Lina Romay tagged posts

Doriana Grey

Doriana Grey

Little Doriana when you’ll grown you ‘ll be like venus

Le sexy vampire crescono. Non assetate di sangue ma di calore umano. L’evoluzione di questo tipo di personaggio caro al mitico Jess Franco si chiama “Doriana Grey”, parente stretta della contessa Irina Von Karlstein di  “Female Vampire” e un po’ più  alla lontana della contessa Carody di “Vampyros Lesbos”.

La somma di questi due film ci porta a questa pellicola del 1976, che riprende le basi del secondo e un po’ il personaggio del primo del quale vendica il parziale flop. 
La protagonista è la sempre poco vestita Lina Romay che vaga con pochi vestiti addosso o che al massimo ha un sottile strato di tessuto. 
Conosciuto con due titoli “Doriana Grey” e “Die Marquise Von Sade”, dai chiari riman...
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Lorna L’Exorciste

Lorna L’Exorciste

The meaning of my words will enter your dreams as you sleep

Il mito del Faust non è mai stato così sexy e sfidiamo il diavolo a trovare qualcosa di meglio. Difficile che possa farlo, perché è proprio lui che è dietro alla macchina da presa, con il nome del nostro amatissimo Jesus Franco, qui regista di una pellicola del 1974, che a dire il vero per noi delude un po’.

Un film che ha degli strepitosi spunti, ma che ha anche diverse situazioni di troppo che fanno scendere il nostro consenso. Già dal titolo ad esempio, (l’originale è “Les possédées du diable”, ma poco cambia), che nulla c’entra con la trama, ma che sfrutta commercialmente la scia di “The Exorcist” di Friedkin.
Poi, Franco butta apertamente nella storia, in senso letterale e fisico, tutt...

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Thank You and Goodbye Lina!

Thank You and

Goodbye Lina!

Con il passo leggiadro, oscuro, impercettibile, lo stesso di molti suoi personaggi Lina Romay ci ha lasciato il 15 febbraio a 57 anni, ma solo oggi la notizia è stata resa nota.

Lina un’icona. La seconda musa di Jesus Franco che la scopre giovanissima su un palco di teatro. Da lì in poi Jess e Lina formano una coppia, sul set ma anche nella vita.
Lina possente figura, interprete di tantissimi film del regista spagnolo che raramente artisticamente lei abbandona.
Non ha mai nascosto nulla Lina Romay, il cui vero nome era Rosa María Almirall Martínez, mostrando la sua grande bellezza naturale senza mezzi termini. In film horror, in film erotici, in woman in prison e altro ancora...
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Midnight Party

Midnight Party


I minuti nei quali Lina Romay ha dei vestiti addosso sono inferiori ai dieci minuti sui settanta e passa di tutta la pellicola. Contateli anche voi. Ma non pensate solo ed esclusivamente male. “Midnight Party” non è soltanto una carrellata di scene per vedere la Romay, ancora una volta, nuda in ogni visibile dettaglio. No. “Midnight Party” è qualcosa di più. È uno psichedelico e bizzarro sberleffo al cinema, con particolare attenzione alle “spy story” e al cinema porno.
Tutto subito disorienta perché non è chiaro l’obiettivo di Franco, ma man mano che il film si srotola e la Romay rotola nei letti, il quadro appare più chiaro, anzi più confuso e bizzarro nella sua azzeccata parodia.

L’infallibile Franco centra l’obiettivo, rovesciando e utilizzando le ...

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Rolls Royce Baby

Rolls Royce Baby



 

I’m a flame, a flame with a such burning desire

Quasi una rarità vedere Lina Romay senza Jesus Franco. E si vede. E quasi una rarità bocciare completamente un lavoro di Erwin C.Dietrich prolifico produttore e genio dei B Movie.

Ma questo “Rolls Royce Baby” è un lungo e noioso film senza trama e che avrebbe fatto meglio a sviluppare tutte le intenzioni di essere un porno, invece di cercare una via di mezzo tra lo stesso, il soft-core e l’erotismo raffinato. Lina Romay ci accoglie fin dalRolls Royce Babyla prima inquadratura a gambe aperte e la situazione cambierà di rado nel corso del film.
La trama è molto facile da raccontare. Lina interpreta Lisa, una ricca modella ninfomane che a bordo della sua Rolls Royce raccatta uomini e donne per strada per farci sesso...

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Female Vampire

Female Vampire



I earnestly wish an end would come to this bloody race I am forced to run.

Uno scenario livido. Un bosco. Una figura cammina lentamente tra la nebbia.  È una donna. Vestita solamente con un mantello, stivali e cintura. Viene verso di noi, con gli occhi spirati. E sbatte dentro la macchina da presa.
Così inizia “Female Vampire” film di Jess Franco del 1973, una delle più poetiche pellicole del regista ma anche una delle più discusse.
Come il solito ci troviamo di fronte a un’opera rovinata da una miriade di versioni diverse che creano una confusione enorme. Da versioni più horror si passa a versioni più erotiche, per poi concludere con il porno (dettagli nella nostra scheda tecnica), con i classici inserti messi in post-produzione e non girati dal regista.

La ...

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Greta – Haus ohne Männer

Greta – Haus

ohne Männer  

Young Girls…CHAINED…CONDEMNED To a Life of TORMENT at the Hands of Their Beautiful, BRUTAL Captor!

Cambio di nome e destinazione Sud America. Come da manuale per i perfetti fedeli di regimi europei ormai disciolti. Nonostante la nuova acconciatura Greta Delgado si fa subito riconoscere: è Ilsa. Facile smascherarla, fa pure lo stesso lavoro di sempre. E va da se che i fan riconoscono e chiamano la loro eroina come sempre hanno fatto. Poi per ragioni puramente commerciali, il film viene anche commercializzato in alcuni Paesi come “Ilsa The Wicked Warden” o anche “Ilsa e qualcosaltro”.

Battute a parte il grande Jess Franco crea un ottimo “Women in Prison” con la maestria e l’astuzia dei quali è noto. Sfrutta le caratteristiche estetiche e co...
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Barbed Wire Dolls

Frauengefängnis

-Ah! A mouse!
-What’s wrong?
-I found a mouse here on my plate. Look at it!
-So what? It adds protein to your diet.

Topi nella minestra, divise troppo corte, nessun indumento intimo e tante torture. Franco e Dietrich non si risparmiano in questo “Frauengefängnis”, mondialmente conosciuto con il titolo “Barbed Wire Dolls”, che qualcuno bolla come il film più “infame” di Franco.
Che sia vero o no, dobbiamo ammettere che il regista spagnolo (con l’amico svizzero), crea effettivamente un film fastidioso, che al dogma dei “Women In Prison”, aggiunge un bel po’ di violenza e morbosità.
Il risultato non è indimenticabile, perché  “Frauengefängnis” a volte è noioso, perso tra le sue torture, tra scene un po’ assurde e i tanti nudi femminili che, aprendo...

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