Dischi – Nuove Uscite tagged posts

The Good The Bad And The Queen – Merrie Land

The Good The Bad And The Queen – Merrie Land

Un giorno stavo pensando che quando tra cento anni morirà Iggy, non avrò più punti di riferimento. Poi ci ho pensato meglio e, cavolo, ho Damon Albarn. L’infaticabile Damon Albarn. Quello che spara due dischi dei “Gorillaz” in due anni e dice di averne un terzo nel cassetto. Quello che si occupa di colonne sonore, di una carriera solista (a volte dei Blur quando ha un attimo) e trova il tempo di riunirsi con altri tre amici. Le sue giornate devono durare 48 ore, o Suzi è particolamente rompicoglioni da spingerlo a chiudersi in studio, oppure è un genio. Propendo per la terza ipotesi, che mi spiega come faccia a fare tutto e soprattutto a farlo sempre bene.

Dopo questa dichiarazione d’amore nei suoi confronti, che manco una groupie d...
Read More

Hila Ruach – Musika le pirsomot

Hila Ruach – Musika Le Pirsomot

Da qualche tempo a questa parte quando sono in vacanza all’estero, ho la necessità di entrare in un negozio di dischi e comprare un vinile di un artista locale, preferibilmente recente. 
Questa volta sono a Tel Aviv. E prima che mi arrivino critiche per aver portato soldi in Israele, dovete sapere che sono tra quelli che non apprezzano la politica di questo Stato, ma che ritiene che la conoscenza in prima persona dia più risposte di un qualsiasi servizio fatto da un intellettuale esperto. Quindi a Tel Aviv ci sono andato convinto e tra le tante cose (tra le quali un’infernale gita a Gerusalemme) sono entrato in un negozio di dischi, che spunta non so come, tra

piccole baracche di artigiani. 


Il tipo dietro al bancone rispetta in toto i canoni este...
Read More

Subsonica – 8

Subsonica – 8


Scusate “La Drogheria” di Piazza Vittorio a Torino è ancora un locale alla moda per gli aperitivi? Sì ok, lo so, “Gianca” ha chiuso, come il resto ma io mi sono perso un po’ di (in)(e)voluzioni e il pensiero di quegli anni, di quella prima parte della decade del nuovo secolo, mi suscita bei ricordi (e inevitabili grosse cazzate). 
Perché ci penso ora, che siamo quasi alla fine del secondo decennio? Semplice, perché sto ascoltando “8”, il nuovo disco dei Subsonica che incontravi con facilità in quegli anni nei due locali summenzionati. Evito di ricordare il tempo passato e quello che è successo tra l’ultimo disco e questo, anche perché il tempo sembra si sia fermato o per meglio dire sembra che sia tornato indietro. 

Perché “8” è un album che pr...
Read More

Giorgio Canali & Rossofuoco “Undici canzoni di merda con la pioggia dentro”


Giorgio Canali & Rossofuoco
“Undici canzoni di merda con la pioggia dentro”
Innanzitutto mi preme dire che non sono “canzoni di merda”. E sì, sono undici e hanno la pioggia dentro, questo sì, ispirate “dall’atmosfera pesante della bassa padana e dalle arie di cambiamento di un mondo in perenne evoluzione ma costantemente regolato e governato dagli stessi princìpi e dalle stesse caste di sempre” (dice la presentazione). Ma il sempre caro Giorgio Canali dimostra di avere ancora tantissimo da dire e di non essere secondo alle nuove leve dell’indie rock (o per meglio dire di quel che è rimasto), alternando rabbia e

intimità, con la sua voce ruvida, notturna e fumosa.


Vogliamo tutti bene a Giorgio Canali e questi sette anni di assenza di materiale inedito (“Perle a...
Read More

Thegiornalisti- Love

Thegiornalisti- Love

“Oh, non iniziare con tutte quelle cazzate, se scrivi dell’ultimo disco dei “Thegiornalisti”. Non dire tutte quelle robe del tipo “si sono venduti”, “riempiono i palazzetti e quindi non sono indie e usano quei synth di merda anni ottanta, per non parlare dei testi banali” ecc.ecc.” (Mi mandi un vocale di dieci minuti soltanto per dirmi cosa devo scrivere).
Breve riassunto di una discussione su Whatssap, in merito all’attesissimo nuovo album della band romana o, per meglio dire, di Tommaso Paradiso visto che è sempre più un one-man band. 
Da bravo blogger una piccola introduzione con cose che probabilmente già sapete, ma che devono esserci in un qualsiasi articolo. 
“Love” presentato come la svolta romantica del gruppo, parte da un titolo che è

una risposta all’od...

Read More

Sunflowers – Castle Spell

Sunflowers – Castle Spell



Sono a Porto e oltre a bere l’omonimo vino, devo assolutamente comprare un vinile di un artista del posto. 

Da un po’ di tempo ho deciso di fare così, al posto dei soliti souvenir. Tanto poi è una cosa facile vero? Beh…sì, se vai in una qualsiasi città della Gran Bretagna o degli Stati Uniti o comunque in un posto che conosci profondamente.  Ma in Portogallo, anzi, proprio a Porto, per me è difficilissimo. Non conosco nessuna band del posto e nessuna band portoghese in generale. Quindi, non mi resta che entrare in un negozio di dischi e affidarmi a un tizio magro, con capello lungo e maglietta di un gruppo metal, che sta dietro al bancone. 

Esco da lì con “Castle Spell” dei “Sunflowers” e per quanto ne possa sapere, bellicapelli, potrebbe ave...
Read More

Boy Azooga – 1…2…Kung Fu

Boy Azooga “1…2…Kung Fu”


Una canzone su tutte in quest’ultimo mese è stata il mio tormentone o per meglio dire il mio earworm, visto che ci troviamo alle prese con un gruppo gallese. La canzone in questione è “Loner Boogie” dei Boy Azooga, una band di quattro ragazzotti dall’aspetto ordinario, che parte col bonus di essere gallese (non ho mai capito perché essere gallesi sia un plus, ma sono d’accordo). Quindi con grande aspettative ho atteso l’uscita del loro disco che segue a stretto giro un paio di singoli, molto interessanti.

“Loner Boogie” è un pezzo di soli 2’ irresistibile nei suoi giri garage/punk, cioè, semplicemente un pezzo grandioso. Questa forza era quello che mi aspettavo da “1…2…Kung Fu” che a sorpresa però si apre con il delicato elettro...
Read More

Gorillaz – The Now Now

Gorillaz – The Now Now

Il fatto che io veneri Damon Albarn, mi mette in una condizione non facile e soprattutto di parte. Molto di parte. Tanto di parte. 
E scusatemi se ogni tanto vedo le cose con gli “occhi del cuore”, ma questo tipo di Chelsea accompagna i cambiamenti della mia vita da più di venti anni, mentre lui (Gorillaz, Blur, The Good, the Bad & the Queen e altro inclusi) si è evoluto a sua volta.  

Quindi, non fateci caso se scrivo poche righe sulle due cose che non mi piacciono di “The Now Now”. E cioè che manca quasi del tutto la sperimentazione e i Gorillaz perdono così le loro più famose caratteristiche, ci sono pochi ospiti e c’è più Albarn che Gorillaz. 

Hey! Lo so, lo so, i Gorillaz, sono Damon Albarn (e Jamie Hewlett eh!) ma spesso in questo album ci sente ...
Read More

Gwenno – Le Kov

Gwenno – Le Kov

A un certo punto BBC 6 passa una cosa in una lingua incomprensibile, che sembra gaelico o giù di lì. Scopro poi essere il Cornish, ovvero la Lingua Cornica, una lingua celtica parlata in Cornovaglia che è riuscita a sopravvivere all’oblio e rimanere sulla bocca di poche ma appassionate persone (già la Cornovaglia di suo ha una popolazione di circa mezzo milione di abitanti e pare che solo 600 persone sappiano bene il Cornish).

Chi canta è gallese, si chiama Gwenno Saunders ed è figlia di un poeta Cornish e di una attivista gallese (arresta più volte per vandalismo)...

Read More

The Zen Circus – Il fuoco in una stanza

The Zen Circus – Il fuoco in una stanza
La domanda della vita: è bravo quel gruppo che accontenta lo zoccolo duro dei fan o quello che cerca nuove strade? Devo dire, ho avuto per anni problemi a capire le scelte di un gruppo cuneese che ho visto esordire e sono un grande fan dei Ramones, che più di tanto non si sono mai mossi. Dovrei dire dunque la prima e vent’anni fa l’avrei anche detto. Ma sì sa, s’invecchia, si cercano nuove strade personali ci s’innamora di persone e situazioni diverse, si esplora il mondo e quindi, sì, non c’è dubbio: ben venga il cambiamento. Ben venga un disco come “Il fuoco in una stanza”. Che toglie il cielo e mette il fuoco.

Già dalla foto della copertina che girava sui social, avevo immaginato che si trattasse di un lavoro più riflessivo e n...
Read More