo spettatore più per noia che per la forza. Per farla breve, lasciando stare doppi sensi, “Cobra Kai” muove leggermente il punto di vista di una storia, che, di fatto, era ad alto rischio di essere ripetitiva. Perché diciamocelo, oltre alla rivalità dei due alfieri del karate, che altro c’è da dire? Poco, pochissimo, figli e discepoli a parte, che comunque non sono questa grande novità.

Così, anche se Lawrence e LaRusso sono sempre loro, c’è un maggiore bilanciamento nella narrazione con i problemi e le voglie di rivincita dei due che viaggiano in parallelo, a debita distanza, ma che ogni tanto si sfiorano e un paio di occasioni (le più interessanti e...

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Cobra Kai

Cobra Kai

Strike First, Strike Hard

Gli incontri migliori: quelli che nascono per caso. Tipo che mi appare su “Netflix” questo “Cobra Kai” presentato come il sequel di “Karate Kid” e, visto che a parte un paio di cose non c’è molto altro da vedere in questo periodo, decido che devo vederlo. Lo devo vedere perché promette bene. Promette quel trash di sudore, onore e gloria, che già il film del 1984 ci dava in dosi massicce.
Poi, “Karate Kid” è stato per la mia generazione il film dell’infanzia, del mondo in cui vincevano i buoni e gli americani erano dei gran fighi, un film che non sfigurava al confronto del colosso “Rocky”, e che narrava, anch’esso, le avventure di un altro italo americano, volenteroso e talentuoso...

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The Rain

The Rain

Can they survive each other?

Mi piace pensare che gli autori di “The Rain” abbiano letto la mia recensione della seconda serie. Mi piace pensarlo, ma naturalmente le cose non sono andate così, ma in ogni caso hanno rimediato abbondantemente a quella che era diventata una soap opera adolescenziale. Perché “The Rain”, numero tre, ultima stagione in assoluto, mette in secondo piano gli affari e i problemi di cuore dei più giovani (che non mancano del tutto) per darci sei puntate piene di situazioni che portano alla conclusione della storia.
Poche chiacchiere, molta azione e colpi di scena, con un finale tutto sommato sensato, di nuovo inizio per il genere umano.
Certo come per tante altre serie apocalittiche, i noti fatti di cronaca di quest’anno, aiutano la visione ...

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Fear the Walking Dead

Fear the Walking Dead

Stagione 5

Just tell me where you’re from, what you are, what you’re doing out here

Spulciando questo fantastico sito, ho notato che non ho scritto nulla in merito a “Fear the Walking Dead”, stagione numero quattro. Non ricordo perché, forse me ne sono dimenticato o forse, nonostante gli sforzi di cambiare e l’inserimento di Morgan col suo bastone, già di “The Walking Dead”, l’ho giudicato ininfluente. Beh, in ogni caso siamo alla quinta serie.
Anzi, oserei dire la “coraggiosa” quinta serie. La “buonista” quinta serie, usando un termine caro alla destra. Coraggiosa e buonista, perché forse gli autori si sono resi conto che la linea narrativa di questa serie, partita come alternativa sociale e geografica del ben più noto “The Walking Dead”...

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Ferragosto O.K.

Ferragosto O.K.

-Ridi, ridi, che la mamma fa l’entreneuse

Non è Natale senza “Una Poltrona per due” e non è Ferragosto senza “Ferragosto O.K.”. Mediaset e le sue “imperdibili” tradizioni ci propone anche quest’anno questa mini serie ferragostana del 1986, diretta da Sergio Martino che inizia un periodo di prodotti per la TV collaborando spesso con Reteitalia, l’attuale Mediaset e per la quale dirige nello stesso anno il film per la TV “Doppio Misto”. Martino è anche reduce dal mezzo fallimento di “Mezzo destro e mezzo sinistro”, girato in parte a San Benedetto del Tronto che è la stessa location di “Ferragosto O.K”.

Il titolo non lascia molto spazio all’immaginazione e subito viene in mente il filone vacanziero, ma questa è più una commedia, stretta p...

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White Lines

White Lines

So Nights are so big. You’ll never recover

Che nomea si stanno facendo autori e registi spagnoli in questa new wave in streaming, è una cosa che mi chiedo spesso. E la risposta, onestamente, non è che mi entusiasmi. A costo di passare per vecchio trombone ma oggi dalla Spagna arrivano spesso lavori tamarri e un po’ scontati, che oggi, grazie soprattutto a “Netflix” imperversano sui device di tutto il mondo.
Non sto parlando solo di Alex Pina e non lo vedo come l’anticristo, ma sicuramente è quello che al momento, ricco contratto con il colosso americano in mano, sta segnando le produzioni del suo paese.
Così in attesa di “Sky Rojo” e dopo esserci “gustati” la “Casa di Carta”, Pina ci propone “White Lines”.
Una serie dal titolo buono per una stori...

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Into the night

Into the night

The Darkest Hour is Just Before the Dawn

Quando il secondo pilota chiede ai passeggeri se c’è qualcuno che sa pilotare un aereo, mi è scesa una gran tristezza e una grande voglia di interrompere la visione. Ma anche un po’ quando mi sono reso conto che c’è un italiano, un turco, un russo, dei belgi e degli scozzesi e sembra l’inizio di una barzelletta.
Alla fine ho resistito e sono entrato nel mondo di questa serie belga (la prima su Netflix), di sole sei puntate. Sei puntate che senza fronzoli e senza perdere tempo ci raccontano di uno scenario apocalittico.
Idea di Jason George produttore di “The Protector” e “The Gift”, e collaboratore per “Il regista nudo”, oltre a altro, che s’ispira molto alla lontana a un romanzo di Jakec Dukaj “The Old Ax...

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Hollywood

Hollywood

What if you could rewrite the story?

Quante volte abbiamo pensato a come la nostra vita sarebbe cambiata se avessimo fatto una determinata scelta? E quante volte il gioco di pensare a una strada alternativa si è spostato sulla storia dell’umanità? Non so voi, ma io ci penso quasi quotidianamente.
E anche in “Hollywood”, Serie TV di Netflix creata dal prolifico Ryan Murphy con Ian Brennan, la questione di un mondo diverso assume un ruolo centrale, e o fa, come titolo ci dice, in quel di Hollywood. Nel 1949.
Torna dunque il cinema come mezzo di liberazione ed emancipazione, questa volta in una comedy, che segue in tutto per tutto lo stile dei vecchi film di Hollywood, dove tutto si incastra alla perfezione e c’è l’immancabile happy ending.

Murphy, mischia situazion...

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Baywatch

Baywatch

(ode a)

Are you sure this is a life guard initiation thing?
In questo periodo storico, dopo due minuti di telegiornale del mattino, mi viene l’angoscia. Pessimismo e fastidio per questa spiacevole situazione, ma per fortuna c’è “Paramount Network” che riesce ad alleviare il mio stato d’animo. E lo fa con le repliche di “Baywatch”. E non una puntata sola, ma ben due. L’oceano, la spiaggia, il sole e i salvataggi. Ok va bene: le bagnine in costume rosso. E sappiate che buttarsi in quel mare trash e improbabile è un raggio di sole che distrae da tutto quanto.

Sinceramente non avrei mai pensato che “Baywatch” potesse avere quest’onore...

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