Erotici tagged posts

The Sexplorer

The Sexplorer


She is the interstellar traveller of love!

Gli alieni o per meglio dire le aliene che vengono qua per studiarci, normalmente atterranno in qualche posto soleggiato o quantomeno negli Stati Uniti.
Quindi una venusiana che ci appare già nuda dopo i primi minuti e che finisce a Soho ha già tutta la nostra simpatia. Poi senza complimenti comincia a girare senza vestiti, iniziando da una palestra dove tutti fanno attività nudi, si massaggiano nudi e s’intuisce che facciano anche altro.

La venusiana che si chiama semplicemente Explorer è interpretata da Monika Ringwald tedesca di nascita e famosa modella erotica e attrice della sexploitation inglese, che conquista subito tutta la nostra attenzione e stima...

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La trasgressione

La trasgressione


Il mostro è con noi, forse siamo proprio noi stessi, ovvero la nostra cattiva coscienza

Guardate “Natural Born Killer” e fatevi di qualche cosa di pesante, di allucinogeno. Inizierete un viaggio che vi farà passare per le atmosfere di “Basic Instinct”, “Clockwork Orange”, “Trainspotting”, “Fear and loathing in Las Vegas” e alla fine di questo “trip” sbucherete nell’estasi più assoluta de “La trasgressione”.

Un film del 1987 che a differenza dei film citati, che fingono le deviazioni, il degrado sociale, è veramente un film degradato e soprattutto allucinato (e allucinante). Una pellicola che è probabilmente una delle punte trash del cinema italiano. Testimonianza della pochezza degli anni ottanta...

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Lussuria

Lussuria


Bisognerebbe pensarci bene prima di mettere al mondo dei figli. Specialmente se sono i genitori ad avere bisogno di essere guidati. Spesso sono proprio i genitori che nonostante il passare degli anni non riescono mai a crescere

Alessio si trincera in un mutismo rigoroso. E il padre non sa perché. Chiede a importanti dottori che però dicono soltanto che guarirà.
Ma non sarà che il giovane è un po’ confuso perché papà va nei bordelli, fa sesso con la cognata, si è risposato con una che faceva la prostituta la quale se la spassa con l’autista e con la cognata del marito?
Può essere no? Comunque alla fine ci pensa la zia Marta. E se pensate che questo sia un film della commedia erotica anni settanta, il cui titolo poteva essere tranquillamente “Grazie zia Marta”, v...

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Confessions of a Lesbos Honey

Confessions of

a Lesbos Honey


Ci sono diverse persone che consigliano di guardare i film di quelle nazioni che sono appena uscite da una dittatura. Perché? Perché hanno voglia di mostrare quanto siano aperti e allegri (traducendo, ficcano nudi e scene di sesso in ogni dove). Mah, non ci abbiamo creduto mai molto, nonostante ci abbiano portato interessanti esempi europei da Spagna e Grecia. Però, forse un po’ di verità c’è, almeno guardando questo film greco uscito un anno dopo la caduta della dittatura.

“Meli to kormi tis” del 1975, letteralmente “Avrebbero dovuto navigare” è considerato una perla del cinema erotico greco, anzi per molti pure europeo, forse anche grazie al titolo internazionale “Confession of a Lesbos Honey” che spiega abbondantemente la trama.

A...

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Il debito coniugale

Il debito coniugale


Le zinne sono come i frutti, acerbe, mature, cadenti, grosse, piccole. A pera, a mela, a ciliegia, fragola, banana, quelle che appoggiano e quelle che non appoggiano. Poi ci sono quelle convergenti, quelle divergenti.

Ci sono scene che ti rimangono più impresse del film stesso. Perse nei ricordi di tarde notti davanti alla TV a guardare repliche di film erotici sui canali regionali.
Qual era quel film in cui Barbara Bouchet si faceva pesare una tetta per scommessa davanti a un folto pubblico maschile? E in un’altra scena “vendeva” i suoi già leggerissimi vestiti? No, non è il decamerotico in cui sta nuda a quattro zampe con Don Backy che la palpa (altra scena attaccata ai ricordi adolescenziali).
Quale allora?

Un grosso dubbio che mi assilla...

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Voglia di guardare

Voglia di guardare


-È davvero stupenda…però non approfittartene troppo, anche se hai carta bianca naturalmente.
-Siamo già d’accordo e io sto ai patti.

La voglia di guardare passa purtroppo in fretta. Sebastiano Somma crede di essere in un fotoromanzo e sembra un manichino (non che oggi sia migliorato). Marino Masè probabilmente deve sbarcare il lunario e lavora senza crederci troppo. Jenny Tamburi ci prova ma è fuori ruolo e doveva interpretare il personaggio di Lilli Carati, anche lei pertanto fuori ruolo.

Riassumendo: Joe D’Amato dirige, scrive, (con Donatella Donati) il terzo film alla Tinto Brass, che però è uno stucchevole polpettone a tinte rosa/drammatiche/soft core e le cui musiche composte da Guido Anelli e Stefano Mainetti non fanno che peggiorare il tutto...

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Rape Zombie: Lust of the Dead

Rape Zombie:

Lust of the Dead


History’s most powerful leaders’ most dreaded fear was to be unpopular with the opposite sex

Non ci è chiaro se i problemi con il sesso li abbiano i giapponesi o noi che mostriamo molto meno le nostre perversioni. Poi qui si va pure oltre alle perversioni e soprattutto si parte subito in maniera diretta, senza filtri. Una scena di violenza domestica e poi una scena, volutamente assurda (per quanto sia impossibile ironizzare sulla questione), di uno stupro in strada. E ancora altre immagini di violenze e testimonianze con una canzone hard core che ripete “Rape Zombie! Rape Zombie!”.

Pur non essendo conservatori dobbiamo ammettere che Naoyuki Tomomatsu prende una strada dura per questo suo lavoro...

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Marquis de Sade: Justine

Marquis de Sade:

Justine


Is it true that prosperity may accompany the more bad behavior while the misfortune tirelessly heels virtue?

Disse lui, che un giorno gli telefonarono per annunciargli d’aver trovato la soluzione ideale per l’interprete principale. Era giunto il tempo, secondo i produttori americani, dei figli d’arte. Aggiunge, sempre lui, che questa ragazzina è insolente e incapace e che no, non la voleva, lui voleva Rosemary Dexter. Disse (a quanto pare) lei, che questo film lo dimenticherebbe volentieri e va sapere se è per colpa di qualche scena un po’ calda, se per l’ispirazione da De Sade o se questo lavoro contrasta pesantemente con l’immagine con cui si identifica maggiormente. Beh, Romina Power ha avuto un periodo della vita intenso e scanzonato, tra film...

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Ópalo de fuego: Mercaderes del sexo

Ópalo de fuego:

Mercaderes del sexo


We can do what we want to your body while you’re here

Parodia dei film noir, di quelli di spionaggio o film erotico. Va bene, ma più semplicemente un film di Jess Franco che quando è in grande forma crea lavori dove tutto è il contrario di tutto.

“Opalo de Fuego” ricorda le atmosfere e le storie dei migliori periodi del regista spagnolo, sebbene non ne sia al livello e oltre all’ironia di fondo, al carico erotico ci sono belle immagini in luoghi scuri e un ottimo commento sonoro. Con l’immancabile Lina Romay (un po’ fuori forma) e Nadine Pascal, “Opalo de Fuego” mostra da subito le proprie idee e ci dà abbastanza presto la scena cult di tutta la pellicola: una stripper che al termine di uno spogliarello si strofina sul corpo nudo l...

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Devil’s Plaything

Devil’s Plaything


Pleasures That Fire The Flesh…Horrors That Freeze The Blood…

Lo sappiamo benissimo che viaggiare negli anni settanta era una cosa pericolosa che però alla fine “svezzava” giovani che si aprivano a nuove esperienze. L’abbiamo visto in una miriade di pellicole. Per non parlare delle sempre amatissime, vampire lesbiche.
Anche Joseph W. Sarno un giorno s’infila in questa scia, che rappresenta per lui, che amava di più parlare della middle-class, una grande novità.

L’occasione arriva grazie al produttore tedesco Chris Nebe, grande fan del regista e soprattutto smanioso di lavorare con lui. Nebe ha pure un parente che ha un castello, che potrebbe essere usato come location...

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