Alvaro Vitali tagged posts

L’insegnante al mare con tutta la classe

L’insegnante al mare

con tutta la classe

-Potrebbe essere un valido collaboratore. È un ottimo architetto
-Io preferisco le architette
L’insegnante al mare con tutta la classe è in realtà Gino Pagnani, in un non meglio definito, professore veneto. Ma tranquilli, non è lui che si spoglia. L’onere di mostrarci un po’ di carne è sulle spalle di Anna Maria Rizzoli, sfruttata il più possibile con le sue tettole (come dice Banfi nel film) e il suo lato B.
Come si può intuire siamo nell’ennesima declinazione del sotto genere insegnanti, in un film che ha qualche spunto interessante, ma una terrificante e noiosissima seconda parte. Tarantini alla regia, con Milizia alla sceneggiatura, mostra ancora una volta di saper scegliere bene protagonisti e caratteristi.
Perché quello c...
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La liceale al mare con l’amica di papà

La liceale al mare con

l’amica di papà

Chi sei eh? La Banda Bassotti quella dei culi rotti…
Scrivo apocrifo e nostalgico per evitare, per una volta, le solite “seguire la scia” e “ripetere gli stessi schemi”. Quindi sì, “La liceale al mare con l’amica di papà”, è un apocrifo dei film sulla liceale. E non solo quello, perché lo è anche dei film della soldatessa e segue ovviamente i canoni della commedia sexy. Ma andiamo con calma. Prima di tutto la liceale è tirata nella trama a forza e non è, naturalmente, l’originale. È bionda, questo sì, è bella, ci mancherebbe, ed è, Sabrina Siani. un volto noto del cinema di genere.
Il tutto ruota sulle solite storie di corna e contro corna, di fraintendimenti, sotterfugi e situazioni paradossali affidate alle esperte...
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La liceale, il diavolo e l’acquasanta

La liceale, il diavolo

il diavolo

e l’acquasanta

Se fosse vero che uno può vendere l’anima al diavolo e la venderei pure porca puttena

Non avete idea dell’odio che mi suscita da sempre questo film del buon Nando Cicero. Non tutto, a dire il vero, perché è un film a episodi. Odio solo con il primo segmento “Paradiso andata e ritorno”.
Perché? Perché in primis il film si apre con Gloria Guida che canta e balla in un attillatissimo body verde acqua, che apre a speranze pruriginose, purtroppo (e qui sta uno dei punti), del tutto disattese. La nostra, non si spoglia e non è manco una liceale come il titolo vorrebbe farci credere...

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La liceale seduce i professori

La Liceale seduce

i professori

-E’ un merlo indiano e sa pure parlare. Su fatti sentire, saluta!
-Ciao stronzi!
-Ci ha riconosciuto!
Con un’infilata di “Porca miseria”, “Porca sozza” e “Porca puttena”, si apre, con uno stile che prende a piene mani dalla tradizione british, questa commedia della premiata ditta Mariano Laurenti e Franco Milizia. Un film che fa affidamento soprattutto su un cast di richiamo assoluto, vista la presenza di Lino Banfi, Alvaro Vitali, Ninetto Davoli, (il quale tocca punte trash vestendosi da donna) oltre agli ottimi caratteristi Jimmy Il Fenomeno, Fabrizio Moroni, Nando Paone e Carlo Sposito.
Ma come ben sappiamo puoi anche avere un premio Oscar ma quello che conta, in questo genere, è il lato femminile e anche qui, Laurenti schiera una batteria ...
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L’infermiera di notte

L’Infermiera di notte

-Nicola… io ho annullato il vecchio testamento…
-La Bibbia?

Su questa cosa non transigiamo: “L’infermiera di notte” è uno dei più fulgidi esempi della commedia erotica e se non siete d’accordo, converrete con noi che è comunque di gran lunga il miglior episodio della categoria infermiere/dottoresse.

Restiamo però convinti della nostra idea e del fatto che Mariano Laurenti qui azzecchi (quasi) tutto aiutato anche dalla scrittura di quella vecchia volpe di Franco Milizia che con lui mette mano alla storia.
Gran parte della fortuna però è dovuta a un cast composto da grandi interpreti del genere, lasciati liberi di galoppare a tutta velocità nelle sterminate pianure del trash...

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La liceale nella classe dei ripetenti

La liceale nella classe

dei ripetenti


Io ho una fidanzata molto moderna: si droga, vede questi film moderni, Arancia Meccanica, Banana Metallurgica…

E per una volta nella commedia erotica all’italiana cambiano le cose. Beh, senza esagerare a dire il vero, ma qualcosa di diverso qui c’è. A iniziare da Gianfranco D’Angelo che parte da un podere in campagna su un cavallo per andare a scuola. È un fascistello ma non insegna ginnastica come al solito, si chiama Pinzarroni e viene accolto dal bidello Anacleto (Jimmy il Fenomeno) e da Alvaro Vitali che nel frattempo è diventato professore (oltre a fare scoregge il nostro studiava di nascosto anvedi ‘sto stronzo…).

La bella non tarda ad arrivare ed è accompagnata dal padre: Lino Banfi che a quanto pare ha avuto una figlia alta ...

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L’insegnante va in collegio

L’insegnante va

in collegio


Non lo sai che la condizione della donna è cambiata? Devi metterti in testa che io non sono un oggetto a tua disposizione e l’iniziativa la prendo quando voglio io!

La scena è di quelle che non si dimenticano nemmeno dopo tanti anni. Edwige si spoglia insegnando l’inglese e il coro, di studenti, ribatte con un “Bona! Bona!”. È il segno che il secondo film del filone “Insegnanti” prende le distanze dal predecessore cercando una via più facile e immediata. Pure troppo a dire il vero.

Mariano Laurenti che prende il posto di Cicero alla regia, lavora sempre su una sceneggiatura di Francesco Milizia il quale sembra non voglia correre rischi prendendo in toto i canovacci del genere...

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L’insegnante

L’insegnante

Onorevole lo deve portare a puttane. Quello se non si sfoga…scoppia

Pionieristico con tutti i limiti di chi si avventura in nuovi territori, “L’insegnante” merita un posto nella storia nonostante non sia un film memorabile. A questo aggiungiamo la presenza e il relativo colpo a vuoto di tre mostri sacri della commedia sexy all’italiana come Nando Cicero, Tito Carpi e Francesco Milizia. Il primo alla regia e gli altri due a scrivere storia e sceneggiatura. Ma difetti a parte è con questo film, girato a Cefalù, che s’inizia a parlare di insegnanti ed è con questo film che iniziano tutte le declinazioni del genere che danno vita a un’infinita lista di sottogeneri.

“Malizia” di Samperi è indubbiamente la fonte d’ispirazione, il punto da cui partire e di c...

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La soldatessa alla visita militare

La soldatessa

alla visita militare

-Colonnello qua è passato il nemico.
-Ma quale nemico guagliò, chesta e ‘nesercitazione.
-Allora chi ha cacato qua.
-L’anema e chi te muorto guagliò. Tu tiene proprio na vocazione per la merda!

La massima potenza della commedia sexy all’italiana. Scorregge, varie parolacce e battute volgari. Ma sempre di grande e incommensurabile potenza si tratta.
Una miscela esplosiva nata dall’epico incontro del genere con il mondo militare. Da un lato le forme femminili, le docce, le tette e dall’altro un periodo della vita al quale, soprattutto in quegli anni, non si poteva sfuggire.
Lasciata alle spalle la comicità demenziale di film alla “Generale Buttiglione”, la commedia sexy all’italiana si fionda nell’argomento con tutta la voglia di esagerar...

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La poliziotta a New York

La poliziotta a New York



Non è dodiciomicidi! È ventiquattroscorregge lui!

Dopo aver rastrellato l’Italia, il super nucleo di poliziotti di Michele Massimo Tarantini parte per l’ultima missione, cercando di chiudere col botto esportando l’intelligenza italiana, nientemeno che a New York.
Purtroppo la missione avviene nel 1981, con la “commedia sexy all’italiana” che ha già sparato le migliori idee, con la divina Edwige diventata avida a mostrarsi.
La trilogia della sexy poliziotta (alla quale aggiungiamo lo spin-off “Taxi Girl”) non ci lascia quindi con un bel ricordo, ma chiude con un film che ha poche idee e pochi momenti divertenti.

Il canovaccio è sempre quello e gli attori restano legati ai loro ruoli con ortodossa attitudine. Così troviamo Aldo Maccione, n...

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