Drammatici tagged posts

Confessions of a Lesbos Honey

Confessions of

a Lesbos Honey


Ci sono diverse persone che consigliano di guardare i film di quelle nazioni che sono appena uscite da una dittatura. Perché? Perché hanno voglia di mostrare quanto siano aperti e allegri (traducendo, ficcano nudi e scene di sesso in ogni dove). Mah, non ci abbiamo creduto mai molto, nonostante ci abbiano portato interessanti esempi europei da Spagna e Grecia. Però, forse un po’ di verità c’è, almeno guardando questo film greco uscito un anno dopo la caduta della dittatura.

“Meli to kormi tis” del 1975, letteralmente “Avrebbero dovuto navigare” è considerato una perla del cinema erotico greco, anzi per molti pure europeo, forse anche grazie al titolo internazionale “Confession of a Lesbos Honey” che spiega abbondantemente la trama.

A...

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Marquis de Sade: Justine

Marquis de Sade:

Justine


Is it true that prosperity may accompany the more bad behavior while the misfortune tirelessly heels virtue?

Disse lui, che un giorno gli telefonarono per annunciargli d’aver trovato la soluzione ideale per l’interprete principale. Era giunto il tempo, secondo i produttori americani, dei figli d’arte. Aggiunge, sempre lui, che questa ragazzina è insolente e incapace e che no, non la voleva, lui voleva Rosemary Dexter. Disse (a quanto pare) lei, che questo film lo dimenticherebbe volentieri e va sapere se è per colpa di qualche scena un po’ calda, se per l’ispirazione da De Sade o se questo lavoro contrasta pesantemente con l’immagine con cui si identifica maggiormente. Beh, Romina Power ha avuto un periodo della vita intenso e scanzonato, tra film...

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La Ciociara

La Ciociara


Questo film non contiene scene di stupro e non riporta drammatici fatti storici realmente accaduti ai danni della popolazione ciociara

Dai su, siamo onesti, è difficile pensare che una persona non sappia in che casino si stia cacciando. Soprattutto se la persona in questione è uno scafato regista porno e se il casino in cui si sta cacciando ha come fondo un periodo storico drammatico, un famoso romanzo e una famosissima trasposizione cinematografica.
Quindi a parere personalissimo Mario Salieri se l’è andata un po’ a cercare, magari senza pensare che la cosa degenerasse. Un gioco sfuggito di mano, si può dire, visto che la sua versione hard de “La Ciociara” ha scatenato una serie di polemiche che hanno avuto, se non altro, il merito di unire la politica dalla des...

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The Deuce

The Deuce


The judges are not trying to decide whether or not something is too dirty, only whether it has any…socially redeeming value

Una serie sulle “origini del porno” è per questo sito, un’idea molto interessante. Se poi, come ovvio, tutto è ambientato negli anni settanta, in una delle città culturalmente più attive, questa diventa una serie semplicemente imperdibile. Il nostro problema però è che tendiamo a mitizzare gli anni settanta, pensando che fosse tutto un proliferare di idee spiazzanti, tra feste, Andy Warhol, locali alla moda, gente divertente e un po’ folle, vestita con camicie con il colletto a punta e con i baffoni. Ma in realtà c’è molto altro sotto, come brillantemente descritto in “The Deuce” serie di otto puntate, ideata da George Pelecanos e Da...

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Fear The Walking Dead

Fear The Walking

Dead

la paura è che continui ancora per molto

Piccola storia triste di speranze disilluse. È da febbraio 2016 che guardo con passione “Fear The Walking Dead” lo spin-off di “The Walking Dead”, perché spero che di assistere a un evento che aggiunga qualcosa alla saga dei morti che camminano della premiata ditta AMC. Ma niente.
E non è colpa mia o della spasmodica voglia di vedere dove la cattiveria umana possa andare o di come gli zombi possono mangiare “i morti che camminano”, ma è di chi ha creato l’attesa e instillato le false speranze. Perché ricordo bene che “Fear The Walking Dead” fu annunciato come un prequel del suo fratello maggiore e che doveva essere una serie che indagava sulle cause di questa invasione...

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El Bar

El Bar

Pedir un café puede costarte la vida”

Dopo aver visto questo film, non sono più entrato in un bar perché ho paura di finire in una storia come questa. E cioè una vicenda che esaspera gli isterismi moderni, le paure, i dubbi, la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la deviazione delle stesse.

Quel genio di Alex De La Iglesia ancora una volta mostra la sua straordinaria capacità di saper leggere la società del momento, di triturarla in maniera feroce e di riderci su, inserendo il tutto in un ambiente surreale tra horror e thriller. Si può dire che abbia scritto la sceneggiatura, con il fido Jorge Guerricaechevarría, quando sul suo comodino c’era “And Then There Were None” o comunque con bene a mente la struttura de la “Camera chiusa”...

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Perdues dans New York

Perdues dans New

York


In queste città dei sogni, due ragazze magiche giocavano a nascondino

Jean Rollin è uno di quei registi che per capirci qualcosa bisogna riguardare più volte i suoi film. Da sobrio, da ubriaco. Da fumato o da più lucido possibile, tipo al mattino alle 10.30. E non è detto che dopo tutti questi tentativi si riesca a capire. Criptico. Poetico. Criptico. Poetico.
Quando “Perdues dans New York” è finito nelle nostre mani, ci siamo rilassati, perché questo film dura solo 52’, quindi (teoricamente) con meno immagini e cose da analizzare e capire.
Invece questo film condensa nel poco minutaggio tantissimi momenti enigmatici, pensieri e analisi dell’anima senza contare tutto il grande carico introspettivo di Rollin stesso.

Pesante da vedere e realizzato piu...

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La signora della notte

La signora della notte


Come ho potuto farlo? Che cosa mi è successo? È stata come una febbre, una cosa più forte di me. Una voglia di buttarmi, di spezzare qualcosa. Di far violenza su me stessa.

Inizia il film e c’è Serena Grandi in auto che fa sesso dicendo “Mi piace il tuo c***o!”. Nella scena successiva si alza dal letto nuda. Quello che si dice un inizio convincente! Forse è merito di quella volpe di Galliano Juso, che scrive la storia e produce e sa bene che cosa la gente si aspetti da Serena Grandi che appena un anno prima era entrata nei sogni erotici degli italiani grazie a Tinto Brass. E un po’ di merito lo potrebbero avere anche i fratelli De Angelis che sparano subito i pezzi migliori. In ogni caso il film di Piero Schivazappa molto più attivo come autore o come...

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Kleinhoff Hotel

Kleinhoff Hotel


Abbiamo tanto bisogno di non ricordare il passato

Pesante e mal fatto film semi erotico o interessante strana pellicola che parla degli anni di piombo con un po’ di erotismo e molta psicologia? “Kleinhoff Hotel” di Lizzani è uno di quei lavori che ha diviso e divide tuttora critica e pubblico. Criticatissimo all’uscita, rivalutato in tempi moderni, fa parte della filmografia di un regista che al netto di qualche scivolone non è mai stato banale.
Quindi a modesto parere “Kleinhoff Hotel” è entrambi le cose...

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Love Machine

Love Machine

She didn’t resemble Eva Green in any way, when I met her, she had a pink laptop and hair extensions and she thought that Fellini was a champagne. It was clear she couldn’t be my girlfriend

La partenza da Grindhouse o se preferite alla Tarantino, con i trailer di film erotici e gli annunci anni settanta ci ha portato fuori strada. Pensavamo di essere di fronte a qualcosa di diverso da quello che poi abbiamo visto.

Questo disorientamento però è durato pochissimo, esattamente il tempo degli stessi trailer, delle loro allegre musiche e dei vari annunci. Già nelle prime immagini del film si capisce che la strada è un’altra, sottolineata poi dallo stesso regista e protagonista Pavel Ruminov che dice “io sono un regista di Art House”.

Una frase che potrebbe averla...

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