Renzo Montagnani tagged posts

La soldatessa alle grandi manovre

La soldatessa alle

grandi manovre


Mammà…io me ne fotto di fare il generale. Io avrei voluto fare l’ostetrico. Sì! Per mettere sempre le mani in quel posto! Invece voi mi avete fatto fare la carriera militare


La soldatessa (che poi è un medico) Eva Marini, si commiata con uno studio sulla repressione sessuale dei militari. Una grande, bella e suggestiva idea.
Beh, non è certo una svolta seria e i nostri militari repressi sono pronti a esplodere come bottiglie di spumante, a suon di scorregge, seghe, rutti e scherzi da caserma.

Il buon Nando Cicero dietro la macchina da presa e dietro alla sceneggiatura non vuole correre rischi e si affida a un cast di stelle che non può fallire. Così troviamo oltre ad Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Lino Banfi, Gianfranco D’Angelo, Alvaro Vit...

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La soldatessa alla visita militare

La soldatessa

alla visita militare

-Colonnello qua è passato il nemico.
-Ma quale nemico guagliò, chesta e ‘nesercitazione.
-Allora chi ha cacato qua.
-L’anema e chi te muorto guagliò. Tu tiene proprio na vocazione per la merda!

La massima potenza della commedia sexy all’italiana. Scorregge, varie parolacce e battute volgari. Ma sempre di grande e incommensurabile potenza si tratta.
Una miscela esplosiva nata dall’epico incontro del genere con il mondo militare. Da un lato le forme femminili, le docce, le tette e dall’altro un periodo della vita al quale, soprattutto in quegli anni, non si poteva sfuggire.
Lasciata alle spalle la comicità demenziale di film alla “Generale Buttiglione”, la commedia sexy all’italiana si fionda nell’argomento con tutta la voglia di esagerar...

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La poliziotta a New York

La poliziotta a New York



Non è dodiciomicidi! È ventiquattroscorregge lui!

Dopo aver rastrellato l’Italia, il super nucleo di poliziotti di Michele Massimo Tarantini parte per l’ultima missione, cercando di chiudere col botto esportando l’intelligenza italiana, nientemeno che a New York.
Purtroppo la missione avviene nel 1981, con la “commedia sexy all’italiana” che ha già sparato le migliori idee, con la divina Edwige diventata avida a mostrarsi.
La trilogia della sexy poliziotta (alla quale aggiungiamo lo spin-off “Taxi Girl”) non ci lascia quindi con un bel ricordo, ma chiude con un film che ha poche idee e pochi momenti divertenti.

Il canovaccio è sempre quello e gli attori restano legati ai loro ruoli con ortodossa attitudine. Così troviamo Aldo Maccione, n...

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Il Corpo Della Ragassa

Il Corpo Della Ragassa



Ferma ancora così…si…alza un po’ le braccia come se t’arrendessi, ancora un piccolo tocco, un bijou per la chatte..

È che a volte bastano due nomi famosi e la gente, quella “importante” ti considera. E poco importa se alla fine la prestazione è sempre la stessa. Poco espressiva, poco colorata nella voce e sì, comunque è sempre bellissima, la nostra Lilli Carati.

Così il “Corpo Della Ragassa”, rappresenta per alcuni il punto più alto della sua carriera e per altri va detto, l’ennesima stroncatura sul piano artistico. Per quanto ci riguarda Lilli non modifica di una virgola la sua performance recitativa, recita male come sempre, mostra il mostrabile, ma uno si distrae e non ci pensa più tanto.
In ogni caso viene elevata, considerata dalla cri...
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C’è un fantasma nel mio letto

C’è un fantasma

nel mio letto



Verrebbe da dire che dopo aver scandagliato mari e monti, messo corna e fatto docce ovunque alla “commedia sexy all’italiana” non resta altro che buttarsi in un castello della Gran Bretagna. Sarebbe bello, se non fosse che l’illusione di essere all’estero dura poco e poi le facce e il Castello di Balsorano svelano il bluff di questa pellicola.
Una delusione che in parte pesa anche sulla riuscita dello stesso film che brucia un ottimo cast, anche perchè ormai il genere aveva intrapreso il viale del tramonto.
Non riuscito del tutto ma nemmeno tutto da buttare “C’è un fantasma nel mio letto” è una produzione italospagnola e segna l’ultima regia di Claudio Giorgi che si trova per le mani una delle “ultime” lucide Lilli Carati e il solito ineffabile e mitic...
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I Carabbimatti

I Carabbimatti



-Dottore! Ho bevuto una bottiglia di benzina che faccio?
-Data la condizione e l’età non più di quattro km con un litro

Il titolo giusto è con una “X” sulla seconda B, a cancellare l’errore ortografico, nel caso non ve ne siate accorti, ma sarebbe meglio metterla sull’intera pellicola e dimenticare tutto.
I “Carabbimatti” è un “barzelletta movie” che riesce ad andare oltre il livello ultra trash dei vari “Pierino” o di un caso isolato come “W La Foca”. Ma almeno quelli compensavano la totale stupidità con un po’ di bellezze poco vestite e scene soft core, fornendo anche lezioni di anatomia per i giovani dell’epoca, visto che internet non c’era ancora...

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Mia moglie torna a scuola

 Mia moglie

torna a scuola

 
La Luna è rossa, il mare è blu, mia bella Valentina io non gliela faccio più!

All’orizzonte si scorge il tramonto dell’impero. La commedia sexy è quasi alla fine, tutte le idee possibili sono state sviscerate, o meglio, visto il genere, spogliate e i registi e i produttori si mettono a raschiare il proverbiale barile. Ma c’è anche chi, utilizzando il solito canovaccio e cambiando pochissimo, riesce a creare un qualcosa d’interessante. Intendiamoci, non d’immortale, non un capolavoro, ma almeno un film guardabile.

Lui è Giuliano Carnimeo, una carriera spesa nel cinema di genere che con un soggetto di Gianfranco Couyoumdjian sceneggiato da Carlo Veo e Giorgio Mariuzzo, espertissimi del settore, da vita nel 1981 a questo “Mia moglie torna a scu...
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Io zombo, tu zombi, lei zomba

Io zombo, tu zombi,

lei zomba

Questa recensione è contenuta nel nostro libro “Cinquanta sfumature di Zombie” che potete trovare su Amazon, su Il Mio Libro e in tutte le librerie on line.

Voglio un cadavere che cammina morto ieri o stamattina, corpo senza anima e senza mente apri gli occhi immediatamente. Io zombo, tu zombi, egli zomba, salta fuori dalla tomba…

Erano i tempi eroici per gli zombie di tutto il mondo. Il filone aurifero del cinema di genere, sfornava film su film, che incassavano parecchio. Buontemponi in Italia, da sempre, cosa viene in mente? Una parodia sui morti viventi.

E fin qui tutto torna. L’idea è geniale e il cast sulla carta è favoloso: Renzo Montagnani, già riconosciuto tra gli eroi del cinema italiano, Cochi Ponzoni, membro in passato di un duo comi...

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Lezioni Private

Lezioni Private



Quel periodo della vita fatto di grandi scoperte e di nuove e sorprendenti voglie. Quel periodo della cinematografia dove in molti si rifanno ai film di Salvatore Samperi vedi la donna matura che fa perdere la testa al giovincello sprovveduto.
Anche Vittorio De Sisti si sente in dovere nel 1975 di dire la sua sull’argomento. “Lezioni private” è il risultato. Un film che si fa notare più per un cast straordinario che per i temi trattate, un po’ perché la storia è la classica riproposizione de “La nave scuola vs il ragazzino” e un po’ perché tutto si sviluppa in maniera superficiale senza approfondire troppo i personaggi e tantomeno il tema.

Alessandro Corsini è un bravo studente iscritto al conservatorio vescovile...

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Monografie: Renzo Montagnani

Renzo Montagnani

  • Un uomo un simbolo

Renzo Montagnani

I sogni muoiono all’alba – 1961

“Oooooh mioooo Diooooo!”. Di chi è questa esclamazione? Facile, facilissimo e anche senza il titolo di questo post avreste capito di chi stiamo parlando.
Perché il “proprietario” di quel grido è un’icona del cinema italiano. Un Re della commedia all’italiana.
Renzo Montagnani nell’immaginario collettivo, è ancora oggi il generale, il sindaco, il professore, il preside un po’ coglione, che cerca di fuggire dagli schemi del suo personaggio, a volte sognando a volte concedendosi le grazie di una bella e giovane amante ignara che il suo spasimante ha figli e famiglia. Irresistibile.
Ma Renzo Montagnani è soprattutto il leggendario barista Necchi di “Amici Miei”, degno compare della leggendaria co...

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