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Il regista nudo

Il regista nudo

We’ll create a new era together a sexual revolution
Alla fine bastava raccontare le cose come sono realmente andate per avere una storia già interessante. Ma a Masaharu Take che supervisiona questa serie, evidentemente, non bastava e con il permesso del “The naked director” originale, che ha detto di sì a patto che le dinamiche fossero interessanti, sono stati aggiunti fatti e situazioni inventate. Cose così strane e paradossali che non di rado ci si chiede “Ma questo è successo davvero?”. E, sì, le cose più strane sono davvero accadute.
D’altronde Toru Muranishi, regista, attore, autore e produttore non poteva di certo avere una vita tranquilla considerando che è chi ha rivoluzionato l’industria dell’hard giapponese negli anni ottanta e novanta...
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La Casa di Carta – Terza stagione

La Casa di Carta

terza stagione

Se adesso ci comportiamo come topi in trappola loro ci colpiranno di nuovo, uno a uno. E c’è solo un modo per evitarlo. Affrontarli
Mi immagino che le cose siano andate in un certo modo, con un gruppo di sceneggiatori tipo quelli di Boris, che devono aver avuto una discussione di questo tipo.
“Massì dai, ripeschiamoli così…de botto…senza senso. Facciamo iniziare il tutto con dei dirigibili che volano su Madrid”
“E Berlino? Non c’è più Berlino! Ci deve essere Berlino!”
“Berlino…facciamo che ha un altro piano geniale e lo mettiamo in vari flash back e mettiamo un nuovo personaggio che un po’ lo ricordi nei modi”
“E la fregna?”
“Tokyo...
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Quella casa nel bosco

Quella casa nel bosco

I’m drawing a line in the fucking sand, here. Do not read the Latin

Quando ti prestano una casa e tu per fare lo splendido inviti, la fidanzata e vari amici. Ma alla fine qualcosa non funziona e ti ritrovi nel bel mezzo di un incubo. Sì, detta così sembra il solito film del solito gruppo stereotipato di ragazzi, l’atleta, lo studioso, la puttana, la vergine e il buffone, che risveglia qualche forza demoniaca o attrae qualche psicopatico e si fa massacrare.

Beh, in un certo senso è proprio così che vanno le cose, ma questo film del 2012 mostra un raffinato e coinvolgente equilibrio di cose, che stravolgono tutto quello che conosciamo bene. Per prima cosa alla regia troviamo Drew Goddard, sceneggiatore di “Cloverfield”, “World War Z”, “The Martian”...

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Verónica

Verónica

Alguien respondió a tu llamada
I film sulle possessioni soffrono della “sindrome da cliché” di più di quelli sugli zombie. Sono indispensabili: una tavola oujia, una vittima innocente, una qualche forma ecclesiastica e rumori e strane presenze. Così è anche “Verónica” di Paco Plaza, famoso per il franchise [Rec], che alla voce protagonista ci mette una quindicenne e alla voce chiesa una suora cieca soprannominata “Suor Morte”, della quale vediamo gli occhi bianchi (mica poteva avere gli occhiali eh). Anche gli effetti speciali non sono tutto questo granché e si può dire che siamo di fronte all’ennesima pellicola del genere.
Però, se lasciamo da parte l’aspetto “possessione” e ci concentriamo sul secondo piano narrativo, questo film del 2017 dà il meglio di s...
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The Rain – seconda stagione

The Rain

seconda stagione

Il primo che lo troverà e lo porterà da noi, sarà anche il primo che potrà abbandonare la zona

È che uno si aspetta che le cose prendano una certa piega o che si continui con la linea della prima serie. Ma per fortuna nei primi minuti della prima puntata, la seconda stagione di “The Rain”, ci dà una serie di colpi di scena, inaspettati e avvincenti. Un gran bell’inizio. Bravi, bravissimi. Sono però gli unici minuti degni di una stagione per nulla interessante. Se già nella prima serie, puntata dopo puntata, “The Rain” perdeva mordente, qui è una discesa nell’oblio interminabile che inizia dopo i già citati colpi di scena e quindi dal quinto minuto della prima serie.

Non è ben chiaro cosa Jannik Tai Mosholt, Christian Potalivo ed Esben T...

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Black Summer

Black Summer

Non siete stanchi di serie TV sugli zombie vero? Ma no, certo che no. Quindi ecco “Black Summer”, la novità del momento, una novità creata però da vecchie (e folli) volpi dell’intrattenimento zombesco e non, cioè la “The Asylum” che tanto ha dato al cinema trash, vedi “Sharknado” e vedi, per i morti viventi, “Z Nation”.
Partito dall’idea di essere un prequel di “Z Nation”, “Black Summer” si stacca completamente dai toni a volte volutamente trash e parodistici del predecessore. E non solo, perché anche la produzione fa un passo avanti, anche grazie, probabilmente, alla presenza di “Netflix”.
Non si ride quindi e anzi i toni di “Black Summer” sono più che mai cupi. Quello che fa di “Black Summer” un prodotto interessante è senza du...
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Lo spietato

Lo spietato

Nella Milano da bere vince chi ha più sete
L’omaggio è sincero, non c’è dubbio ed è pure ben studiato. Ma nonostante questo sviscerato amore per  il noir e per “Milano Calibro 9”, “Lo spietato”, ci lascia più dubbi che altro. Intendiamoci, Riccardo Scamarcio nel ruolo del protagonista, fa un bel lavoro, aiutato anche dalle lezioni di milanese di Giovanni (ça va sans dire), la ricostruzione degli ambienti è curata nonostante qualche impercettibile errore, ma è tutto troppo smaccatamente preciso e pulito. Perfettino. E soprattutto ci sono sferzate comiche che in un noir non hanno molto senso.
La regia di Renato De Maria non ha colpi di genio, svolge in maniera lineare il compito senza esaltare lo spettatore, cercando raramente e in maniera poco convincente,...
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The Babysitter

The Babysitter

Dream girls can be a nightmare
Se fossi ancora un teenager, eleggerei questo film a uno dei miei preferiti, oltre a fantasticare sulle babysitter sexy (che, intendiamoci, non ho mai avuto).
Purtroppo per me quegli anni sono passati e con grande fatica che cercato di immedesimarmi nel target di questo film. Il regista McG, cioè Joseph McGinty Nichol, noto per i due “Charlie Angel’s”, per “Terminator Salvation” e per diversi videoclip è innanzitutto più vecchio dello scrivente e con la sceneggiatura di Brian Duffield, si è immedesimato ottimamente negli adolescenti, creando un film assurdo e scorreggione quel tanto che basta a far passare 85’ spensierati anche a noi vecchiacci.
Siamo dunque in un thriller/horror con diverse punte comiche, un ritmo incalzan...
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The Dirt

The Dirt

The 1980s, the worst fucking decade in human history. Preppies and keyboards, stupid haircuts, Jazzercise, and “Just Say No”. It all fucking sucked! So what do you do when you’re born in the wrong time? You make it yours. And that’s what we did to the Sunset Strip.

Vi ricordate quell’ondata che ha mandato a casa le band hair metal? Certo che sì. Con quel genere ci sono cresciuto e va da se che non sono un grande fan Mötley Crüe e soci.

Poi certo, Nikki Six si stima a prescindere e tutti abbiamo invidiato Tommy Lee (ed è inutile che ricordi il motivo). E infine, ancora sotto shock per le cose viste in “Bohemian Rhapsody”, ho deciso, pur quanto appena scritto, di guardare il tanto annunciato biopic sui Mötley Crüe. Così, come detox.

Innanzitutto bisogna ricordare c...

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Fyre

Fyre

The Greatest Party that never happen

 

Come sia stato possibile che nell’era dei social mi sia perso questa memorabile figuraccia, me lo chiederò sempre. Ci pensa però “Netflix” a colmare il vuoto con un appetitoso “la più grande festa mai avvenuta” che campeggia nella preview del documentario sul “Fyre Festival”, tra l’altro non l’unico documentario sull’argomento.

Devo dire che pensavo che la festa non fosse mai avvenuta per colpa di uragani, onde anomale e per qualche squalo che ha morso il culo a qualche spettatore. Una cosa tipo Terry Gilliam e il documentario su “Don Chishiotte” per intenderci. E invece no. Minuto dopo minuto mi rendo conto che la situazione è molto, ma molto, peggiore delle sciagure naturali...

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