The Brain That
Wouldn’t Die
It’s madness, not science!
“Let me die! Let Me die!”. Voce spezzata e schermo nero. Titolo che si staglia di colpo a caratteri cubitali su musica decisamente drammatica. Questo è l’inizio di “The Brain That Wouldn’t Die” e di fatto è l’unica cosa credibile di questo film. Siamo di fronte ad un antologico B-Movie che passa dallo sci-fi all’horror, prendendo ampiamente spunti da Frankestein e risparmiando in maniera pesantissima sul budget. Tutto ciò è una meraviglia per cinefili. Una goduria per gli appassionati di B Movie.
ha fatto praticamente altro ha creato un film divenuto col tempo un vero e cult, citato anche “The Man With Two Brains” commedia nel 1983 con Steve Martin oltre ad aver, secondo noi, ispirato le fattezze dell’eroe Troma, Toxic Avenger.Il protagonista di questa vicenda è il Dr. Bill Cortner. Un medico/scienziato di un certo spessore. Capace di operare a cervello aperto con un equipe di sole tre persone e naturalmente in grado di salvare anche i casi ormai senza speranza. Ah…certo il suo studio ha le apparecchiature di un medico di base. Forse meno.
faccia, Cortner riesce a recuperare la capoccia della donna e a farla rivivere mettendola in una specie di catino collegato a qualche cannula. Così Bill, inizia a girovagare per la città alla ricerca di un nuovo e bel corpo per la sua fidanzata. Jan intanto non ha tanta voglia di vivere, ma sviluppa dei poteri mentali tali da poter comandare chiunque. Il suo preferito è un mostro (il cui volto ricorda Toxic Avenger) che per qualche ragione sconosciuta vive in un antro del laboratorio e la cui esistenza viene spesso e volentieri dimenticata da Cortner e soci tanto che più meno tutti danno pacificamente le spalle alla porta da dove il mostro esce.
Girato nel 1959 esce per vari problemi solo nel 1962. E nemmeno ovunque, perchè in Gran Bretagna venne rifiutato e mai più proposto, fino al 2006 per la versione DVD. La cosa più bella resta comunque la leggenda dei titoli di coda. Il film finisce e compare la scritta “The Head That Wouldn’t Die”, al posto di “Brain”. Si dice che fu un banale errore. Leggenda un po’ strana ma d’altronde il film non è da meno.














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