Erotici tagged posts

La signora della notte

La signora della notte


Come ho potuto farlo? Che cosa mi è successo? È stata come una febbre, una cosa più forte di me. Una voglia di buttarmi, di spezzare qualcosa. Di far violenza su me stessa.

Inizia il film e c’è Serena Grandi in auto che fa sesso dicendo “Mi piace il tuo c***o!”. Nella scena successiva si alza dal letto nuda. Quello che si dice un inizio convincente! Forse è merito di quella volpe di Galliano Juso, che scrive la storia e produce e sa bene che cosa la gente si aspetti da Serena Grandi che appena un anno prima era entrata nei sogni erotici degli italiani grazie a Tinto Brass. E un po’ di merito lo potrebbero avere anche i fratelli De Angelis che sparano subito i pezzi migliori. In ogni caso il film di Piero Schivazappa molto più attivo come autore o come...

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Love Machine

Love Machine


She didn’t resemble Eva Green in any way, when I met her, she had a pink laptop and hair extensions and she thought that Fellini was a champagne. It was clear she couldn’t be my girlfriend

La partenza da Grindhouse o se preferite alla Tarantino, con i trailer di film erotici e gli annunci anni settanta ci ha portato fuori strada. Pensavamo di essere di fronte a qualcosa di diverso da quello che poi abbiamo visto.

Questo disorientamento però è durato pochissimo, esattamente il tempo degli stessi trailer, delle loro allegre musiche e dei vari annunci. Già nelle prime immagini del film si capisce che la strada è un’altra, sottolineata poi dallo stesso regista e protagonista Pavel Ruminov che dice “io sono un regista di Art House”.

Una frase che potrebbe averla ...

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Tandlæge på sengekanten

Tandlæge på

sengekanten


My deceased husband favourite expression: Does he appreciate beer, women and horn music?”

Letteralmente sarebbe il “Dentista sul letto”, di certo più accessibile per noi dell’originale “Tandlæge på sengekanten”. Ambiente odontoiatrico dunque per il secondo film della serie “Sengekanten” che a parte questa variazione ripropone gli stessi attori e autori. Ole Søltoft, Søren Strømberg e Birte Tove diretti come sempre da John Hilbard con la “Palladium Film” che produce.

Le fondamenta così come le dinamiche sono sempre quelle e il buon Søltoft è il solito incapace che deve dimostrare a una ricca zia di essere un “decente esTandlæge på sengekantensere umano”, non tanto capace di gestire un’azienda, ma dimostrare un certo amore per la vita...

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Escape from Pleasure Planet

Escape from

Pleasure Planet

Welcome to Pleasure Station where all yours every fantasies become real

Quante aliene con le tette grosse popolino l’Universo, anche solo quello del cinema, non è chiaro. Sicuramente ne abbiamo viste tante in passato, ne vediamo tante oggi e speriamo di vederne meno nel futuro. Quella abbondanza ci piace certo ma la storia è sempre la stessa. Queste extraterrestri bellissime se ne vanno in giro per i pianeti sbattendo i loro corpi nudi rumorosamente, su un po’ di fondo musicale.
Il tutto viaggia sui confini tra soft e hard, facendo intuire il gesto ma non mostrando i dettagli più intimi. Qualche panorama spaziale realizzato al computer completa il prodotto.
Anche la casa di produzione è (quasi) sempre la stessa, cioè la Retromedia di quel mattacchione...

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Série Rose

Série Rose


Dans le secret des bibliothèques, derrière les reliures sévères et précieuses, se cachent bien des mystères. Les plus doux de ces mystères nous viennent des grands écrivains eux-mêmes.

Come si chiamava quella serie erotica? Quella che andava in onda alla fine degli anni ottanta e nei primi anni novanta in seconda serata sulle reti regionali? Sono passati così tanti anni che ce lo siamo chiesto diverse volte prima di trovare la riposta. E la riposta è “Série Rose”.

Una serie particolare che mischiava letteratura ed erotismo, con eleganza e tanta bravura. Cultura e tette insomma, per parlare in maniera volgare del binomio perfetto...

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La Papesse

La Papesse


Somewhere in the world but outside of it, live a strange cult whose origins are lost in the mists of time. Possessing some powers established as popes, one women named Géziale will honor this tradition.

Su Mario Mercier si dicono cose interessanti. Un regista dalla carriera breve, per alcuni un satanista o comunque attratto dall’esoterismo che poi ha svoltato nella New Age e alla scrittura di libri sulla natura, lo sciamanesimo e lo spiritualismo. Vicino allo spirito di Rimbaud, Boheme, Borges aggiunge Wikipedia.
Questo suo terzo e ultimo film ha pure un titolo in italiano più seducente e più descrittivo di quello originale perché da “La Papesse” arriviamo ai “I riti erotici della papessa Jesial”, ultimo e decisivo tocco che ci ha convinti a guardarlo.

Il dubbi...

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Adventures Into the Woods: A Sexy Musical

Adventures Into the

Woods:

A Sexy Musical


Wonderland will never be the same

Rolfe Kanefsky non è Andrew Lloyd Webber e non ha vinto un Oscar come Damien Chazelle. È invece un astuto regista che ama passare di genere in genere, portandosi con sé un po’ di ragazze nude o poco vestite. Quindi, nonostante i paragoni, la sua incursione nel Musical ci ha incuriosito. Ok, ok morbosamente incuriosito.

Idea non nuova nel mondo del cinema, ma ben pensata perché il suo sexy musical è allo stesso tempo un omaggio e una parodia del genere e delle fiabe. Un grande contenitore che prende spunto da tutte le storie per bambini più note, “Cappuccetto Rosso”, “Biancaneve”, “Riccioli D’oro” e soprattutto “Alice nel paese delle meraviglie”, linea centrale della sua storia.

A ciò ...

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L’alcova

L’alcova


Allora selvaggio? Non hai mai visto una donna nuda? Ehi colonizzatore dell’impero! Imparate a lavarvi!

Il trio Lilli Carati, Annie Belle e Laura Gemser, fa passare in secondo piano qualsiasi difetto, o ingenuità di questo film. E potete immaginare il perché.
Le tre sono agli ordini di Joe D’Amato, che per più che probabili fini commerciali, cerca la via dell’erotismo d’autore alla Tinto Brass, nella scia dal grande successo de “La Chiave” uscito un paio di anni prima. Il nostro eroe non avrebbe bisogno di scopiazzare altri stili, perché di erotismo (e porno) ne sa parecchio e naturalmente si vede. Si vede soprattutto nelle scene erotiche tra le tre protagoniste, momenti suggestivi che, scusate la franchezza, ci fanno esclamare un grande “Wow!”.

Togliendo l’...

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La fine dell’innocenza

La fine dell’innocenza

-Non dimenticare che senza il mio appoggio tu sei finito. Sono qui per offrirti una transazione. Ti andrebbero bene mille dollari?
-Ma io le voglio bene
-Allora duemila
-E anche lei mi ama
-Diciamo cinquemila, ma guarda che è l’ultima offerta

Enrico Beruschi, ciclista, si distrae guardando la protagonista che si cambia i vestiti in auto. Due turiste tedesche analizzano con fini moralizzatori un’orrenda scultura a forma di pene. In un casinò la posta in palio è il corpo stesso di chi gioca. Si scherza e si ride su una cintura di castità e su altre cose, minimizzando pure lo stupro ai danni della protagonista.
Si stigmatizza la società o è un tentativo (a volte un po’ maldestro) di alleggerire il senso di un film che abbraccia il tema “lolite” e la saga del...

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Mazurka på sengekanten

Mazurka på

sengekanten


You need to obtain other clothes.
Yes, these are terrible.
Can not you fix it?
It’s so old fashioned!
A more modern gives you charisma.
Thank you for making you upset

Sentivamo la nostalgia del cinema danese. Di un certo cinema danese, naturalmente. Quello che ha influito sulle varie leggende delle ragazze scandinave. Quello che ha dimostrato che anche nel cinema erotico ci possono essere grandi attori e ottimi registi. E così rieccoci. Tanti anni fa avevamo trattato (con piacere, va detto) la serie “Stjernetegnfilm” e ora, facciamo un passo indietro raccontando chi c’era prima.

Ci troviamo agli inizi degli anni settanta e la ”Palladium”, una delle più longeve e famose case di produzione danesi ingaggia John Hilbard, produttore e sceneggiatore legato all...

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