Sci-fi tagged posts

The Super Inframan

The Super Inframan


Inside the glove, there’s a Laser Blade from the fist, which can cut the monster’s limbs to pieces. You’re powerful enough to eliminate any monster.

Sappiamo tutti che nell’estremo oriente non vanno tanto per il sottile. Prima scena: pullman di bambini canta una canzoncina su un uccello da prendere al volo. Cade un enorme mostro alato sulla strada e apre una voragine. Salvi, per un pelo ma è solo l’inizio pirotecnico di un film che non conosce pause, di un film che è una lunga serie di azioni, combattimenti e mostri di vario tipo.

Gli “Shaw Brothers”, una garanzia di un certo cinema, sono coloro che stanno dietro a tutto ciò e studiano bene ogni mossa. Partiamo con “Ultraman” un supereroe giapponese che imperversa in Asia da metà anni sessanta diventan...

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Sharknado: The 4 Awakens

Sharknado:

The 4 Awakens


It wouldn’t be Texas without a chainsaw massacre

Il grande problema è che gli ultimi giorni di luglio, tra qualche anno, rischiano di diventare il “Sharknado Day”. Una nuova ricorrenza statunitense, dedicata a quegli assurdi squali che viaggiano nei tornado e a un franchise che non sembra voler mollare il colpo.

Dopo aver masticato persone dell’Est, dell’Ovest e qualcuno a caso nel centro, la sostenibile leggerezza degli squali ci porta nelle sfumature della fantascienza. Sfumature, nulla più, per una scelta che era prevedibile, perché o si colpiva un continente a caso o si virava verso un’ulteriore esagerazione. E considerando anche il ritorno di “Star Wars” la produzione si è trovata davanti a un’idea decisamente imperdibile.
Le infinite ...

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Alien 2 sulla Terra

Alien 2 sulla Terra


-Va bene l’abbiamo capito, le hai regalato una bella pietra, c’è bisogno di farla tanto lunga?
-Bart è uno scrittore, trova una pietra e ci scrive sopra un romanzo

L’enorme mostro cattivo contro il piccolo, povero ma ingegnoso essere umano. E non parliamo della trama di “Alien 2 sulla Terra”, ma della storia stessa di questa pellicola, che alla fine è più interessante del film. Protagonista è Ciro Ippolito che qui si fa chiamare Sam Crowell e che come sappiamo al cinema dona perle di rara bruttezza. Un grande dei b movies che un giorno si prende una pausa mentre sta montando un film di Mario Merola. In questa pausa va al cinema a vedere “Alien” di Ridley Scott e per strada nota il manifesto di “Zombi 2” di Lucio Fulci. Sbam. Idea. Genio...

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Sex Files: Alien Erotica II

Sex Files:

Alien Erotica II


Il fungo alieno che accende le voglie di chiunque, questa volta cade da un razzo spaziale di ritorno da una missione. Finisce però, tristemente in un cassonetto dell’immondizia fuori da un ristorante.

A dargli un senso e a darci una storia ci pensa Pepe che dovrebbe essere un cameriere scacciafiga ma che per esigenze di copione è il solito energumeno palestrato. In ogni caso è lui che apre il cassonetto, è lui che viene spruzzato dalle spore del fungo ed è lui, il primo, che fa cadere ai suoi piedi ogni donna.

La storia è dunque servita. Le spore del fungo iniziano a girare luoghi e letti accendendo la libidine di chiunque...

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Housewife from Another World

Housewife from

Another World


-There is one more sensation you must takes experience before we leave this world and return to a natural form
-What is it?
-Sex with a Man!


Fred Olen Ray ci stupisce. Nel titolo. Invece che dal classico “Outer Space”, fa arrivare un carico di tette, da un vago “Another World”. Ma a parte questo dettaglio, il regista americano continua con orgoglio la sua strada, dandoci come sempre in pasto il suo estremo soft-core.

I film di Olen Ray, per certi versi sono una certezza, perché sai già quello che stai per vedere. Un’accozzaglia di scene soft-core spinte fino al limite consentito, etero e lesbo, appoggiate su una trama lieve ma in un certo senso presente...

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Lo chiamavano Jeeg Robot

Lo chiamavano

Jeeg Robot

-Io solo una cosa voglio sape’, solo una: ma tu chi cazzo sei?! Perché c’hai ‘sta forza?
-Ma che ne so…
-T’ha mozzicato un ragno? Un pipistrello? Sei cascato da n’artro pianeta?

E anche noi abbiamo il nostro supereroe. O meglio c’avemo er nostro supereroe. Ed è Gabriele Mainetti. Regista, attore, musicista e produttore, soprattutto quest’ultima cosa. Perché a forza di porte sbattute in faccia e dopo aver costatato d’avere il naso piatto decide di prodursi da solo, con l’appoggio di “Rai Cinema”, il suo primo lungometraggio.
“Un film così non funziona”, gli dicono. “Un film così ha incassato sorprendentemente tantissimo”, speriamo abbia poi detto ai produttori che l’hanno rifiutato e che ora stanno ‘a rosicà.
E così fu che “Lo Chia...

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The Colossus of New York

The Colossus

of New York


Towering above the skyline, an indestructible creature whose eyes rain death and destruction!

Cervelli trapiantati, cervelli parlanti, cervelli che si scervellano per distruggere i nemici e/o il mondo. Una quantità infinita di opere sul tema, di storie su questo ancora misterioso e affascinante organo. Il mondo del cinema non poteva di certo perdere l’occasione proponendo il soggetto in una miriade di film a volte interessanti e a volte discutibili.

Nel pieno dello sci-fi agli anni cinquanta, si cimenta anche Eugène Lourié quello di “The Beast from 20,000 Fathoms”, che propone di base la storia di Frankenstein attualizzata e mischiata alla robotica. “The Colossus of New York” non s’ispira solo al romanzo della Shelley (dal quale copia personaggi e...

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Zeta One

Zeta One


It’s Sexcitement in Time and Space

Probabilmente uno degli incipit più lunghi della storia del cinema. Oltre venti minuti nei quali un uomo e una donna si corteggiano, si provocano, giocano a strip poker, giocano nuovamente a strip poker e poi finalmente finiscono a letto.

Viene voglia di premere stop, venti minuti sono tanti, ma “Zeta One” conosciuto anche con il titolo di “The Love Factor” dovrebbe essere uno “sci-fi” e allora aspettiamo gli alieni e allora guardiamo con morboso interesse la danese Yutte Stensgaard e il mobilio modernista con tanto di sedia a uovo della casa nella quale i due stanno giocando.

Finalmente dopo essere andati a letto, l’agente segreto James Word (strano nome per un agente segreto inglese…) le racconta le sue grandi avventure e nello sp...

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Star Wars XXX: A Porn Parody

Star Wars XXX:

A Porn Parody



-I’ve been waiting for you Obi-Wan. We meet again.
-I think you might have mistaken me for someone else.
-The circle is now complete. When I left you I was but the learner. Now I am the master.
-Is this really necessary? I was just looking for the bathroom. At my age it becomes a matter of urgency.

Darth Vader è un uomo di colore superdotato. Obi Wan Kenobi convince con la forza del pensiero un’Ewok a spogliarsi. Chewbecca se la spassa con due Stormtrooper. Han Solo e Luke Skywalker alla fine si divertono con la principessa Leila. E in mezzo a queste e altre scene hard c’è una buona parodia di Star Wars e soprattutto una produzione perfetta, tra le più ricche del genere.

Dietro a questo film porno c’è, con grande orgoglio nazionalista, un italiano. A...

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Scontri stellari oltre la terza dimensione

Scontri stellari

oltre la

terza dimensione



Ho un asso nella manica: posso fermare il tempo!

Gli Stati Uniti chiamano e l’Italia prontamente risponde. Una risposta non richiesta che non rinverdisce il duello USA-URSS tra “2001 Odissea Nello Spazio” e “Solaris”. Lewis Coates cioè Luigi Cozzi, preso dalla febbre di “Star Wars” si butta nella scia, dimenticandosi però che per fare un buon “sci-fi” servono molti soldi o un grande artista degli effetti speciali. Cozzi, però non ha né uno né l’altro e il suo tentativo genera quello che è un grandissimo “scult”.

Il dubbio che anche lui si fosse reso conto dell’inadeguatezza della sua pellicola emerge qua e là ma contrasta con l’onesto tentativo di creare fondali raffiguranti pianeti, con imbarazzanti luci colora...

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