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Krampus – Natale non è sempre Natale

Krampus –

Natale non è

sempre Natale

You Better Watch Out

Si potrebbe anche intitolare “Il Natale s’incazza”, anche se, del tizio con la pancia e barba bianca non c’è traccia. Poi siamo nella notte di San Nicola e quello che s’incazza è il Krampus, lo spirito malvagio servo di San Nicola. Una figura demoniaca molto presente nel folklore del Trentino, Friuli, Baviera, Austria e Slovenia, tanto sentita, che durante la sfilata di San Nicola, alcune persone, vestite da demoni, vanno a caccia dei bambini cattivi o dei cattivi in generale, rincorrendoli e “frustandoli”.

Fa strano che una figura europea, sia finita in un horror americano. Ma a quanto pare il regista e soprattutto sceneggiatore Micheal Dougherty, cercava da tempo un’idea per un horror natalizio e si è imbat...

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Devil’s Kiss

Devil’s Kiss

Communication with the other world
is the most compelling proof of the immortality of the soul.

Organizzano una sfilata di moda in un castello, con modelle che si cambiano abiti per il piacere del pubblico maschile e ci abbinano una seduta spiritica per gli invitati. Questa è un’idea semplicemente favolosa, che un influencer o un PR potrebbe riutilizzare.
Ve la immaginate una serata così, chessò a Londra, Parigi, New York o Milano? Semplicemente imperdibile.
Se poi la medium di nome Claire Grandier, l’ex Contessa di Moncorn, ormai ridotta in povertà riesce a chiamare una presenza che spaventa una modella e fa fuggire gli invitati, beh, si può dire che l’evento è perfettamente riuscito.
Siamo comunque lontani da qualsiasi obiettivo social o di tendenza e questo ...

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Hollywood Chainsaw Hookers

Hollywood Chainsaw

Hookers

Oh yeah, as for Sam… well, she’s a big girl. Her mother was happy when she heard Sam was safe, and I needed a secretary – like a hole in the head. But she’s a nice kid, so maybe I’ll let her stay around awhile. Besides, she’s got a great set of tits!

Un ispirato Fred Olen Ray nella scia dei suoi maestri, alle prese con un b movie che ha tutte le caratteristiche al posto giusto. E una storia, che, tutto sommato, ha un senso. Senza dimenticare un paio di perle.

Inutile scrivere a cosa il titolo “Hollywood Chainsaw Hookers” s’ispiri, ma è bene precisare che il regista si sente in dovere di chiarire subito che le motoseghe sono vere e utilizzate da professionisti. Don’t try this at home!
Un inizio demenziale che rappresenta la linea di tutta la pellicola...

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O Segredo da Múmia

O Segredo da Múmia

-However this mode of behaviour, has made him an enigmatic and mysterious personality.
 

Non ricordo come e perché mi sono imbattuto in questo film. Non importa. Posso dire che è uno di quegli incontri speciali, che fanno scoccare la scintilla. Voglio dirlo subito: “The secret of the mummy” è uno dei migliori b movie che abbia mai visto.

Quindi, uno dei peggiori e più folli film mai realizzati. Raffazzonato, psichedelico, nonsense, questo lavoro ci mostra tutto quello che un b movie deve avere: un professore pazzo, un servo (di nome Igor ovviamente), esperimenti, la mummia del titolo e ragazze, bruttine, nude. Un delirio irresistibile in una trama che mette insieme cose a caso.

Certo, certo, c’è una forte volontà parodistica in questo film brasiliano scritto ...

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The Club

The Club

-Murder or suicide, both will get you into the club.

Buona parte dei miei compagni delle superiori invidiava il Nord America anche per il tradizionale “ballo di fine anno”, che qui in Italia non si fa. Al massimo a fine anno andavi in discoteca ma niente di organizzato dalla scuola o da qualche associazione studentesca.
Devo dire che non ho mai invidiato questa cosa. Un po’ perché tanto non avrei trovato nessuna compagna con cui andare e un po’ perché cinema alla mano, le cose a questi balli finiscono spesso male. Uno degli esempi di come questi eventi siano una trappola mortale è “The Club” film del 1994 per la regia Brenton Spencer, molto attivo come direttore della fotografia e regista per la TV, che vanta un cast altrettanto noto per il piccolo schermo: Kim ...

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The haunting of bly manor

The haunting of

bly manor

Sei tu, sono io, siamo noi

Ci sarebbe da discutere per ore sul concetto di paura e su prodotti televisivi e cinematografici spaventosi. Probabilmente fino ai venticinque anni in una discussione del genere, avrei detto che sono spaventosi i film sui fantasmi, sugli esorcismi e chissà cosa altro. Poi s’invecchia e le paure cambiano, si diventa più razionali ma più spaventati per il futuro. Bene, per questo ultimo concetto “The haunting of bly manor” ha la forza di metterci davanti a una delle nostre più grandi paure (non dirò quale ovviamente) e pertanto, posso dire, che mi ha spaventato.
“The Haunting of bly manor” segue “The haunting of hill house”, seconda annata della serie antologica ideata da Mike Flanagan e prodotta da Netflix.

Reduce...

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Queen of black magic

Queen of black magic

He seduced and destroyed her. Now, she would make them pay!.

Il grazioso mondo del cinema a buon mercato asiatico, con effetti speciali artigianali e una trama che prende dal folklore locale e che non si perde in inutili questioni. Ecco, mi viene in mente il modo di fare degli Shaw Brothers e nello specifico, visto il tema, “Black Magic” e “Black Magic 2”. Nonostante molti (imdb compresa) cataloghino questo film come un sequel dei due che ho appena citato, non ci sono Run Run e Run Me Shaw, non siamo a Hong Kong, ma in Indonesia, un’altra nazione che sul tema weird non ha mai scherzato molto.

Alla regia Lilik Sudjio, regista indonesiano di genere, che qui dirige un cast noto in patria con una certa Suzzanna come protagonista.

Beh, il titolo ci toglie u...

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The Babysitter: Killer Queen

The Babysitter:

Killer Queen

-Is that a can of silly string in your left pocket or are you just really happy to see me?
-The, um, silly string’s in my right pocket.

Riecco Cole, il ragazzo sfigato che ora va alle superiori. Ed è sempre sfigato e soprattutto bullizzato e preso per pazzo a seguito di quella folle storia di satanismo e babysitter di due anni prima. Cole è tornato ed è sempre lui. Torna anche buona parte dei protagonisti del primo episodio, chi dagli inferi, chi dalle linee narrative di contorno. Non torna invece quel senso totalmente coglione e superfluo che salvava il primo episodio, piazzandolo tra le comedy horror per giovani, ma senza esagerare con la parodia e dandoci, un po’ di sangue. Non un capolavoro, come ho scritto, ma un film che si lasciava guardare.

Q...

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Horror of the Blood Monsters

Horror of the

blood monsters

You’ll scream yourself into a state of shock!

Come si fa a parlare con un’aliena Tagoni? Molto semplice, si mettono un aggeggio nel cranio, tagliando dietro l’orecchio e cambiando così le sue onde cerebrali. Operazione da fare tranquillamente all’aperto e in pochi secondi, eh.
Al Adamson è uno dei motivi dell’esistenza di questo blog e il geniale regista americano ogni volta regala grandi soddisfazioni. Qui, però, tocchiamo punte memorabili, sia dal punto di vista della storia che da quella della produzione.
“Horror of the blood Monsters” si apre con dei vampiri urbani che fanno incetta di vittime...

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The Rain

The Rain

Can they survive each other?

Mi piace pensare che gli autori di “The Rain” abbiano letto la mia recensione della seconda serie. Mi piace pensarlo, ma naturalmente le cose non sono andate così, ma in ogni caso hanno rimediato abbondantemente a quella che era diventata una soap opera adolescenziale. Perché “The Rain”, numero tre, ultima stagione in assoluto, mette in secondo piano gli affari e i problemi di cuore dei più giovani (che non mancano del tutto) per darci sei puntate piene di situazioni che portano alla conclusione della storia.
Poche chiacchiere, molta azione e colpi di scena, con un finale tutto sommato sensato, di nuovo inizio per il genere umano.
Certo come per tante altre serie apocalittiche, i noti fatti di cronaca di quest’anno, aiutano la visione ...

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