Erwin C.Dietrich tagged posts

The Erotic Dreams of Cleopatra

The Erotic Dreams

of Cleopatra

My life was only important, because I always supported Anthony

Cleopatra oggi sarebbe un’influencer di grande successo e fatturerebbe così tanto che Chiara Ferragni sarebbe una poveraccia. Entrata nell’immaginario collettivo tra leggende e ricostruzioni storiche, Cleopatra, vanta un alone di bellezza e seduzione, alla quale, dicono gli storici (tra cui Alberto Angela) va aggiunta una grande dose di intelligenza e di diplomazia.

Tra presentarsi a Giulio Cesare dentro un sacco di canapa, per poi convincerlo della sua bontà e sedurre Marco Antonio, scendendo da una nave seminuda, la regina, forte anche di una morte romantica (forse molto fantasiosa) ha ispirato in lungo e in largo l’arte.
Inutile fare la conta delle opere ispirate a lei e dei film che ...

Read More

Frauen im Liebeslager

Frauen im Liebeslager

An inferno of warped women!

Solo uno dei tanti Liebes Lager o Love Camp, cioè quelle prigioni con carcerieri maniaci e carcerate poco vestite. E uno dei tanti Women in Prison, della coppia Erwin C. Dietrich e Jesùs Franco, col primo che scrive storia e sceneggiatura, oltre a produrre e il secondo che si siede dietro la macchina da presa.

Non c’è stranamente Lina Romay e ci troviamo da qualche parte nel Sud o Centro America. Qui, una warden, interpretata da Muriel Montossé rapisce alcune prostitute per tenerle nella sua prigione a uso ricreativo dei ribelli, che quando staccano dalla battaglia si distraggono un po’.

Tra queste c’è anche Angela, la protagonista, interpretata da Ada Tauler, che non è una prostituta e viene rapita in casa appena dopo essers...

Read More

Satanic Sisters

Satanic Sisters

And now, it’s time for your injection

Quando il Franco ha la mano calda, non va tanto per il sottile. Spara subito una sventagliata di tette su giro sitar e poi una serie interminabile di donne nude e scene soft-core etero e lesbo.
Certo ci vuole quasi mezz’ora prima di capire, almeno, qualcosa. Ma sapete come era il buon Jess Franco quando aveva Erwin C.Dietrich alle sue spalle? Non pensava alla sostanza, ma alla carnazza. E bisogna essere onesti, qui ce n’è in abbondanza è di grande qualità grazie alla presenza di Pamela Stanford, Karine Gambier, Esther Moser e la meteora Marianne Graf. Al loro fianco il fedelissimo Jack Taylor e l’attore di genere Kurt Meinicke e l’immancabile Erik Falk.

rispetto ad altri lavori erotici commerciali, il regista spagnolo, q...

Read More

Die Bett-Hostessen

Die Bett-Hostessen


Jung, hübsch, gierig, und ungebunden

Quando si pensa alla sexploitation degli anni settanta, ai film a sketch e a situazioni molto tirate per mostrare un po’ di carne, uno dei nomi che viene subito in mente è quello di Erwin C. Dietrich. E viene in mente soprattutto dopo la visione di questo film del 1973 che a parere nostro rappresenta uno dei momenti più fantasiosi e assurdi (cioè migliori) del regista svizzero.

Tutto parte da un titolo composto dalla parola Bett (letto) e hostessen, la cui traduzione è la perfetta trasposizione delle più fervide fantasie dell’epoca...

Read More

Frauen für Zellenblock 9

Frauen für

Zellenblock 9

Non avrei mai immaginato che della gente potesse torturare così dei suoi simili

È più una certezza, la faccia poco rassicurante di Howard Vernon, i nomi di Dietrich e Franco in sovraimpressione, oppure il titolo “Fraulein in Cellblock 9” anche conosciuto come “Tropical Inferno”? Un po’ tutto si può dire ma c’è bisogno di certezze nella vita e capire subito che siamo alle prese con l’ennesimo Women in Prison dei due non è male. Per nulla.

Certo sì, “Fraulein in Cellblock 9” a parte il bel titolo e le belle attrici non aggiunge nulla alla storia del cinema o a quella di Franco, anzi, però a differenza di tanti altri loro lavori simili, c’è una maggior cura dietro la macchina da presa al netto di qualche immancabile assurdità.

L’im...

Read More

Die Mädchenhändler

Die Mädchenhändler


Schwarzes Geld Für Weisse Frauen

Il trafficking secondo Erwin C.Dietrich va raccontato con una musichetta pop e con ragazze poco vestite oppure direttamente nude. Non siamo qui per criticare questa scelta narrativa (che oggettivamente è una vera porcata), perché Dietrich di certo non voleva toccare temi sociali, ma unicamente creare un sexploitation che tirasse su un po’ di soldi.

E lo fa con la cara vecchia pratica del taglia e incolla, utilizzando scene che vedremo in altri suoi lavori (“Vacation Temptation” o “Gefangene Frauen”) e qualche footage da film sull’Africa (magari di guerra). Così tanta confusione che per un po’ abbiamo pensato di essere di fronte al fenomeno del déjà vu...

Read More

Vacation Temptations

Vacation Temptations

You are better than any analyst in Vienna

Cineprese calde, caldissime quelle di Dietrich, per colpa delle immagini ma anche per l’eccessivo utilizzo. Uno dietro l’altro, il buon regista e produttore svizzero propone a livelli industriali episodi di sexploitation a volte con una trama e a volte girati in tre/quattro stanze e poi abilmente arricchiti da altre immagini in esterno aggiunte in  fase di montaggio.

Lavori molto artigianali, indubbiamente meno interessanti dei film con una trama, ma comunque degni di essere visti, soprattutto se come nel caso di “Blutjunge Masseusen” i titoli di testa sono in sovraimpressione su un bel paio di tette. Arrivare a mostrare corpi nudi e scene soft-core è l’obiettivo di questo film (come degli altri del resto) e per f...

Read More

Das frauenhaus

Das frauenhaus



-I want to get out of here!
-Stop whining
-What are you going to do with me
-If you do as I ask, you’ll be fine
-What do you want from me?
-Money and information

Amici frequentatori degli strip-club parigini, fate attenzione a quella ballerina che vi ammicca nuda. Potrebbe essere un’agente segreto o potrebbe essere pagata da un servizio segreto molto psichedelico e spietato che ha un’arma terribile.

Per l’esattezza l’arma è un fluido verde che viene rovesciato sul corpo di un malcapitato chiuso in gabbia scatenandogli la libido, mentre bellissime ragazze nude lo provocano fino a farlo impazzire. O parla o muore (generalmente la seconda senza nemmeno sfogarsi).

Burattinai di questo diabolico sistema sono gli amici Jesus Franco ed Erwin C. Dietrich che mettono a...

Read More

Self Service Girls

Self Service Girls

They can be very, very, friendly!

Fare un film, senza fare un film. Specialità dei bravi registi dell’exploitation. E in questa lista di gran furbacchioni (e paraculi), trova sicuramente posto lo svizzero Erwin C.Dietrich.
Quindi potete immaginare già, di che tipo di pellicola stiamo parlando: un collage di scene che mostrano tette, vagine e che puntano senza ipocrisie al softcore.

Il colpo di genio di Dietrich è dare al contenuto una sfacciata confezione che non ha alcun ritegno. Ci prende in giro, palesemente, perché “Madchen, die sich (selbst) bedienen” (titolo originale traducibile in “Le ragazze che (si) aiutano”) ha come filo conduttore un ragazzo che entra in un porno shop e guarda, pagando in monetine, diversi filmetti hard-core.

Sette brevi s...

Read More

Mädchen im Nachtverkehr

Mädchen im

Nachtverkehr



Yes. Mustafa, our motto is one for three, three for one, viva the musketeers!

Sapete come vanno le cose. Apertura su un letto con tre donne nude. Bella musica pop. Zoom sul lato B di due di loro. Sfuma la musica, le tre si svegliano e continuano a stare nude, a parlare e a farsi massaggi.
Ora dovremmo farvi un indovinello: chi c’è dietro a tutto ciò? Aggiungiamo solo che si parla in tedesco e che siamo nel 1976.
Ok, ok, era una domanda retorica, perché è facile capire che ci troviamo di fronte all’ennesimo film erotico del duo Franco-Dietrich.
Questa volta i due sono senza muse ispiratrici, lasciando al buon Eric Falk nel ruolo di un superdotato turco di nome Mustafa il Mädchen im Nachtverkehrcompito di alfiere della premiata ditta e di guida delle attrici di cui sopra tra le q...

Read More