Erotici tagged posts

Il vizio di famiglia

Il vizio di famiglia

-Oh Susy! E’ la prima volta che faccio l’amore in apnea
-Giacomo…sei il Maiorca della scopata

Le belle famiglie di una volta, borghesi e rispettabili, al centro di un bel film di una volta. Beh, non un capolavoro, ma una semplice commedia erotica, in cui tutto gira bene. Piacevolmente.
Mariano Laurenti è a capo di un super cast collaudato e sicuro, che incredibilmente, in alcuni casi, prende strane nuove.
Ad esempio abbiamo Gigi Ballista ricco industriale paraplegico, che parla con accento veneto e Renzo Montagnani non coglione e coglionato come sempre, ma nel ruolo di un cameriere che si finge gay.
Con loro a parte Roberto Cenci, Enzo Andronico e Gastone Pescucci, altri maschi della pellicola, c’è una batteria di donne di primo piano, sfruttate al meglio dell...

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The Erotic Dreams of Cleopatra

The Erotic Dreams

of Cleopatra

My life was only important, because I always supported Anthony

Cleopatra oggi sarebbe un’influencer di grande successo e fatturerebbe così tanto che Chiara Ferragni sarebbe una poveraccia. Entrata nell’immaginario collettivo tra leggende e ricostruzioni storiche, Cleopatra, vanta un alone di bellezza e seduzione, alla quale, dicono gli storici (tra cui Alberto Angela) va aggiunta una grande dose di intelligenza e di diplomazia.

Tra presentarsi a Giulio Cesare dentro un sacco di canapa, per poi convincerlo della sua bontà e sedurre Marco Antonio, scendendo da una nave seminuda, la regina, forte anche di una morte romantica (forse molto fantasiosa) ha ispirato in lungo e in largo l’arte.
Inutile fare la conta delle opere ispirate a lei e dei film che ...

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The Ribald Tales of Robin Hood

The Ribald Tales

of Robin Hood

His Lusty Men and Bawdy Wenches

Ho vaghi ricordi d’infanzia di quello che oggi scopro essere “When Things Were Rotten”, una serie TV comica di Mel Brooks che parodiava Robin Hood. Per me la figura leggendaria dell’arciere è sempre stata legata a questa serie, più che a quella cazzata con Kevin Kostner o ad altri mille film sull’argomento, compreso quello di Mel Brooks del 1993, che aveva luci e ombre.

Ora devo rivedere i miei riferimenti, perché ho visto questo “The Ribald Tales of Robin Hood”, del 1969, che supera abbondantemente in interesse e serietà tante altre versioni più ricche e famose e, aggiungendo il grande carico di nudi e sesso, posso dire che le supera abbondantemente.
Un film più misterioso del personaggio cui s’ispira e ...

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Rektor på sengekanten

Rektor

på sengekanten

Nessuno può essere felice col matrimonio!

Vorrei iniziare parlando di Birte Tove che ci appare, in maniera molto interessante, nelle prime scene. E Birte Tove, è Birte Tove. Ma permettetemi di dire, innanzitutto, che ho avuto difficoltà a capire questo film, manco fosse di David Lynch.
A parte l’ovvia e furbetta traduzione italiana, “Le svedesi continuavano a ballare…la mazurka a letto”, che cambia nazione (siamo in Danimarca naturalmente) per dare al maschio italico che sognava le svedesi un titolo più succulento, e più simile al primo episodio della serie, rispetto a “Il rettore sul comodino”, cioè la sua traduzione letterale. Ecco, a parte questo dicevo, il terzo capitolo dei “Bedside Films” è un film comico così pieno di situazioni e di ev...

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Frauen im Liebeslager

Frauen im Liebeslager

An inferno of warped women!

Solo uno dei tanti Liebes Lager o Love Camp, cioè quelle prigioni con carcerieri maniaci e carcerate poco vestite. E uno dei tanti Women in Prison, della coppia Erwin C. Dietrich e Jesùs Franco, col primo che scrive storia e sceneggiatura, oltre a produrre e il secondo che si siede dietro la macchina da presa.

Non c’è stranamente Lina Romay e ci troviamo da qualche parte nel Sud o Centro America. Qui, una warden, interpretata da Muriel Montossé rapisce alcune prostitute per tenerle nella sua prigione a uso ricreativo dei ribelli, che quando staccano dalla battaglia si distraggono un po’.

Tra queste c’è anche Angela, la protagonista, interpretata da Ada Tauler, che non è una prostituta e viene rapita in casa appena dopo essers...

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Top Girl

Top Girl

-Mike…quella ragazza è una vera forza della natura. Oh, so bene che tra voi due c’è qualcosa di più di un’amicizia, ma lei dice che in fondo non è niente di importante
-Sì è così
-Eh…dì la verità. È insaziabile!

Alla fine l’idea non è neppure male. Sì, molto vecchia, ma il concetto di sesso e compromessi nel mondo dello spettacolo è un tema interessante, soprattutto se alla regia c’è il grande Joe D’Amato. Solo che siamo ormai negli anni novanta e l’amato Aristide non è più quello dei tempi migliori e se per questo nemmeno il cinema di genere se la passa bene.

Quindi il suo “Top Girl” è uno di quei film da terza serata su canali regionali, pieno di musica fastidiosa e la cui maggior spesa è senza dubbio quella degli esterni a Los Angeles...

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Mil sexos tiene la noche

Mil sexos tiene

la noche

You have few hours to live

Incubo e sogno, un tema caro al nostro Jess Franco che nel 1984 lo ripropone in questo “Mil Sexos tiene la noche” che viaggia tra l’essere un remake o una variazione di “Les Cauchemars naissent la nuit” del 1974, già ripreso con “Voodoo Passion” del 1977. Senza contare altri riferimenti più o meno palesi a suoi film.

Da Soledad Miranda passando per Muriel Montossè per arrivare a Lina Romay, protagonista di questa pellicola del 1984, in cui si nota, oltre all’ovvia capacità di saper scegliere bene le protagoniste, anche che il regista spagnolo è a proprio agio con questo tema...

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Santa Claws

Santa Claws

A Tour de Force of Erotic Horror!

Natale parecchio incisivo anche per il protagonista di questo film. E film parecchio strano per John A. Russo che forse non aveva di meglio da fare che scrivere e dirigere questo b movie che cerca di farci dimenticare i tanti difetti piazzandoci una quantità industriale di tette. Russo, se qualcuno se l’è dimenticato, è l’autore di “Night of the Living Dead” e del loro ritorno, considerato un autore fondamentale per il cinema horror/indipendente.

Beh, in ogni caso lo troviamo dietro la macchina da presa di “Santa Claws” del 1996, che subito si apre con una scena di sesso, interrotta da un bambino che ammazza i due nel letto a colpi di pistola. Tipo Bill di “Silent Night Deadly Night” ma con sfumature più ricreative/porcel...

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Sexy Moon

Sexy Moon

She Was Ready for Rapture Not Rape

Giusto per segnare il territorio fin dai primi secondi: panoramica su Atene, poi su un porto cipriota e infine si finisce dentro una camera, dove Laura Gemser sta facendo sesso in maniera piuttosto movimentata. Così è chiaro allo spettatore, dove si trova, con chi si trova e cosa si vuole raccontare. Alla regia e alla sceneggiatura c’è il buon Ilias Mylonakos che su queste pagine abbiamo già visto in “Confession of a Lesbos Honey” e “Orgia Stin Kerkira” e che qui conferma (non che sia una sorpresa) la sua passione per i film erotici raggiungendo con questo film il picco della sua popolarità internazionale, grazie soprattutto ai protagonisti.

Film che cerca di sfruttare la fama di Emanuelle, chiamando Laura Gemser (of course) ...

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Dirty Pool

Dirty Pool

She always liked to take a midnight dip


Dopo tonnellate di film di tette e scene soft-core tenute insieme da una vaghissima storia, voglio cambiare approccio e metterla sul fatto che qui noto un grande genio. Fare un film che non è un film, di 61’, usando una casa, un’auto, pochi vestiti e soprattutto una piscina. Nessuna qualità artistica, nessuna capacità registica, da parte del regista e autore Ed Stevens, ma una colonna sonora decorosa (presa chissà dove). Nessun audio in presa diretta, solo voci narranti che descrivono gli avvenimenti.
E soprattutto la fortuna di avere un cast composto da Uschi Digard e Neola Graef...

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