Edwige Fenech tagged posts

L’insegnante va in collegio

L’insegnante va

in collegio


Non lo sai che la condizione della donna è cambiata? Devi metterti in testa che io non sono un oggetto a tua disposizione e l’iniziativa la prendo quando voglio io!

La scena è di quelle che non si dimenticano nemmeno dopo tanti anni. Edwige si spoglia insegnando l’inglese e il coro, di studenti, ribatte con un “Bona! Bona!”. È il segno che il secondo film del filone “Insegnanti” prende le distanze dal predecessore cercando una via più facile e immediata. Pure troppo a dire il vero.

Mariano Laurenti che prende il posto di Cicero alla regia, lavora sempre su una sceneggiatura di Francesco Milizia il quale sembra non voglia correre rischi prendendo in toto i canovacci del genere...

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La soldatessa alle grandi manovre

La soldatessa alle

grandi manovre


Mammà…io me ne fotto di fare il generale. Io avrei voluto fare l’ostetrico. Sì! Per mettere sempre le mani in quel posto! Invece voi mi avete fatto fare la carriera militare


La soldatessa (che poi è un medico) Eva Marini, si commiata con uno studio sulla repressione sessuale dei militari. Una grande, bella e suggestiva idea.
Beh, non è certo una svolta seria e i nostri militari repressi sono pronti a esplodere come bottiglie di spumante, a suon di scorregge, seghe, rutti e scherzi da caserma.

Il buon Nando Cicero dietro la macchina da presa e dietro alla sceneggiatura non vuole correre rischi e si affida a un cast di stelle che non può fallire. Così troviamo oltre ad Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Lino Banfi, Gianfranco D’Angelo, Alvaro Vit...

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L’insegnante

L’insegnante

Onorevole lo deve portare a puttane. Quello se non si sfoga…scoppia

Pionieristico con tutti i limiti di chi si avventura in nuovi territori, “L’insegnante” merita un posto nella storia nonostante non sia un film memorabile. A questo aggiungiamo la presenza e il relativo colpo a vuoto di tre mostri sacri della commedia sexy all’italiana come Nando Cicero, Tito Carpi e Francesco Milizia. Il primo alla regia e gli altri due a scrivere storia e sceneggiatura. Ma difetti a parte è con questo film, girato a Cefalù, che s’inizia a parlare di insegnanti ed è con questo film che iniziano tutte le declinazioni del genere che danno vita a un’infinita lista di sottogeneri.

“Malizia” di Samperi è indubbiamente la fonte d’ispirazione, il punto da cui partire e di c...

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La soldatessa alla visita militare

La soldatessa

alla visita militare

-Colonnello qua è passato il nemico.
-Ma quale nemico guagliò, chesta e ‘nesercitazione.
-Allora chi ha cacato qua.
-L’anema e chi te muorto guagliò. Tu tiene proprio na vocazione per la merda!

La massima potenza della commedia sexy all’italiana. Scorregge, varie parolacce e battute volgari. Ma sempre di grande e incommensurabile potenza si tratta.
Una miscela esplosiva nata dall’epico incontro del genere con il mondo militare. Da un lato le forme femminili, le docce, le tette e dall’altro un periodo della vita al quale, soprattutto in quegli anni, non si poteva sfuggire.
Lasciata alle spalle la comicità demenziale di film alla “Generale Buttiglione”, la commedia sexy all’italiana si fionda nell’argomento con tutta la voglia di esagerar...

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La bella Antonia prima Monica e poi Dimonia

 La bella Antonia

prima monica

e poi Dimonia

 -Possibile? Qui sotto non tenete niente!
-Per voi è niente? Sentitelo meglio signore mio…
-Ah sì l’ho sentito ma io sto parlando delle mutande
-Le che?
-Le mutande! L’ultima moda arrivata da Milano!
-E che diavoleria sarebbe?
-Ma come non lo sapete? Oggi le donne le portano tutte le mutande! Firenze, Roma, Bologna, città piene di mutande!

Canzoncina catchy e grande mostra delle fattezze della splendida Malisa Longo. Non che vogliamo passare per i soliti maiali attratti dalle tette, però c’è solo una cosa da dire in questo caso: questo è un grandissimo inizio.
Aiutato anche da un titolo interessante, il film di Mariano Laurenti promette bene...

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Anna, quel particolare piacere

Edwige Fenech

 Anna, quel

particolare piacere

Tutti i miei compagni di scuola hanno il papà. Perché non me lo compri pure a me?


La mala spara, il melodramma uccide, sarebbe stato, secondo noi, il titolo più corretto. Carnimeo invece ne sceglie uno molto ambiguo e dai palesi ammiccamenti, ma in realtà abbiamo ragione, perché questa è una vicenda melodrammatica che si poggia e si giustifica su storie di malavita.
Un Giuliano Carnimeo molto ispirato ci conquista con un inizio all’altezza dei migliori noir dell’epoca. Violenza, azione e tradimenti. Purtroppo dopo aver catturato la nostra attenzione, inizia piano, piano a inserire elementi da melodramma, che prima si affiancano alla storia e poi nella seconda parte rubano la scena, creando momenti stucchevoli e un finale da telenovela.
Così l’...

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La Signora Gioca Bene A Scopa?

La Signora Gioca Bene a Scopa?

Una certezza del cinema di genere è che a volte, un titolo da tutto. Un titolo è così importante, così potente, che permette anche di sprecare un cast del quale bastano solo i nomi: Carlo Giuffrè, Edwige Fenech, Oreste Lionello, Franca Valeri, Didi Perego, Gigi Ballista, Carlo Delle Piane, Enzo CannavaleEnzo Robutti. Protagonisti e spalle di prima scelta. 
“Ya! Io Scopa! Dopo Mangiato? Zempre!”
Eppure va così con “La Signora Gioca Bene A Scopa?”, ci si ferma lì, al titolo, lasciando il resto a ben poche cose interessanti.
Giuliano Carnimeo dirige nel 1974 questa commedia che fa leva su due cose: tutti i doppi sensi con il gioco delle carte del titolo e naturalmente Edwige Fenech
La Signora Gioca Bene a Scopa?
Il livello quindi è basso ma non raggiunge quel punto e...
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La Vedova Inconsolabile Ringrazia Quanti La Consolarono

La Vedova Inconsolabile

Ringrazia Quanti

La Consolarono 
-Ma che hai sentito?
-Niente è che…non riuscendo a esprimersi con te si è espresso con me

Diciamolo subito: la cosa migliore di questa pellicola è la camicia trasparente che la Fenech indossa in diverse scene. In seconda battuta, un titolo molto evocativo. Il resto invece non è così interessante nonostante un ottimo cast e un regista capace come Mariano Laurenti.
Ambientazione sicula, girata effettivamente ad Aci Reale nel 1973, questa pellicola vorrebbe essere la classica commedia sexy, però non riesce a essere né una cosa né l’altra.
Le gag che si salvano sono veramente poche, regna un’atmosfera approssimativa nella quale i personaggi non sembrano amalgamati ed è quasi assente, incredibilmente, il lato sexy sebbe...

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Grazie Nonna

Grazie Nonna


Chi avrebbe mai immaginato di avere una nonnina così…così…buona

Forse è stato lo schiaffone che gli molla Gianfranco D’Angelo a inizio film, oppure le forme delle Fenech che gli si parano davanti, ma la carriera di Giuseppe Valerio Fioravanti detto “Giusva” termina qui. Carriera artistica per la precisione, perché il Fioravanti diventa un ignobile terrorista di estrema destra, autore di efferati omicidi, praticamente impuniti.

Ma lasciamo stare questo “simpatico” discorso, perché siamo qui per questa pellicola del 1975 che nel titolo e un po’ nelle intenzioni cita “Grazie Zia” di Samperi del 1968...
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I Peccati di Madame Bovary

 I Peccati di

Madame Bovary





Oggi trovi solo piacere nel farmi del male
-È eccitante essere il più forte, chi ama veramente è sempre in pericolo di perdere la persona amata

Gustave Flaubert sarebbe d’accordo con noi, questa trasposizione si lascia guardare solo per Edwige Fenech. Se non ci fosse, bisognerebbe parlare di un film che è più pesante di una parmigiana mangiata sulla spiaggia a ferragosto (chissà se Flaubert ne ha mai mangiata una).

A parte questo, visto che c’è la Fenech, che nel 1969 aveva ventuno anni e già una decente lista di film sexy, si resta a guardarla, la pellicola intendiamo, dall’inizio alla fine, facendosi tante domande comunque sulla bella attrice francese.

Alla regia troviamo un autore austriaco, tale Hans Schott-Shobinger, noto in patria per...

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