Slasher tagged posts

Silent Night, Deadly Night 2

Silent Night

Deadly Night 2

Garbage day!

I primi quaranta minuti sono un “best of” di “Silent Night Deadly Night”, con la vita di Billy, raccontata in flashback dal fratello Richard. Omicidi, follia, sangue e tette. Una noia mortale, se hai visto il primo film (e perché non avresti dovuto vederlo?).
Per fortuna la seconda parte, poco più di quaranta minuti, è un’enciclopedia del trash, che sicuramente accontenta tutti noi amanti del brutto, assurdo e stupido. Un omicidio con un ombrello che trapassa la vittima, per poi aprirsi, morsetti ch e elettrificano un ragazzo, l’antenna di un’auto che strozza una ragazza e, naturalmente, la scena del “Garbage’s Day”, che descrive brillantemente il film, divenuta nei primi anni duemila un successo su internet.
Il nostro p...

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-2 Livello del terrore

-2 Livello del Terrore

How could you kill a poor, defenseless animal? Angela! You’re really starting to piss me off!

A te che continui a mandarmi mail di lavoro durante le feste, ti auguro di rimanere in ufficio, quando tutti gli altri se ne sono già andati a casa e hanno chiuso a chiave tutte le porte.
Io me ne starò a casa, a guardare questo thriller/slasher del 2007 incentrato su una ragazza che appunto, nella sera di Natale, rimane troppo in ufficio e finisce nelle mani di uno psicopatico. È quasi quello che ti meriti, te e le tue mail nei giorni di festa!

Va bene, forse potrei impegnare il mio tempo con un film migliore, magari più originale, perché di psicopatici che imprigionano le persone, ne sono piene le fosse...

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Santa Claws

Santa Claws

A Tour de Force of Erotic Horror!

Natale parecchio incisivo anche per il protagonista di questo film. E film parecchio strano per John A. Russo che forse non aveva di meglio da fare che scrivere e dirigere questo b movie che cerca di farci dimenticare i tanti difetti piazzandoci una quantità industriale di tette. Russo, se qualcuno se l’è dimenticato, è l’autore di “Night of the Living Dead” e del loro ritorno, considerato un autore fondamentale per il cinema horror/indipendente.

Beh, in ogni caso lo troviamo dietro la macchina da presa di “Santa Claws” del 1996, che subito si apre con una scena di sesso, interrotta da un bambino che ammazza i due nel letto a colpi di pistola. Tipo Bill di “Silent Night Deadly Night” ma con sfumature più ricreative/porcel...

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Silent night deadly night

Silent night

deadly night

He knows when you’ve been naughty

Se uno mi dice che non ama il Natale, ora gli chiedo se ha avuto dei traumi infantili come il nostro Bill. Perché non si sa mai. Il nonno che lo terrorizza con le storie su Santa Claus, che secondo lui punisce i bambini cattivi, un tipo vestito da Babbo Natale che gli massacra la famiglia e in seguito la vita in un orfanotrofio in cui è maltrattato. Bisogna dire che come impianto per creare uno psicopatico è sicuramente molto fantasioso. Elaborato e fantasioso. Ma, di fatto, ci toglie ogni sorpresa (no, non sto spoilrando, si capisce fin da subito come vanno le cose) in un film che pian piano perde l’interesse iniziale per lasciarsi andare in prevedibili sviluppi e in omicidi più fantasiosi che spaventosi.

“Silent Night ...

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Christmas Cruelty!

Christmas Cruelty!

Advarsel! Inneholder ekstremt blodige og brutale scener

La musichetta da Grinhouse delle prime immagini può confondere le idee. Qui si fa sul serio, perché poi, troviamo un uomo nel bel mezzo di una mattanza. Il sangue già scorre e lui violenta una donna e affetta un bebè. Un inizio senza complimenti.

“Christmas Cruelty!” scritto e diretto nel 2013 da un gruppo di semi-esordienti norvegesi è un “simpatico” omaggio agli slasher, al cinema “Grindhouse”, ma allo stesso tempo è un film che la mette giù dura. E sapete quanto sono seri lassù, quando si tratta di fare le cose per bene.
La storia è molto semplice, come riferimenti culturali impongono. Questo killer, ama far fuori le persone che stanno festeggiando il Natale.

Dopo l’allegra famigliola...

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Death Valley

Death Valley


Not even a scream escapes…

Uno slasher nella Death Valley è un’idea stuzzicante. Il deserto, la morte, un po’ di echi del vecchio e selvaggio west. E una famiglia americana fatta a pezzi, in onore dell’iconoclastia. Alla regia poi c’è Dick Richards produttore di “Tootsie” oltre che regista di “Farewell, my lovely”, “March or Die” e di “The Culpepper Cattle Co.”, film premiati e apprezzati dalla critica e dal pubblico.

Un paio di tette nel primo omicidio ci rasserenano e ci fanno pensare a un bel film. Purtroppo però “Death Valley” non mantiene le promesse diventando piano piano uno slasher banale, con sfumature da film romantico.

Qualcosa forse dovevamo intuirlo in quello che, col senno di poi, è un lungo e inutile intro...

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B.C. Butcher

B.C. Butcher


The first slasher film to be set in prehistoric times!

Ci fidiamo di Lloyd Kaufman quasi ciecamente, ma questa storia è molto bizzarra e il nostro ci ha già beffato diverse volte. Comunque escludendo che si tratti di un simpatico scherzo e prendendo per buono tutto siamo alle prese con un film diretto da Kansas Bowling, una giovanissima regista che oltre ad avere un bel nome, ha scritto questa storia a quindici anni e diretto il tutto a diciassette. Californiana, cresce guardano i film della “Troma”, ammirando Barbara Bach, Raquel Welch e ascoltando i Ramones. Un’educazione niente male!

Entra a far parte del “Troma Institute for Gifted Youth” un programma che punta a far nascere e crescere nuovi talenti del cinema o almeno di un certo cinema e diventa la prot...

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Black Christmas

Black Christmas


That sucks, everyone should be home for Christmas

A occhio e croce è come quando cerchi di cambiare il cenone o il pranzo di Natale, rendendolo meno scontato e meno classico. Ma è difficilissimo rinnovare la tradizione, un qualcosa di prestabilito che seppur vecchio funziona ancora benissimo.

Un parallelismo che per tema e risultato calza a pennello con il remake di “Black Christmas” realizzato da Glen Morgan più presente nel mondo dell’intrattenimento come produttore che come regista.
Una storia scritta dallo stesso Morgan con Bob Clark tra i produttori esecutivi che fugge dall’improbabile serie di sequel per entrare però nella categoria degli imbarazzanti remake.
Un cast giovane preso in maggioranza dalle Serie TV o dai film per la TV annovera Andrea Marti...

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Black Christmas

Black Christmas

-Could that really be just one person?
-No Claire, it’s the Mormon Tabernacle Choir making their annual obscene phone call.

Con qualche accorgimento le leggende metropolitane e i fatti di cronaca nera sono meglio di qualsiasi sceneggiatura e questa storia ispirata a una leggenda metropolitana e da una serie di omicidi avvenuti a Montreal è uno degli esempi più riusciti.

Tutto ben amalgamato e gestito da Bob Clark, in un film stroncato all’uscita ma amato dal pubblico e che negli anni si è ritagliato uno spazio importante nella storia del cinema...

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Violent Shit: The Movie

Violent Shit:

The Movie


Let the slaughter begin

Si può dire che sia una questione di famiglie. Quella della storia che rimanda direttamente ai “Violent Shit” di Andreas Schnaas e quella del cinema di genere, qui ben rappresentata. Nuclei famigliari dunque nel secondo film di Luigi Pastore che sta a metà tra l’apocrifo e il remake della saga di Schnaas e che può vantare tanti riferimenti e omaggi.

Ci sono le musiche dei Goblin (già presenti in “Come una crisalide” il precedente film di Pastore) e ci sono Fabrizio Capucci, Antonio Tentori e Barbara Magnolfi, senza dimenticare i cammei di Enzo Castellari e Luigi Cozzi che interpretano due divertenti anziani ispettori che criticano duramente i giovani, in quello che sembra un divertente e tagliente doppio senso con il mondo ...

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