Thriller tagged posts

La bambola di Satana

La Bambola di Satana


-Non voglio influenzare la vostra decisione, ma avrei piacere che vi tratteneste per avere qualche prezioso consiglio, circa la vendita del castello.
-Ma perché, perché volete vendere, mia cara Elisabeth, di che cosa avete bisogno?

Il mistero è soprattutto quello che coinvolge il regista Ferruccio Casapinta, del quale non si è saputo più nulla e nulla si trova in giro. Un solo film diretto, un solo film scritto. Questo. Si potrebbe dire che visto il risultato è andata bene così. Perché “La bambola di Satana” è oggettivamente un film pessimo sotto quasi tutti i punti di vista. Ma soggettivamente questa pellicola del 1969 è riuscita in qualche suo aspetto e in qualche momento a divertirci, facendola salire al rango di curioso “B movie” del tempo che fu...

Read More

Francesca

Francesca


Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente

C’è un grande difetto ma è perdonabile, perché si tratta di un gesto d’amore. E diciamolo subito: far recitare degli attori in una lingua diversa dalla propria crea un effetto artificioso e anche un po’ fastidioso. Ma come detto è un gesto d’affetto, che sicuramente fa i conti anche con il budget, di Luciano Onetti e di suo fratello Nicolas (produttore) che ritornano due anni dopo “Sonno Profondo”.
Molto impegno, passione e ancora una volta la voglia di omaggiare e di rinnovare il giallo all’italiana, è alla base di questo film uscito nel 2015...

Read More

Trash Fire

Trash Fire


Oh, Owen… grow up. Your mother was a whore. Your father was a moron, and your sister’s an abomination.

Usare il cinema con sincerità e voglia di parlare sé con un po’ di catarsi. Richard Bates Jr. mette sul piano personale anche questo film, che arriva (esattamente come il predecessore “Suburban Gothic”), dopo un periodo di crisi.
Un lavoro ancora una volta molto intimo i cui personaggi riflettono i conflitti di Bates, il suo passato, i suoi fantasmi e la voglia/speranza di risolverli. In qualche modo.

Il risultato sembra a primo impatto ottimo, perché c’è una buona fotografia, c’è del black humour e un aspetto misterioso molto affascinante...

Read More

Interrabang

Interrabang


-Difficile…si tratta di come il desiderio di eliminare quello che c’è di tragico, di noioso,di brutto nella vita…dico bene? Riporta inevitabilmente alla tragedia
-Ah…ah…ah…non ho capito per niente!
-Perchè sei stupida

Con la frase “Interrabang, fa stranamente rima con boomerang”, non solo si riassume la trama ma si dà anche un giudizio su questo film del 1969 diretto da Giuliano Biagetti, passato alla storia per altri generi e per l’amicizia con Rossellini. Un boomerang che colpisce i protagonisti, un boomerang che colpisce il risultato di un film, fatto con le migliori intenzioni ma che ha qualcosa che non funziona.
Nel pieno di una sorta di sottogenere del thriller i cui riferimenti sono tanti quanto le pellicole che seguiranno, Biagetti piazza la storia al mare.
...

Read More

Voci dal profondo

Voci dal profondo


-Tu sei la figlia di Giorgio, non è così? A quanto sembra devi avergli voluto molto bene altrimenti non saresti qui
-E tu perchè ci sei venuta?
-Per essere sicura che resti lì dove si trova

È un Fulci a fine carriera che ha esaurito le idee migliori, che lavora con un budget ristretto e per un prodotto destinato all’Home Video. Un Fulci poco convinto del risultato finale di questo film a metà tra l’horror e il giallo, che riprende alcune sue idee, alcuni suoi simboli.

Con una sceneggiatura volte traballante che mette pure degli inutili zombie e un finale a dir poco buttato via (per non parlare degli effetti speciali) “Voci dal Profondo” non è un film memorabile, anche se tolti vari difetti, è un lavoro che si lascia seguire con attenzione...

Read More

Strait-Jacket

Strait-Jacket

HER HUSBAND…HER ROOM… ……AND ANOTHER WOMAN

Parlare del pathos di un thriller film uscito cinquantadue anni fa non è facile, se consideriamo la quantità di pellicole e di storie che sono arrivate dopo. E quindi “Strait-Jacket” appare all’uomo moderno come una storia facile da intuire già dopo pochissimi minuti. A ciò va aggiunta la presenza di Robert Bloch, autore di “Psycho” e collaboratore di Hitchcock, che, sempre all’uomo moderno, fa pensare a un possibile sviluppo.

Per parlare dell’efficacia di questa storia scritta da Robert Bloch e da William Castle, bisognerebbe andare indietro nel tempo o quantomeno leggere vecchie recensioni. Siccome la prima ipotesi non sembra ancora possibile, ci affidiamo alle vecchie opinioni. E dobbiamo dire che “Strait-Jac...

Read More

Sonno Profondo

Sonno Profondo

Difficile parlare di questo film. E se è difficile, vuol dire che è un lavoro profondo, non banale. Di fatto siamo nel giallo all’italiana, con una pellicola che s’ispira ai grandi maestri (Dario Argento in primis) dell’epoca d’oro del genere. Violenti omicidi e assassino in guanti di pelle.

Di fatto siamo anche di fronte a un lavoro che supera l’operazione “revival” puntando maggiormente sull’estetica e sulla tecnica che sulla storia. Intendiamoci, la storia c’è ed è molto complessa ma Luciano Onetti sembra voler ricercare in ogni inquadratura la bellezza delle immagini. E, di fatto, ci riesce. Colori saturi, movimenti di camera eleganti, citazioni a non finire e soprattutto pochissime parole spingono “Sonno Profondo” a essere anche un bell’eser...

Read More

Come una crisalide

Come una crisalide


L’impulso era diventato irresistibile. C’era una sola risposta alla furia che lo torturava

Titolo metaforico che abbraccia il curriculum del regista, del nuovo corso del giallo/thriller italiano e infine, non è uno spoiler, anche la storia dell’assassino.
Episodio sorprendente e spiazzante di quelli che ogni tanto sbucano fuori dal nulla (o quasi), vede alla regia Luigi Pastore autore di documentari e di corti, qui al primo lungometraggio, che slegato da logiche di mercato prende con coraggio la via della sperimentazione, cercando nuove forme di cinema.

Ispirarsi non vuol dire copiare, direbbero i saggi, ed è chiaro, fin da subito che i punti di riferimento di Pastore sono i gialli e gli horror italiani con particolare affetto nei confronti di Dario Argento, d...

Read More

Thirsty for love, sex and murder

Thirsty for love,

sex and murder

Don’t believe him, Mine. Even a female fly can’t get away from him.

Chissà se Sergio Martino ha visto questo film. Chissà cosa ha pensato, cosa ha detto. Perché dev’essere interessante vedere il remake di un proprio lavoro, vedere una nuova prospettiva, cogliendo magari altre sfumature. E soprattutto aver fatto una pellicola così importante da aver ispirato un altro regista.
Tutto molto romantico si può dire. Almeno, potrebbe esserlo, se “Lo strano vizio della Signora Wardh” non fosse diventato un giallo a tratti assurdo, a volte demenziale.

Mehmet Aslan, regista del sempre interessante cinema turco di genere, già dietro alla macchina da presa per alcuni film della serie Tarkan (un eroe unno, tratto da un fumetto turco di grande successo) e...

Read More

Una iena in cassaforte

Una iena in cassaforte


Non mi ammazzeranno, almeno fino a quando non li avrò accompagnati alla cassaforte

Agatha Christie con un vestito corto a fiori balla strafatta di marijuana sulle note di “Sgt.Pepper’s Lonely Heart Club Band” messo sul piatto da un divertito Mario Bava. Una bella immagine non vi pare? È quella che ci evoca “Una Iena in cassaforte” di Cesare Canevari.

Dopo il western e lo spionaggio, Canevari si butta sul giallo con un film palesemente ispirato a “And Then There Were None” di Agatha Christie, al cinema di Mario Bava e ci aggiunge sfumature british.

Il risultato nonostante la poca originalità dell’idea è sorprendente. Un giallo pop, allucinato, divertito e divertente con adeguata violenza e sfaccettature sexy.
Dietro la macchina da presa il reg...

Read More