Erotici tagged posts

Dirty Pool

Dirty Pool

She always liked to take a midnight dip


Dopo tonnellate di film di tette e scene soft-core tenute insieme da una vaghissima storia, voglio cambiare approccio e metterla sul fatto che qui noto un grande genio. Fare un film che non è un film, di 61’, usando una casa, un’auto, pochi vestiti e soprattutto una piscina. Nessuna qualità artistica, nessuna capacità registica, da parte del regista e autore Ed Stevens, ma una colonna sonora decorosa (presa chissà dove). Nessun audio in presa diretta, solo voci narranti che descrivono gli avvenimenti.
E soprattutto la fortuna di avere un cast composto da Uschi Digard e Neola Graef...

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Sorceress

Sorceress

She gets what she wants. She keeps what she gets. She never lets go.
Intrighi e magia nera ma soprattutto tette e silicone in un b movie molto assurdo e kitsch, che alla fine mostra una sua grande dignità. Lo stregone dietro a questo film del 1995 è Jim Wynorski che nel 1982 scrisse un altro “Sorceress” diretto poi da Jack Hill e che qui si trova a dirigere un film scritto Mark Thomas McGee, attore, regista e soprattutto autore con il quale già in passato aveva lavorato. McGee per la cronaca ha scritto anche per Fred Olen Ray, così, a chiudere un triangolo magico (forma citata anche non a caso) che ha dato grandi soddisfazioni al soft-core e al direct-to-video.

Le prime immagini di “Sorceress” fanno già capire le intenzioni: Julie Strain (Erica) mostra le tette m...

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Las orgías inconfesables de Emmanuelle

Las orgías

inconfesables

de Emmanuelle

Este bella señora qui sas non sabe que un noble espanol esta sempre al servizio de las damas
Redenzione e ricaduta nella lussuria. Soprattutto la seconda cosa. Ma soprattutto un film con soli obiettivi commerciali, a partire già dal titolo in cui spicca Emmanuelle, che nulla ha a che vedere con la serie. Comunque non è la prima volta che Franco segue la traccia della famosa donna libera, anche se la volta precedente, cioè nel 1973, era alle prese con l’Emanuelle con una “m” sola.
E non è di certo la prima volta che ci troviamo in un suo film che è un lungo carosello di scene di sesso, tenute insieme da una sottile trama che giustifica il tutto.
Pronti e via e i due protagonisti fanno sesso in un museo delle cere...
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Terror at Orgy Castle

Terror at Orgy Castle

a succubus sent to suck the strength from her male victim
La vecchia Europa è fatale per una giovane coppia in vacanza. Prenotano una stanza in un castello di proprietà della Contessa Dominova che ha alle sue dipendenze il solito bieco servo di nome Igor. Quei posti, si direbbe, dove appena entrati, dovresti fuggire, chiamare chi te l’ha prenotato e farti ridare i soldi.
Ma se Bill e Lisa avessero rinunciato, non avremmo potuto ammirare questo film estremamente trash che non ha né titoli di testa, né di coda, forse per la classica “vergogna” di apparire e preferisce la narrazione con voce esterna ai dialoghi.
Innanzitutto dallo “spaventoso” titolo si può benissimo togliere la parola “Terror” e lasciare il più corretto “Orgy Castle”, perché non c’è nulla ...
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Andromina: The pleasure Planet

Andromina:

The pleasure Planet

Men are a disease. They infect us, distract us and generally lower the standard of living.
Tre astronauti sono abituali frequentatori di Andromina, un pianeta famoso per essere un “pleasure planet” in cui c’è un noto strip club, delle galassie.
Purtroppo lo strip club è a rischio chiusura, causa mancanza di ballerine. E i tre, Omar, Cody e Jeeter decidono di partire alla ricerca di nuove ballerine. Finiscono su un altro pianeta dal nome “interessante” cioè, il pianeta Eros. Lì però le loro strade e i loro destini si dividono. Chi viene imprigionato, chi venerato e chi usato come macchina da riproduzione.

La “Surrender Cinema”, che sembra abbia chiuso da pochissimo, è stata una delle case di produzione che come “mission” aveva quella ...

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L’infermiera di Campagna

L’infermiera

di Campagna

Vedi Marco per fare l’amore bisogna essere in due

Il titolo americano è “Emanuelle in the country” e più che un apocrifo è un tentativo di fregarli, come la leggenda dei turisti che comprano il Colosseo. Sì, una vera fregatura, perché questo film non è nemmeno un barzelletta-movie. Più semplicemente è un film di Mario Bianchi che punta sul nome della protagonista (Laura Gemser ovviamente), su dei caratteristi noti (Aldo Sambrell, Nino Terzo, Aldo Ralli), su Gabriele Tinti e su un sexy cameo di Femi Benussi. Il tutto poi è infarcito di scene soft-core con grandi attori dell’hard una cosa che fa pensare all’esistenza di una versione porno.
Scene giustificate anche da un altro titolo, cioè, “Messo comunale praticamente spione” con un persona...

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Satanic Sisters

Satanic Sisters

And now, it’s time for your injection

Quando il Franco ha la mano calda, non va tanto per il sottile. Spara subito una sventagliata di tette su giro sitar e poi una serie interminabile di donne nude e scene soft-core etero e lesbo.
Certo ci vuole quasi mezz’ora prima di capire, almeno, qualcosa. Ma sapete come era il buon Jess Franco quando aveva Erwin C.Dietrich alle sue spalle? Non pensava alla sostanza, ma alla carnazza. E bisogna essere onesti, qui ce n’è in abbondanza è di grande qualità grazie alla presenza di Pamela Stanford, Karine Gambier, Esther Moser e la meteora Marianne Graf. Al loro fianco il fedelissimo Jack Taylor e l’attore di genere Kurt Meinicke e l’immancabile Erik Falk.

rispetto ad altri lavori erotici commerciali, il regista spagnolo, q...

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Night Call Nurses

Night Call Nurses


 

It’s always harder at night

Una ragazza (in topless) si getta da un terrazzo di un ospedale. Il grido, poco credibile, di terrore dell’infermiera non la ferma. E poi parte una musica pop sui volti sorridenti di quelle che si scopriranno essere le tre protagoniste, cioè Barbara, Janis e Sandra. Un inizio a dir poco cinico e malizioso, per l’esordio di Jonathan Kaplan divenuto col tempo, come sappiamo, un regista e produttore importante e lontano da lavori di questo tipo. E non solo, perché tra gli sceneggiatori c’è un altro nome noto: il premiato George Armitage. Produce Julie Corman, la moglie di Roger, con la loro “New World Pictures”.
Il siparietto iniziale che lasciava sperare a qualcosa di weird, in realtà apre a un film girato in quindici giorni...

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Up your alley

Up your alley


They Gonna Kill You With Laffs!

Tipo il cugino di “The Immoral Mr.Teas”, dodici anni dopo. Russ Meyer ben in testa. Tipo il Seymour di “The Little Shop of Horrors” almeno dal punto di vista nerd (e del nome).

In pratica un filmetto deliziosamente demenziale, una commedia erotica, senza grandi pretese ma con nomi (e tette) importanti. C’è Haji e c’è Uschi Digard (che si struscia abbondantemente col protagonista), tanto per fare due nomi noti, ma anche Cheri Caffaro la modella “sosia” di Brigitte Bardot e Luanne Roberts e tante altre bellezze che girano spesso nude agli ordini di Art Lieberman al suo primo e unico film da regista.

Dicevamo che Seymour è il classico nerd che non ha mai avuto esperienze con una donna, nonostante i suoi sogni siano pieni di ...

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La Signora di Wall Street

La signora di

Wall Street


Forse posso fare qualcosa per tuo marito. Se tu sarai disponibile con me

Il genio colpisce ancora. Un paio di anni prima esce un film che narra degli eccessi e del rampantismo dell’epoca. Un film che vince un “Oscar” con Oliver Stone alla regia e Micheal Douglas come protagonista. E il genio, dicevamo, che fa? Ne crea una versione erotica, estremamente low budget con protagonista femminile. Lei, che usa la sua femminilità per scalare il mondo di Wall Street, è l’attrice e modella Tara Buckman, interprete di diverse serie TV, di vari B Movies e che con Joe D’Amato, il genio di cui parliamo, aveva già lavorato in “Blue Angel Cafè”.

Joe D’Amato, il nostro amatissimo Joe, è però lontano dai tempi migliori e se l’idea è stuzzicante e furbacchio...

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