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Hollywood

Hollywood

What if you could rewrite the story?

Quante volte abbiamo pensato a come la nostra vita sarebbe cambiata se avessimo fatto una determinata scelta? E quante volte il gioco di pensare a una strada alternativa si è spostato sulla storia dell’umanità? Non so voi, ma io ci penso quasi quotidianamente.
E anche in “Hollywood”, Serie TV di Netflix creata dal prolifico Ryan Murphy con Ian Brennan, la questione di un mondo diverso assume un ruolo centrale, e o fa, come titolo ci dice, in quel di Hollywood. Nel 1949.
Torna dunque il cinema come mezzo di liberazione ed emancipazione, questa volta in una comedy, che segue in tutto per tutto lo stile dei vecchi film di Hollywood, dove tutto si incastra alla perfezione e c’è l’immancabile happy ending.

Murphy, mischia situazion...

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The Ribald Tales of Robin Hood

The Ribald Tales

of Robin Hood

His Lusty Men and Bawdy Wenches

Ho vaghi ricordi d’infanzia di quello che oggi scopro essere “When Things Were Rotten”, una serie TV comica di Mel Brooks che parodiava Robin Hood. Per me la figura leggendaria dell’arciere è sempre stata legata a questa serie, più che a quella cazzata con Kevin Kostner o ad altri mille film sull’argomento, compreso quello di Mel Brooks del 1993, che aveva luci e ombre.

Ora devo rivedere i miei riferimenti, perché ho visto questo “The Ribald Tales of Robin Hood”, del 1969, che supera abbondantemente in interesse e serietà tante altre versioni più ricche e famose e, aggiungendo il grande carico di nudi e sesso, posso dire che le supera abbondantemente.
Un film più misterioso del personaggio cui s’ispira e ...

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Scuola di ladri – Parte seconda

Scuola di ladri

Parte seconda

-D’accordo cagasotto!
-Giù i titoli eh!
– È lui che fa questo, perché ha un tipo di alimentazione scorretta

E va bene che il primo ebbe un buon riscontro al botteghino e va bene che negli anni ottanta c’erano soldi da buttare, ma mi sfugge la necessità di fare il sequel di un film che era già bollito al primo episodio.
Una seconda parte che appare terribile già nei primi secondi con Villaggio che ripete una battuta identica di “Fracchia contro Dracula” (lo farà altre volte) e con Boldi che poco dopo parte con il suo più classico “Bella Fressssca! Bella Fressssca!”. In più non c’è Lino Banfi che nel primo film era quello del “divertente trio” che si salvava, perché impegnato in un altro film.
Sta dunque ai soliti ripetitivi Vill...

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Cobra Non È

Cobra Non È

-Devo andare fuori a chiamarlo. Aspettami qua
-L’ultima volta che l’hai detto non è andata bene

Prima di dire cosa è o non è Cobra, bisogna dire che Mauro Russo non è Tarantino. Nessuno di noi è Tarantino. Non è nemmeno Guy Ritchie di “Lock & Stock” o di “The Snatch”. È un regista all’esordio in un lungometraggio che ha fatto diverse esperienze di livello nei videoclip girando per Fedez, Club Dogo, Salmo, Marracash, Clementino, Gue Pequeno e Rocco Hunt e ha una cultura pop, da quel che si vede, invidiabile, oltre ad essere un fanatico del cinema di genere.
L’esperienza nella musica, è il lato positivo, quello che salva questo film, che imita troppo lo stile e i modi del Tarantino più pulp e degli epigoni vari.
Poco originale dunque, ha anche un momen...

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Scuola di Ladri

Scuola di Ladri

-Per favore!! Uno alla volta eh?! Parli uno alla volta, però bene scandito.
– Zio…
-Aliprando…
– Vaffanculo!

Ho sempre provato una forte antipatia per Enrico Maria Salerno, non solo sul grande schermo ma anche nelle interviste e nelle trasmissioni tv. Ma a parte questo l’ho sempre considerato, come giusto che sia, uno dei migliori attori italiani del suo periodo. Ed è per questo che ogni volta che mi capita di incrociare “Scuola di Ladri” e relativo sequel, mi stupisco come un grande artista possa aver accettato di partecipare a quest’accozzaglia comica tristemente 80’s.
“Scuola di Ladri” che segue e si ispira a “Scuola di polizia”, capovolgendo la prospettiva, senza dimenticare la vaga ispirazione da “I Soliti Ignoti” e da “I sette uomini d’oro”...

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Baywatch

Baywatch

(ode a)

Are you sure this is a life guard initiation thing?
In questo periodo storico, dopo due minuti di telegiornale del mattino, mi viene l’angoscia. Pessimismo e fastidio per questa spiacevole situazione, ma per fortuna c’è “Paramount Network” che riesce ad alleviare il mio stato d’animo. E lo fa con le repliche di “Baywatch”. E non una puntata sola, ma ben due. L’oceano, la spiaggia, il sole e i salvataggi. Ok va bene: le bagnine in costume rosso. E sappiate che buttarsi in quel mare trash e improbabile è un raggio di sole che distrae da tutto quanto.

Sinceramente non avrei mai pensato che “Baywatch” potesse avere quest’onore...

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Bollenti Spiriti

Bollenti Spiriti

Diciamo la verità questo 90% di eredità mi ha totalmente rovinato

Nel Castello di Balsorano esordisce anche al cinema, dopo il teatro, una coppia destinata a stare insieme per tutta la vita. Johnny Dorelli e Gloria Guida. E prima di parlare del film voglio dichiarare tutta la mia stima per Dorelli, che mi ha sempre fatto simpatia, tipo quegli zii un po’ eccentrici, diversi in gusti e stile di vita, ma alla fine piacevoli e ha sempre avuto la fortuna di avere al suo fianco sempre splendide donne.

Detto questo bisogna anche ammettere che il lato rosa che accompagna questo film è più avvincente della trama che pur suscitando simpatia per le citazioni alle vecchie commedie, ha diversi momenti scontati e lenti che lo penalizzano...

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Sono solo fantasmi

Sono solo fantasmi

-Ma chi sei?
-Stocazzo!

Che poi sembra che lo si faccia apposta. Uno fa i cinepanettoni e viene, giustamente, massacrato. Uno fa un film comico (vagamente horror) e se ne parla male. Quasi a dire che erano meglio i cinepanettoni. Beh, purtroppo è così che vanno le cose e questo tentativo di Christian De Sica di fare qualcosa di diverso finisce per essere un giro a vuoto. De Sica con il figlio Brando si occupa della regia su una storia scritta da Menotti e Guglianone (quelli di “Lo chiamavano Jeeg Robot”) e sceneggiatura di Bassi, Di Capua e Ansanelli, tutti autori della commedia moderna italiana.
“Sono solo fantasmi” vorrebbe essere versione italiana di “Ghostbusters” con una possibile metafora famigliare con il “fantasma” di Vittorio De Sica (inte...

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Romolo + Giuly: La guerra mondiale italiana – Seconda Stagione

Romolo + Giuly:

La guerra mondiale

italiana

Seconda Stagione

Hasta la pasta!


Acclamato come il nuovo “Boris”, “Romolo + Giuly” torna in una seconda stagione più esagerata della precedente e che apre a una terza stagione. Esagerare, abbiamo scritto, sembra l’obiettivo degli autori fin dalla prima puntata. Un obiettivo difficile, considerando la prima stagione ma raggiunto a colpi di una comicità che cita Mel Brooks usando il meta cinema e momenti altamente assurdi.
La satira tra Roma Nord e Roma Sud lascia il primo piano alle differenze tra Nord e Sud Italia e alla satira sui vizi e virtù degli italiani.
Il risultato finale è spesso divertente ma in alcuni momenti si nota un eccessivo compiacersi della propria demenzialità con qualche gag un po’ puerile...

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Fico d’India

Fico d’India

E’ la mia forza. E poi gliel’avevo detto no? E’ bello rischiare quando ne vale la pena. Arrivare sul posto senza preavviso e zacchete! Non a caso io sono paracadutista e psicologo!

Quegli incroci fortunati che portano a interessanti incontri. E non parliamo di quello della trama, tra il playboy e la bella, ma ci riferiamo innanzitutto a chi sta dietro a questo film del 1980.
Steno alla regia e anche alla scrittura con Pozzetto, Continenza, Vianello e suo figlio Enrico. E una serie di attori sfruttati al meglio.

Un incrocio fortunato, dicevamo, che dà vita una commedia degli equivoci semplice ma efficace e ancora oggi piacevole, che ironizza sui pettegolezzi e sull’ipocrisia della provincia italiana. Gloria Guida che inizia il suo cambio artistico (sebbene qui ci...

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