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L’insegnante al mare con tutta la classe

L’insegnante al mare

con tutta la classe

-Potrebbe essere un valido collaboratore. È un ottimo architetto
-Io preferisco le architette
L’insegnante al mare con tutta la classe è in realtà Gino Pagnani, in un non meglio definito, professore veneto. Ma tranquilli, non è lui che si spoglia. L’onere di mostrarci un po’ di carne è sulle spalle di Anna Maria Rizzoli, sfruttata il più possibile con le sue tettole (come dice Banfi nel film) e il suo lato B.
Come si può intuire siamo nell’ennesima declinazione del sotto genere insegnanti, in un film che ha qualche spunto interessante, ma una terrificante e noiosissima seconda parte. Tarantini alla regia, con Milizia alla sceneggiatura, mostra ancora una volta di saper scegliere bene protagonisti e caratteristi.
Perché quello c...
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La liceale al mare con l’amica di papà

La liceale al mare con

l’amica di papà

Chi sei eh? La Banda Bassotti quella dei culi rotti…
Scrivo apocrifo e nostalgico per evitare, per una volta, le solite “seguire la scia” e “ripetere gli stessi schemi”. Quindi sì, “La liceale al mare con l’amica di papà”, è un apocrifo dei film sulla liceale. E non solo quello, perché lo è anche dei film della soldatessa e segue ovviamente i canoni della commedia sexy. Ma andiamo con calma. Prima di tutto la liceale è tirata nella trama a forza e non è, naturalmente, l’originale. È bionda, questo sì, è bella, ci mancherebbe, ed è, Sabrina Siani. un volto noto del cinema di genere.
Il tutto ruota sulle solite storie di corna e contro corna, di fraintendimenti, sotterfugi e situazioni paradossali affidate alle esperte...
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La liceale seduce i professori

La Liceale seduce

i professori

-E’ un merlo indiano e sa pure parlare. Su fatti sentire, saluta!
-Ciao stronzi!
-Ci ha riconosciuto!
Con un’infilata di “Porca miseria”, “Porca sozza” e “Porca puttena”, si apre, con uno stile che prende a piene mani dalla tradizione british, questa commedia della premiata ditta Mariano Laurenti e Franco Milizia. Un film che fa affidamento soprattutto su un cast di richiamo assoluto, vista la presenza di Lino Banfi, Alvaro Vitali, Ninetto Davoli, (il quale tocca punte trash vestendosi da donna) oltre agli ottimi caratteristi Jimmy Il Fenomeno, Fabrizio Moroni, Nando Paone e Carlo Sposito.
Ma come ben sappiamo puoi anche avere un premio Oscar ma quello che conta, in questo genere, è il lato femminile e anche qui, Laurenti schiera una batteria ...
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Venni vidi e m’arrapaoh

Venni vidi e m’arrapaoh


Domenica svortamo, sento odore di scopata. Finalmente scoprirò come è dolce la patata

Come se “Il Tempo delle mele”, odorasse delle scoregge infiammate di Alvaro Vitali. Cioè un’opera trash, d’incredibile qualità, purtroppo poco considerata. Dal titolo, che richiama un’altra opera di vitale importanza (ed è inutile che scriviamo quale), “Venni Vidi m’arrapaoh” non delude le aspettative, dando in ogni fotogramma una grande soddisfazione agli amanti di un certo cinema. E forse, diciamo forse, sappiamo chi è il colpevole. Alla regia c’è un certo Vincenzo Salviani (produttore di “Uomini si nasce, poliziotti si muore”) ma alla sceneggiatura c’è il mitico Mario Bianchi, già nel pieno del suo periodo porno trash.

Ma limitarci alle sco...

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L’infermiera di notte

L’Infermiera di notte

-Nicola… io ho annullato il vecchio testamento…
-La Bibbia?

Su questa cosa non transigiamo: “L’infermiera di notte” è uno dei più fulgidi esempi della commedia erotica e se non siete d’accordo, converrete con noi che è comunque di gran lunga il miglior episodio della categoria infermiere/dottoresse.

Restiamo però convinti della nostra idea e del fatto che Mariano Laurenti qui azzecchi (quasi) tutto aiutato anche dalla scrittura di quella vecchia volpe di Franco Milizia che con lui mette mano alla storia.
Gran parte della fortuna però è dovuta a un cast composto da grandi interpreti del genere, lasciati liberi di galoppare a tutta velocità nelle sterminate pianure del trash...

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Rimini, Rimini

Rimini, Rimini


– Gildo che cosa fai?
– Niente, raccoglievo la forchetta.
– Non ne avrai mica approfittato per guardarmi le gambe? Lo sai che non porto le mutandine?
– Ah, mi sembrava tu avessi delle mutandine nere di peluche..

Colpa dei Vanzina o della tradizione dei film vacanzieri? Beh, forse non è colpa di nessuno dei due se dopo “Sapore di mare” prolificano negli anni ottanta e prima parte anni novanta una serie di filmetti scollacciati e senza arte, che riprendono il tema vacanziero e che ottengono quasi sempre buoni riscontri al botteghino. Alla fine la colpa è di produttori e sceneggiatori, semmai, che si lanciano, come sempre, su un soggetto potenzialmente redditizio.

La colpa in “Rimini, Rimini” è invece di Serena Grandi, che ci obbliga a scindere questa recensione ...

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Giovannona Coscialunga disonorata con onore

Giovannona

Coscialunga

disonorata con onore

Non pe’ fa’ la superbia ma al paese mio mi chiamano Giovannona Coscialunga, però Robertuzzo mi ha fatto cambiare… dice che Cocò mi rende più fine

Nessuno disonora la Giovannona del titolo, perché nessuno può disonorare la Regina Edwige. E soprattutto perché questo titolo da decamerotico è molto esagerato rispetto a quello che in realtà si vede.

Comunque gli amanti della commedia erotica all’italiana, non hanno da lamentarsi vedendo questo film di Sergio Martino (soggetto scritto dal fratello Luciano e da Carpi e sceneggiatura da Milizia, Mercuri e Veo), che non delude le attese, grazie soprattutto a un ottimo cast usato al meglio...

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La liceale nella classe dei ripetenti

La liceale nella classe

dei ripetenti


Io ho una fidanzata molto moderna: si droga, vede questi film moderni, Arancia Meccanica, Banana Metallurgica…

E per una volta nella commedia erotica all’italiana cambiano le cose. Beh, senza esagerare a dire il vero, ma qualcosa di diverso qui c’è. A iniziare da Gianfranco D’Angelo che parte da un podere in campagna su un cavallo per andare a scuola. È un fascistello ma non insegna ginnastica come al solito, si chiama Pinzarroni e viene accolto dal bidello Anacleto (Jimmy il Fenomeno) e da Alvaro Vitali che nel frattempo è diventato professore (oltre a fare scoregge il nostro studiava di nascosto anvedi ‘sto stronzo…).

La bella non tarda ad arrivare ed è accompagnata dal padre: Lino Banfi che a quanto pare ha avuto una figlia alta ...

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L’insegnante va in collegio

L’insegnante va

in collegio


Non lo sai che la condizione della donna è cambiata? Devi metterti in testa che io non sono un oggetto a tua disposizione e l’iniziativa la prendo quando voglio io!

La scena è di quelle che non si dimenticano nemmeno dopo tanti anni. Edwige si spoglia insegnando l’inglese e il coro, di studenti, ribatte con un “Bona! Bona!”. È il segno che il secondo film del filone “Insegnanti” prende le distanze dal predecessore cercando una via più facile e immediata. Pure troppo a dire il vero.

Mariano Laurenti che prende il posto di Cicero alla regia, lavora sempre su una sceneggiatura di Francesco Milizia il quale sembra non voglia correre rischi prendendo in toto i canovacci del genere...

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L’insegnante di violoncello

L’insegnante di

violoncello


Se un figlio ti chiede un vestito per ben figurare degnamente a una serata di balletti coreani, non si può che essere terribilmente fieri di lui. La maestra di violoncello è d’accordo?

Questo film è stato girato negli anni settanta ed è, oltre essere un degno esemplare di commedia sexy dell’epoca, un grande precursore delle commedie balneari in stile Vanzina. Poi la lobby dei registi della commedia sexy, l’ha boicottato perché il regista Lorenzo Onorati era uno di quelli scomodi che andavano contro il potere, con film come “Luana la porcona”, per dire. Ehm. Sì, certo, non è vero nulla, ma ci piacerebbe tanto che lo fosse per giustificare una pellicola orrenda sotto ogni punto di vista.

Tentativo fuori tempo massimo (siamo nel 1989 ma qualcuno ...

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