Slasher tagged posts

GirlHouse

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Una volta ci voleva fiuto o una buona dose di fortuna. I vecchi psicopatici individuavano le vittime per strada o se le ritrovavano a casa. Era un lavoro di pazienza. Precisione e pazienza.
Oggi invece è tutto più facile. I serial killer possono scegliere i propri obiettivi su internet, con tutta calma, in un bacino molto più ampio. Un bel risparmio di tempo e di denaro che potrebbe anche generare un’analisi sul cambiamento della società.

Noi però ci limitiamo a dire che Jon Knautz e Trevor Matthews due giovani registi canadesi e lo sceneggiatore Nick Gordon, hanno una bella idea di base per questo film d...

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Rosso Sangue

Rosso Sangue



-Capisco, la mia storia può sembrare incredibile sergente ma esiste una realtà che noi non vediamo -Dice sul serio? La ringrazio per l’informazione ma purtroppo a noi interessa una realtà più concreta ed è quella di quella infermiera là con quel trapano ficcato in testa!

Un uomo enorme terrorizza gli abitanti di una villa. Ha le budella in mano e in seguito viene portato d’urgenza in ospedale. Lì dentro stupisce tutti, per la sua capacità di recupero, per la velocità con cui i suoi tessuti si rimarginano e i suoi organi si rigenerano. Non è un caso clinico incredibile, ma è Niko Tanopoulos il protagonista di questo film. È il 1981 e Joe D’Amato con il fido George Eastman (protagonista e sceneggiatore) si butta nientemeno che nel genere slasher, con la sua so...

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Reazione a Catena

Reazione a Catena



Come lei vede cara signora la baia…è piena d’insetti

“E così imparano a fare i cattivi”, “Ecologia del Delitto” e “Reazione a Catena”, sono solo alcuni dei titoli usati per questo film di Mario Bava del 1971 che concorre tra l’altro al record di pellicola con più nomi.
Da sempre contrari ai numerosi titoli (e versioni) o quelli a troppo chiari, questa volta ci dobbiamo ricredere e dobbiamo ringraziare i tre citati in apertura, rispettivamente, quello di lavorazione, quello alternativo e quello definitivo, perché fanno chiarezza su un film troppo complicato, così complicato, che anche la seconda visione non scioglie tutti i dubbi.

L’essere umano nella sua cattiveria, nei suoi errori, impara a fare il cattivo innestando una reazione a catena di fer...
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The Devil Within

The Devil Within



The greatest evil comes from inside
La festa dei diciotto anni di Serina o Sirena, considerando che il poster la chiama in un modo e il sito ufficiale in un altro, vista con gli occhi di chi ha il doppio dei suoi anni, è decisamente noiosa e prevedibile. Non dite che siamo dei vecchi però. Perché ci sono proprio tutti, dai compagni palestrati alle amiche alla moda e c’è anche quella che se ne sta in disparte. Gare di scoregge. Gare di rutti. E non bastano per la sua rivalutazione, la piscina della villa di Beverly Hills oppure l’alcol, la droga e qualche momento di “amore” libero. Neppure qualche (sacrosanto) omicidio che elimina i più che stereotipati invitati.
No, la festa di ”The Devil Within” è la colonna vertebrale di un film noiosissimo, uno slas...
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Murderock – Uccide A Passo Di Danza

 Murderock-Uccide

A Passo Di Danza



È un nuovo tipo di thrilling, cioè un thrilling musicale, in cui la musica ha un’importanza eccezionale, noi viviamo avvolti nella musica, tutti quanti sentiamo musica, vediamo musica e ascoltiamo musica tutti i momenti e qua la chiave, per la prima volta nella storia del cinema, speriamo è una chiave musicale, fa parte di una mia trilogia che si chiama “Murder Rock”, “Killer Samba” e “Thrilling Blues”, pensa, che faccio le trilogie pure io…Lucio Fulci intervistato in una trasmissione televisiva:  http://www.youtube.com/watch?v=EtSDNqiX6PI

Prendendo da “Fame” e da “Flashdance”, Lucio Fulci, costruisce uno slasher anni ottanta che vorremmo diventasse realtà in quel di “Amici”...

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My Bloody Valentine

My Bloody

Valentine



Cross your heart…and hope to die.

Chiunque oserà festeggiare San Valentino, sarà ucciso. È la sintesi di quello che dice Harry Warden e già solo per questa frase, “My Bloody Valentine” merita rispetto e lo psicopatico Warden, al quale si può dire comunque di tutto, dimostra di essere intelligente. 

Il sangue schizza sulla festa di San Valentino, in uno slasher che col tempo è diventato un classico. È l’epoca d’oro dei serial killer spietati, nulla di nuovo quindi, nulla di strabiliante bisogna dire, ma uno sporco lavoro alla fine riuscito. Le caratteristiche di questa pellicola canadese girata dall’ungherese di nascita George Mihalka, sono una lunga e immancabile serie di stereotipi del genere, rappresentati in particolar modo dai personaggi: il b...

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One-Eyed Monster

One-Eyed Monster

The characters and incidents portrayed and the names herein are fictitious, and any similarity to the name, character, or history of any person is entirely coincidental and unintentional, except for Ron Jeremy who really does have a 9 3/4 inch penis and who once fellated himself.
Ron Jeremy è morto. Ma una parte di lui resterà per sempre con noi. Esattamente 9.45 inches, cioè 24 cm. E la battuta è più che mai scontata: questo è un film del cazzo! 
Il titolo d’altronde già lo suggerisce, “one-eyed” che in slang vuol dire quello, ci apre l’orizzonte a un largo numero di film precedenti e anche successivi incentrati su cazzi e fighe mostruosi. 
Viene in mente che l’idea è poco originale e anche che la presenze di una star del porno come Ron Jeremy, s...
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Wet Wilderness

Wet Wilderness

Questo film ha due cose eccezionali. Dura cinquantaquattro minuti e ha dei titoli di testa molto psichedelici, meglio dire che sembrano tali. Tutto il resto, tutto quello che fa parte di questo film, è probabilmente la peggior cosa che vi capiterà mai di vedere.

Siamo di fronte a uno slasher sconclusionato pieno di errori e senza senso. Va bene, agli anni settanta abbiamo concesso e concediamo tutto, ma qui si supera il limite.
C’è un tizio armato di machete con un passamontagna in testa, che vaga in un bosco incontrando quattro persone in gita. Due sono lesbiche e due c’è parso di capire (scusate la poca precisione, ma l’audio è pessimo), sono madre e figlio. Tra l’altro della stessa età...
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Come Deadly

Come Deadly




Inauguriamo con questa pellicola, una breve, brevissima, parentesi di due film che possono essere considerati i peggiori “slasher” di tutti i tempi. E sfidiamo chiunque a dire il contrario. 
Nulla di strano direte voi, tante schifezze riempiono questo blog (e ne siamo fieri), ma la cosa strana di questo binomio è che c’è stato qualcuno in tempi moderni che ha pensato e voluto rieditare e mettere in DVD questo film del 1974 e “Wet Wilderness” del 1976, che vedremo in seguito. 

I colpevoli di tutto ciò sono quelli della “Alternative Cinema” casa piuttosto nota per essere la produttrice e la distributrice di varie pellicole “border-line” tra le quali la serie “Misty Mundae”.
Per quale ragione abbiano deciso di dare nuova vita a due film così non è chi...

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Happy Birthday To Me

Happy Birthday To Me



Pray You’re Not Invited To The Party.

In epoca Facebook bisogna stare più attenti agli eventi ai quali ci invitano. Perché saltarne uno potrebbe creare un’ondata di fantasiosi omicidi. Era così in questo film del 1981, figuriamoci adesso. Non è che vi vogliamo svelare la trama di questa pellicola, ma con un titolo del genere sarete d’accordo che è facile capire quale sia il punto centrale.
“Happy Birthday To Me” divenuto col tempo un “Cult movie”, è un saliscendi di cose fatte bene e cose fatte male. Con le seconde, che però vincono per numero e s’accompagnano al fatto che già dal titolo, questo film non stupisca più di tanto.

Ingenuità clamorose, forse dovute anche all’eccessiva lunghezza della pellicola (150’), un minutaggio rischioso, ch...

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