Lucio Fulci tagged posts

Voci dal profondo

Voci dal profondo


-Tu sei la figlia di Giorgio, non è così? A quanto sembra devi avergli voluto molto bene altrimenti non saresti qui
-E tu perchè ci sei venuta?
-Per essere sicura che resti lì dove si trova

È un Fulci a fine carriera che ha esaurito le idee migliori, che lavora con un budget ristretto e per un prodotto destinato all’Home Video. Un Fulci poco convinto del risultato finale di questo film a metà tra l’horror e il giallo, che riprende alcune sue idee, alcuni suoi simboli.

Con una sceneggiatura volte traballante che mette pure degli inutili zombie e un finale a dir poco buttato via (per non parlare degli effetti speciali) “Voci dal Profondo” non è un film memorabile, anche se tolti vari difetti, è un lavoro che si lascia seguire con attenzione...

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Zombi 2

Zombi 2



…Quando i morti usciranno dalla tomba…i vivi saranno il loro sangue

Fare tanto con poco, creare dal nulla qualcosa che funzioni e realizzare un “cult”. Una cosa che ai tempi d’oro del cinema di genere succedeva spesso, soprattutto se dietro a un progetto c’erano persone di una cerca caratura. Un modo di fare che riassume perfettamente questo “Zombi 2”, un film folle che ha anche una genesi piuttosto interessante.

Il noto produttore Ugo Tucci, si ritrova tra le mani una sceneggiatura scritta da Dardano Sacchetti ma firmata per ragioni fiscali da sua moglie Elisa Briganti. S’intitola “L’Isola Degli Zombi”, ma da poco è uscito “Dawn Of The Dead” di Romero, conosciuto in Italia col pessimo titolo di “Zombi”...

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Non si sevizia un paperino

Non si sevizia

un paperino

San Rocco è un bugiardo. Ti puoi fidare solo di San Biagio: quello non ti mente mai

Il calore del Sud Italia. L’arretratezza culturale della provincia italiana. La bellezza della Puglia. L’ipocrisia delle istituzioni. Cose belle e cose brutte camminano parallele e in armonia in uno dei migliori thriller italiani.
Luci Fulci più ispirato che mai parte da un fatto di cronaca accaduto a Bitonto nel 1971 e realizza un film nel quale non sbaglia nulla (o quasi). Una storia spietata, precisa, che non risparmia niente e nessuno.
Il regista romano scappa innanzitutto dai canoni del genere “togliendo” al colpevole i guanti neri, la maschera e cambiando le vittime, che non sono donne ma bambini (come l’arguto simbolismo del titolo ci suggerisce)...

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Quando Alice ruppe lo specchio

Quando Alice

ruppe lo

specchio



Se alla TV leggessero un codice DNA, sareste in grado di riconoscere il vostro? Non stiamo facendo una rubrica scientifica, svelandovi incredibili misteri, ma più umilmente stiamo dicendo che certe cose si possono risolvere in casa. Come succede in questo film, un horror del 1988 a firma Lucio Fulci, che spara gli ultimi botti della carriera, mostrando ancora una volta una certa bravura artigianale.
“Quando Alice ruppe lo specchio” non è un capolavoro, ma nemmeno un film da buttare. Sì, la scena del DNA è assurda, impossibile ancora oggi, ed è vero che uno dei cardini è banale, facilmente intuibile e infine, per dirla tutta, la recitazione non è il massimo.
Lucio Fulci però, è sempre una vecchia volpe del cinema e con due, tre idee, abbinate a...
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Murderock – Uccide A Passo Di Danza

 Murderock-Uccide

A Passo Di Danza



È un nuovo tipo di thrilling, cioè un thrilling musicale, in cui la musica ha un’importanza eccezionale, noi viviamo avvolti nella musica, tutti quanti sentiamo musica, vediamo musica e ascoltiamo musica tutti i momenti e qua la chiave, per la prima volta nella storia del cinema, speriamo è una chiave musicale, fa parte di una mia trilogia che si chiama “Murder Rock”, “Killer Samba” e “Thrilling Blues”, pensa, che faccio le trilogie pure io…Lucio Fulci intervistato in una trasmissione televisiva:  http://www.youtube.com/watch?v=EtSDNqiX6PI

Prendendo da “Fame” e da “Flashdance”, Lucio Fulci, costruisce uno slasher anni ottanta che vorremmo diventasse realtà in quel di “Amici”...

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Un Gatto Nel Cervello

Un Gatto Nel Cervello



Mi diceva che le prime manifestazioni del suo disturbo sono l’odio verso gli hamburger e i giardinieri
Questo è un avvertimento e se siete qui, su questo blog, il discorso vale anche per voi.
Troppo horror, troppo splatter e in generale un eccesso di cinema portano alla follia. Ed è ciò che, in parte ironicamente, il buon Lucio Fulci cerca di dire in questa sua pellicola, raccontata in prima persona in una sorta di film autobiografico. Lui, per il troppo lavoro inizia a dare di matto. Non mangia più carne che gli ricorda i cadaveri, distrugge il lavoro di un carpentiere perché stava usando una motosega e aggredisce un gruppo di tedeschi immaginandosi sul set di un film sul nazismo o nazisploitation se preferite.
Con un quadro clinico così è naturale rivolge...
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B Movies Live

Hi from Morpho,

Mercoledì 2 novembre alle ore 18 (CET +1), in diretta su youtube e su twitter trasmetteremo

UN GATTO NEL CERVELLO
di LUCIO FULCI
Stay tuned!

Wednesday 2 November at 18.00 (CET+1), live on youtube and twitter we will watch

UN GATTO NEL CERVELLO
di LUCIO FULCI

our twitter http://twitter.com/bmoviesheroes

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E tu vivrai nel terrore- L’aldilà

…E tu vivrai

nel terrore – L’aldilà

 No Lisa io sono un medico e non posso accontentarmi di spiegazioni irrazionali

Da che mondo e mondo le case sono un postaccio in cui le forze del male amano passare il tempo, viverci e creare problemi a chi le abita.
Un soggetto che ha sempre acceso le fantasie di registi, produttori e pubblico. Un tema che ancora oggi funziona piuttosto bene e che nel periodo del quale stiamo parlando, fine anni settanta, inizio o
ttanta, poteva vantare dei veri propri capolavori.
Cemento demoniaco che ha costruit
o dei veri e propri simboli del cinema, uno su tutti “Shining” oppure il nostro “Inferno” di Dario Argento“La Casa” di Raimi e tanti altri ancora.
E in questa vasta cementificazione maledetta ci finisce pure l’astuto De Angelis, prod...

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Quella villa accanto al cimitero

Quella villa

accanto al cimitero



L’aria che respiriamo odora di morte!

Non c’è bisogno di dire dove è ambientato questo film. E nonostante il titolo ci tolga un po’ di sorprese (che capiterà mai in una villa accanto al cimitero?), possiamo dire che Lucio Fulci conclude degnamente la sua trilogia del terrore (più nota come “della morte”) che annovera il masterpiece “E tu vivrai nel terrore! L’aldilà”.
In questa pellicola, il regista si adagia su una struttura decisamente classica, a tratti scontata, che sembra prendere spunti da film arci noti, uno su tutti “Shining” di Kubrick. La storia lavora sodo per spingere sempre i protagonisti verso la sciagura utilizzando gli stereotipi horror e la proverbiale insistenza dei personaggi. “Quella villa accanto al Cimitero” è si...

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I quattro dell’Apocalisse

I quattro

dell’Apocalisse

Volete farmi diventare una bestia miserabile come voi? Volete distruggere del tutto la mia dignità di essere umano? Ridurmi come voi eh? Uno sputo nella polvere? Un matto, una partoriente, un ubriacone!

“Più che un western è un film di Lucio Fulci” dice Tomas Milian in un’intervista. E non c’è definizione migliore per “I quattro dell’Apocalisse” una pellicola che arriva in extremis in un genere ormai al tramonto. Non prima e nemmeno ultima incursione di Fulci nel polveroso west, ma senza dubbio la più interessante, folle, violenta e discussa.

L’ottima sceneggiatura scritta da Ennio De Concini ed ispirata ai personaggi dei racconti di Francis Brett Harte, dà la possibilità a Fulci di lavorare al meglio delle proprie possibilità...

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