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Les Raisins De La Mort

Les Raisins De La Mort

Questa recensione è contenuta nel nostro libro “Cinquanta sfumature di Zombie” che potete trovare su Amazon, su Il Mio Libro e in tutte le librerie on line.

 

Virus, esperimenti, voodoo, avvenimenti non spiegabili. Si sa come nascono gli zombie, con grande fantasia. Ma qui in “Les Raisins De La Mort” si supera l’immaginazione e per colpa di un pesticida spruzzato sui grappoli d’uva, scoppia il caos. Una cosa che fa si che questo film di Jean Rollin, conquisti, almeno, la nostra simpatia.

Un film strano questo “Les Raisins De La Mort”, presentato come un film sugli zombie, in realtà fugge parecchio dal dogma del genere. Non c’è nessuno che esce dalla tomba o che quantomeno si rialzi da morto...
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Phantasmes

Phantasmes
Phantasmes


Va male un film, ne va male un altro, iniziano le pellicole per “bisogni alimentari” ma nulla migliora e allora non resta che sfruttare il cinema porno. Lo sappiamo, Jean Rollin da qualche anno ha iniziato a fare film commerciali, soft-core per l’esattezza, sminuendo la sua arte, la sue visioni e cercando di prenderne le distanze firmandosi Michel Gentil come in “Jeunes Filles Impudiques” del 1973 e “Tout Le Monde Il en a deux” del 1974.

L’ulteriore passo commerciale/economico arriva nel 1975 con questo “Phantasmes”, un film porno. Noi non parliamo di cinema a luci rosse, così come Rollin usa uno pseudonimo nelle circa dieci pellicole hard core ad eccezione di questa. E noi seguiamo l’eccezione e parliamo di “Phantasmes”.
La prima cosa che ci si chie...
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Lèvres De Sang

Lèvres De Sang


I’ve watched you for many years without being able to speak to you

Come ci dicevano a scuola? Sì, era così: se il ragazzo si impegnasse, otterrebbe buoni risultati. E a parte il fatto che le ultime pellicole di Rollin sono dovute a necessità alimentari, per cui gli perdoniamo il poco impegno, qui notiamo con piacere una spasmodica ricerca di un qualcosa che sia bello da vedere e interessante da seguire.

“Lèvres De Sang” film del 1975, ci porta indietro ai suoi primi film. Quelli in cui Rollin cercava un’estetica in ogni scena e curava puntigliosamente la fotografia. Quelli in cui Rollin tesseva storie dal passo lento piene di simbolismi, di vampiri e di qualche donna nuda.
Indubbiamente entusiasta e con un progetto ambizioso Jean Rollin, si mette a lavora...

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Les Demoniaques

Les Demoniaques
 

l want to feel their bones breaking between my finger

Jean Rollin ha grandi intenzioni, come quelle dei suoi primi film, per “Les Demoniaques” definito da lui stesso un film espressionista. Cerca di fare un bel lavoro, con una storia valida che s’ispira ai classici dell’avventura, con una buona location ed è alla ricerca dell’estetica, di una buona fotografia in (quasi) ogni inquadratura. 

Purtroppo però questo titolo porta con se un destino maledetto e “Les Demoniaques” è un film non riuscito al cento per cento. Parte della colpa non è attribuibile al regista francese ma è la somma di eventi sfortunati e contrari che ne minano la qualità. 
Innanzitutto il titolo viene cambiato da “Les Diablesses” a causa di diritti di copyright, poi i produttori Wallman e...
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Bacchanales Sexuelles

Bacchanales Sexuelles

 
They’re nude…they ‘re screwed…get used to it!

Ormai è una regola certa quando Michel Gentil si “impossessa” del corpo di Jean Rollin, l’arte e le visioni, del regista francese, lasciano spazio a cose molto più semplici. Una trama facile, facile, tonnellate di nudi, una regia senza particolari colpi e una recitazione scarsa. Sì, anche per “Bacchanales Sexuelles” la scusa è la stessa di “Jeunes Filles Impudiques”: Jean Rollin era a caccia di soldi.
“Bacchanales Sexuelles” è la versione lunga, distribuita dalla Synapse nel 2002 e costruita da Lionel Wallman, produttore esecutivo già all’epoca, di “Tout le monde il en a deux” del 1974...

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La nuit des étoiles filantes

La nuit des

étoiles filantes



Poor soul! Beyond words! You must get away from here. You’ll fry in your own hell, believe me. Ask me no questions, just get away from here

Nell’immensa selva di film dell’infaticabile Franco capita a volte, di trovarsi di fronte a qualche gradita sorpresa ed è il caso di questo film intitolato “La Nuit des étoiles filantes” ma più conosciuto come “Christine, Princess of Eroticism” o come “Una vierge chez le morts vivants”, “A Virgin Among the Living Dead” oltre a tanti altri titoli che rappresentano le discutibili scelte commerciali dei produttori e di altrettante versioni, che qualcuno dice siano una dozzina.

L’anno è il 1973 e i fedeli di Franco sanno benissimo che il regista era in un brutto periodo, un momento tragico dovuto all...
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Jeunes Filles Impudiques

Jeunes Filles

Impudiques

Che ci piaccia o no, anche i “motivi alimentari” hanno fatto la storia del cinema. Nel male, più che nel bene dobbiamo dire, ma nel girone infernale del molto “low budget” con speranze di guadagnare bene, ci finisce, dal 1973, anche Jean Rollin

Evidentemente vampiri e poesia non bastavano per campare e il regista francese si trova costretto in quegli anni a cambiare direzione. Come sappiamo i successivi sviluppi artistici sono molto più radicali, ma lasciando stare il futuro, è qui, che per la prima volta, Rollin si firma con lo pseudonimo di Michel Gentil, in un film trash disperso tra il poliziesco, la commedia e l’erotismo.
Mondialmente conosciuto come “Schoolgirl Hitchhikers” è un’opera criticabile sotto ogni aspetto. Jeunes Filles ImpudiquesNaturalmente si ...
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La Rose De Fer

La Rose De Fer



I Don’t Care About The Place, When They bring me When I’m Dead

Per la prima volta Jean Rollin è senza vampiri e quest’assenza sembra fargli molto bene, considerando che crea quello che per molti è uno dei suoi migliori film, se non proprio il migliore. Ispirato a un poema del poeta bretone dell’ottocento Tristan Corbière, Rollin realizza nel 1973, una pellicola che è stata etichettata come horror. Un’etichetta che per noi è riduttiva, perché a parte fuggire dai canoni classici dell’horror, “Le Rose De Fer” va oltre, facendo della psicologia e del simbolismo i suoi punti di forza, molto di più e molto meglio, delle precedenti opere del regista francese.

Forte come al solito di una buona fotografia, non la migliore vista nei suoi film comunque, questa pel...
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Vierges Et Vampires

Vierges Et Vampires



Two young girls…trapped..with no escape! Forced to submit to the Horrors of the Pit!

Canini da carnevale, persone che si svestono in un modo e si rivestono in altro modo e non pensate che vicino ci sia un guardaroba, una recitazione povera e il capo vampiro più scoglionato che mai.
Questo è “Vierges Et Vampires” del 1971, mondialmente conosciuto come “Requiem For A Vampire” è un altro film di Jean Rollin con tema vampiri.

Arrivati fino qui forse dovevamo già sapere che il regista francese ha buone idee, ottime idee anzi, che si bloccano in una realizzazione scadente. “Vierges Et Vampires” ha infatti, oltre a un titolo decisamente commerciale, diverse cose interessanti. Lunghi silenzi che dicono più delle parole, momenti di ottimaVierges Et Vampires fotografia e la solita scel...

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Le Frisson Des Vampires

Le Frisson Des Vampires



these days everything is unbelievable, my friend

Erano anni di coppie che andavano in giro ed entravano in castelli sbagliati. Un’epoca di persone che si ritrovavano con tutti i capisaldi stravolti. E anche Jean Rollin ne ha due ai quali stravolge la vita. Forse è inutile dire che lo fa con i vampiri, ai quali aggiunge un po’ di miti pagani, un po’ di lesbismo, ma meno erotismo rispetto ai due precedenti film.

Il regista francese comunque, si porta dietro qualcosa dai suoi film passati, come il concetto di setta e di rivoluzione di le “Le Viol du Vampire” e la solita spiaggia bretone.

Come al solito sceglie molto bene le location, creando tra castelli e cimiteri uno scenario gotico davvero suggestivo. Però, purtoppo c’è un però, “Le Frisson Des...
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