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Valentina

Valentina


Le emozioni risvegliano i sensi sopiti…non lo sai?

Precisiamo che chi scrive su questo sito è sempre stato anti-berlusconiano ma al Caimano va riconosciuta una certa vision nel mondo della comunicazione (ok, aiutato da vari amici…). Oh, non parliamo del fatto che aveva intuito le potenzialità della TV commerciale, o almeno, non siamo a così alti livelli perché noi ci riferiamo al fatto che aveva capito che più tette ed erotismo metti, più successo hai.

Gli esempi sono tanti e ancora oggi Mediaset la butta spesso su questo punto tra Veline e trasmissioni ammiccanti. Fra i tanti non possiamo però dimenticare la serie “Valentina”, composta da una stagione sola di tredici episodi di venticinque minuti circa. L’idea è geniale...

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Teen Lust

Teen Lust


Almost Over! Last chance for Loud Music, Soft Kisses, Hot Nights & Cold Beer!

Quelle belle cittadine americane, piene di famiglie sorridenti che contribuiscono alla pace e alla società. Quelle belle famiglie americane sorridenti e perfette. Tutta questa perfezione sembra essere parodiata da “Teen Lust”, un sexploitation, che ha come unico pregio proprio il fatto di prendere in giro questi capisaldi. Almeno, così ci sembra di capire ed è lì che ci pare che volesse finire.

Ci sembra? Ci pare? Beh sì, perché tutte queste velleità sono ben nascoste dai tanti nudi e del sesso che imperversa in questa pellicola a discapito di una almeno decorosa trama. Un film uscito in una variante infinita di nomi come “High School Teasers”, “Police Academy Girls” nel logico tentativo di...

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The Dirty Mind of Young Sally

The Dirty Mind

of Young Sally

She’s radio’s answer to Fanny Hill – turn her on and she’ll turn you on! Her throat will really get you up… in the morning!

Sally scappa dalla polizia sfrecciando su un van nella provincia americana. Sally è un’eroina perché è la DJ di una trasmissione radiofonica, pirata che dispensa consigli sessuali che vengono messi in atto dagli ascoltatori. Tutto questo non piace alle forze dell’ordine che cercano di acciuffarla. Inutilmente. Tra un discorso e l’altro assistiamo a varie scene di sesso che coinvolgono anche la nostra Sally. Tutti si divertono, eccetto la polizia.

Bethel Buckalew invece è in uno di quei rari momenti in cui si smarca dai suoi hillbilly e possiamo dire anche in uno di quei momenti rari in cui cerca di raccontare una storia, ch...

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Rape Zombie: Lust of the Dead 3

Rape Zombie:

Lust of the Dead 3


What do women know about love? Re-educate men!? Give me a break, women! We won’t let women control men’s concept of love or sex drive!

Dove eravamo rimasti? Ah sì, due donne che si strizzavano le tette, mentre zombie arrapati cercavano di violentarne il più possibile e gli ultimi maschi sani rimasti si godevano la scena. E dove siamo adesso? sempre nello stesso posto, sempre con gli stessi problemi, perché d’altronde il terzo capitolo dei rape zombie è stato girato in contemporanea col predecessore con il quale è stato anche presentato.

Ma a parte un inizio eccessivamente lungo che riassume le precedenti avventure il terzo capitolo della saga di Tomomatsu, prende pian piano, nuove e inaspettate strade evitando, almeno in parte, il rischio di annoia...

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Die Bett-Hostessen

Die Bett-Hostessen


Jung, hübsch, gierig, und ungebunden

Quando si pensa alla sexploitation degli anni settanta, ai film a sketch e a situazioni molto tirate per mostrare un po’ di carne, uno dei nomi che viene subito in mente è quello di Erwin C. Dietrich. E viene in mente soprattutto dopo la visione di questo film del 1973 che a parere nostro rappresenta uno dei momenti più fantasiosi e assurdi (cioè migliori) del regista svizzero.

Tutto parte da un titolo composto dalla parola Bett (letto) e hostessen, la cui traduzione è la perfetta trasposizione delle più fervide fantasie dell’epoca...

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Rape Zombie Lust of the Dead 2

Rape Zombie

Lust of the Dead 2


I guess people around the world are in sex a lot of more

L’uomo è debole si sa, fraternizza con l’oppressore per ottenere dei vantaggi. Questo è uno dei messaggi, che Naoyuki Tomomatsu mette in “Rape Zombie: Lust of the Dead 2” logico sequel del primo e girato in contemporanea con il terzo, con il quale è stato presentato.

Il simpatico regista giapponese non cambia comunque più di tanto, perché siamo sempre alle prese con violenze carnali, tette strizzate, slip strappati, cazzi mostruosi, scene lesbo e una certa misoginia. Rispetto al primo capitolo però ci pare di vedere un tentativo di comunicare qualche cosa di più...

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La lupa mannara

La Lupa Mannara


Ho voluto se non altro così da lontano, parlarti per chiedere perdono a te e a Irene. Era il mio male papà, tu lo sai che mi ha fatto fare tante cose terribili. Ma ora c’è qualcosa di nuovo, qualcosa che mi ha fatto guarire.

C’è un qualcosa di magnetico che non sappiamo ben spiegare. E dire che si toccano punti poco credibili, ci sono momenti ironici che non si capisce se siano voluti o no e che la vicenda in se scivola tra l’horror, la sexploitation e il rape revenge.
Forse ciò che attrae in questo film del 1976 è proprio questa commistione di cose, le sfumature trash e soprattutto un personaggio centrale molto più complesso di quanto il titolo possa fare intuire.
Alla regia Rino Di Silvestro famoso per diversi e pungenti exploitation tra i quali (pochi a d...

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Night of the Animals

Night of the Animals


They Killed For Freedom

Conosciamo tutti il famoso giro delle Grindhouse no? Qui siamo oltre. Nel senso che probabilmente nemmeno quel circuito ha accolto questo film del 1971, diretto da un certo Lee Taylor, che qui si occupa di tutto. Lui deve aver cambiato nome oppure deve essersi ritirato dalle scene subito dopo esattamente come quasi tutto il cast.
Bisogna dire che l’idea di base non è male per il genere, così come il commento sonoro, ma il tutto è ammazzato da una realizzazione terrificante che vorrebbe darci il senso di sexplotation, blaxploitation, vagamente rape revenge, porno e forse addirittura parodistica (ma non ne siamo certi).
La storia narra di Lee e Harold che con la complice Joan fuggono dal carcere e si rifugiano presso la casa di Stanley...

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Fongaluli

Fongaluli


Don’t say it…Do it!

Dare a Woody Allen dell’acido e lanciarlo tra donne nude, cioè un esperimento nonsense e molto allucinogeno. Questo è Fongaluli film del 1972 scritto e diretto (in quattro giorni) da Eduardo Cemano, un bel tipetto amante delle cose fatte strane.
Cemano che in realtà si chiama Ed Seeman, ha incentrato tutta la sua carriera sulla sperimentazione ricoprendo diversi ruoli (responsabile della fotografia, autore, regista e animatore) cogliendo numerosi successi e collaborando pure con Frank Zappa in “Uncle Meat”.
“Fongaluli” che è una parola dello slang di un amico del regista, diventa qui una portentosa foglia capace di dare effetti allucinogeni e di trasformare momentaneamente un’aragosta in donna.

Il professor Wirtsus, per cercare di far riman...

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Tobacco Roody

Tobacco Roody

Each Time It Was Harder– And Harder!


Vivere nelle fattorie dei film di Bethel Buckalew non deve essere male. Perché come sempre le giornate scivolano via lente tra sole, polvere, whiskey di contrabbando e ubriaconi. Tette e sesso. Soprattutto queste due ultime cose.
E così un’altra storia hillbilly ci passa sotto gli occhi, con il solito canovaccio, con la solita ambientazione e quel filo sottile di storia che serve per autorizzare le tante scene di nudo e di sesso.


Dicevamo che vivere nelle fattorie dei film di Buckalew non deve essere male, in particolar modo e a titolo puramente soggettivo, in questa. Perché tutto si può dire sui suoi film (scontati, banali ecc.ecc.) ma il regista americano, il cast lo sapeva scegliere bene. E naturalmente non per la bravura. Deb...

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