Canuxploitation tagged posts

Let Her Out

Let Her Out


she tried to kill me, but I hid, inside you. I kept you alive. All these years, with you, with your shit-stained waste of a life.

Non ricordo i dettagli ma tanti anni fa una pro zia raccontava di parente o amico, chissà, che si esibiva nella prima metà del secolo scorso come fenomeno da baraccone, perché aveva dentro di sé suo fratello gemello. Non so se la storia fosse vera, però ha avuto un enorme impatto tanto che me la ricordo, più o meno ancora oggi, nonostante siano passati più di trenta anni dal racconto.

Quindi la storia di questo film ha un posto speciale nel mio immaginario, colpisce a fondo insomma, nonostante sia un tema visto così tante volte che è inutile citare fonti d’ispirazioni e opere simili...

Read More

Bite

Bite

This may sting a little

Per quante cose orrende tu abbia visto, caro Jared, poi alla fine hai evitato il matrimonio e credici è stato meglio così. Il matrimonio sarebbe stato il peggior incubo della tua vita e poi gli spaghetti (o quello che era) non li sapeva cucinare. Va bene sei stato spettatore di una delle fobie più comuni e pure più terribili. Le punture di strani insetti e relative trasformazioni marcescenti. Ma va bene così, dopotutto e va bene così, anche se non è un’idea originale, perché è da tempo che il cinema a tutti i livelli ci propone storie di questo tipo.

Di certo la casa di produzione canadese “Black Fawn Films” attiva da qualche anno nel mondo della musica e del cinema horror/thriller, cerca di fare le cose per bene e di sfruttare al meglio un ...

Read More

Black Christmas

Black Christmas


-Could that really be just one person?
-No Claire, it’s the Mormon Tabernacle Choir making their annual obscene phone call.

Con qualche accorgimento le leggende metropolitane e i fatti di cronaca nera sono meglio di qualsiasi sceneggiatura e questa storia ispirata a una leggenda metropolitana e da una serie di omicidi avvenuti a Montreal è uno degli esempi più riusciti.

Tutto ben amalgamato e gestito da Bob Clark, in un film stroncato all’uscita ma amato dal pubblico e che negli anni si è ritagliato uno spazio importante nella storia del cinema...

Read More

Cannibal Girls

Cannibal Girls



-I notice you wear the same kind of things, you girls…you sisters?
-No, we share a lot of similar tastes

Quei film che dirigi o interpreti a inizio carriera, per farti conoscere, per lavorare. Quei film che poi vedi a distanza di anni, quando sei un regista affermato o un attore/attrice famoso/a.
È questa la storia di “Cannibal Girls” piccolo b movie canadese, girato da Ivan Reitman con Eugene Levy e Andrea Martin, un bel trio di semisconosciuti che nel 1973 danno vita a quella che è considerata una delle commedie canadesi più riuscite del decennio.
Reitman che scrive la storia con Daniel Goldberg (altro semisconosciuto destinato al successo) crea una pellicola ben bilanciata tra l’horror e la commedia che non dimentica qualche nudo qua e là...

Read More

Sweet Prudence & the Erotic Adventure of Bigfoot

Sweet Prudence &

the Erotic Adventure

of Bigfoot
 
You know what they say about guys with big feet…

Non sappiamo quale sia il suono onomatopeico di due corpi che sbattono ripetutamente l’uno contro l’altro, ma è il suono più ricorrente delle pellicole che fanno del soft-core, ai limiti del consentito, il proprio credo. Le sinfonie sono tante, c’è solo l’imbarazzo della scelta e a volte capita di vedere (ops…sentire) buona musica e a volte ovviamente capita il contrario.
Questo film dal titolo chilometrico entra di diritto nel primo gruppo elevandosi dalla massa e diventando per noi il miglior episodio del genere recensito fino ad ora.
Il canadese William Burke che scrive e dirige questo suo primo film, costruisce una storia che a parte le tante scene erotiche ha un umo...

Read More

My Bloody Valentine

My Bloody

Valentine



Cross your heart…and hope to die.

Chiunque oserà festeggiare San Valentino, sarà ucciso. È la sintesi di quello che dice Harry Warden e già solo per questa frase, “My Bloody Valentine” merita rispetto e lo psicopatico Warden, al quale si può dire comunque di tutto, dimostra di essere intelligente. 

Il sangue schizza sulla festa di San Valentino, in uno slasher che col tempo è diventato un classico. È l’epoca d’oro dei serial killer spietati, nulla di nuovo quindi, nulla di strabiliante bisogna dire, ma uno sporco lavoro alla fine riuscito. Le caratteristiche di questa pellicola canadese girata dall’ungherese di nascita George Mihalka, sono una lunga e immancabile serie di stereotipi del genere, rappresentati in particolar modo dai personaggi: il b...

Read More

Flesh Gordon Meets The Cosmic Cheerleaders

Flesh Gordon

Meets The

Cosmic Cheerleaders



Coming to save the universe from a diabolical menace… Galactic impotence!

L’astronave a forma di pene torna a volare nell’iperspazio, sedici anni dopo il suo primo volo. Flesh Gordon è sempre lui, l’erotica versione di quello con la “a”. Quello che passa la vita tra mostri e donne poco vestite. Quello che è il protagonista, del sequel o di un omaggio azzeccato dell’eccezionale “Flesh Gordon” del 1974.

Alla regia ritroviamo Howard Ziehm da solo però, senza l’aiuto di Micheal Benveniste, morto giovanissimo nel 1982 e che del primo film firmava anche la sceneggiatuFlesh Gordon Meets The Cosmic Cheerleadersra...

Read More

Happy Birthday To Me

Happy Birthday To Me



Pray You’re Not Invited To The Party.

In epoca Facebook bisogna stare più attenti agli eventi ai quali ci invitano. Perché saltarne uno potrebbe creare un’ondata di fantasiosi omicidi. Era così in questo film del 1981, figuriamoci adesso. Non è che vi vogliamo svelare la trama di questa pellicola, ma con un titolo del genere sarete d’accordo che è facile capire quale sia il punto centrale.
“Happy Birthday To Me” divenuto col tempo un “Cult movie”, è un saliscendi di cose fatte bene e cose fatte male. Con le seconde, che però vincono per numero e s’accompagnano al fatto che già dal titolo, questo film non stupisca più di tanto.

Ingenuità clamorose, forse dovute anche all’eccessiva lunghezza della pellicola (150’), un minutaggio rischioso, ch...

Read More

Hobo With A Shotgun

Hobo With A Shotgun



A long time ago I was one of you. You’re all brand new and perfect. No mistakes, no regrets. People look at you and think of how wonderful your future will be.

Questo è il cugino meno noto di “Machete” e merita tanto rispetto quanto il suo famoso parente messicano. E incute pure lo stesso timore. Fa paura, questo spietato eroe metropolitano, sudicio e con diverse ombre nella sua anima. Ed è il protagonista di questo film canadese, una pellicola stupefacente, una delizia per cinefili, che vola alto con una storia originale e ben costruita e una fotografia perfetta, che tante pellicole quotate si possono sognare.

Il protagonista è un Hobo, cioè un vagabondo americano interpretato da Rutger Hauer in una performance convincente che ogni tanto però rallenta in ec...

Read More

Ilsa The Tigress Of Siberia

Ilsa The Tigress

Of Siberia

Here at Gulag 14, there is a certain formality before a death is certified. This dog tried to escape. He planned to trick us. Perhaps, even now, he cheats us. We must make certain. Watch and remember well…
A volerla vedere in un certo modo, Ilsa, cambia più bandiere di un politico. Nazisti, oligarchi e con questa avventura, nientemeno che Stalin.
In questo terzo episodio la bionda e pettoruta Ilsa si trasferisce al freddo per una vera rivoluzione. Sia chiaro, nulla a che vedere con lo stalinismo e con il boom dell’Unione Sovietica ma Ilsa dopo due film di torture, sangue e donne maltrattate è alle prese con un piccolo cambiamento di rotta. E non è una brutta idea.
Il regista canadese Jean LaFleur, al suo terzo e ultimo film, subentra a Don Edmonds e ...
Read More