The Lost Empire

The Lost Empire
 
 
 
Ahhhh blood, My favorite wine!

Non ci vengono in mente molti registi che all’esordio saprebbero gestire una storia piena di misteriosi e antichi poteri, ninja, sette, girl power, tette, donne che lottano nel fango in una prigione ed effetti speciali di vario tipo. Beh, giusto qualcuno, tipo un Corman ecco, oppure uno che ne ha seguito le orme con passione, che è stato un suo fido collaboratore e che magari ha rifatto un suo famoso film. Sì certo, quel qualcuno è Jim Wynorski che negli anni è diventato uno dei grandi interpreti dei “B’s” grazie a una serie infinita di ottimi lavori.

Siamo nel 1985, Wynorski ha trentacinque anni e da qualche anno fa cose disparate nel mondo di un certo cinema, scrive sceneggiature, produce e si occupa di casting.

Non un novellino ma un esperto di cinema che però non si è mai messo a fare il regista. Come riporta IMDB il buon Jim ha l’opportunità di lavorare a un film commissionato dalla “Plitt Theater”, una nota catena di cinema dell’epoca, il cui proprietario d’allora, Henry Plitt, ha in mente di fare un film per pura speculazione fiscale, con il cosiddetto metodo “tax loss”. La cosa non è nota a Jim Wynorski, che si butta anima e cuore e crea un lavoro che piace tantissimo a Plitt, al punto di fargli modificare le sue strategie e puntare suThe Lost Empirel successo del film.

Leggenda o no che sia (altre fonti non ne abbiamo trovate), un Wynorski emozionato dietro alla macchina da presa, svolge il suo lavoro con grande serietà. Ingaggia innanzitutto diverse bellezze mozzafiato dalle forme abbondanti, che possono essere considerate come la materializzazione delle sue fantasie adolescenziali e tra queste c’è Raven De La Croix sua fidanzata dell’epoca e produttrice associata. In più Wynorski ha due felici intuizioni, la prima è di girare in 3D e la seconda, essenziale per il successo della pellicola è di mollare il 3D dopo poche scene, per tornare al cinemascope. Una scelta vincente. 
Così nasce un vero e proprio trash cult che con la sua trama piena di eventi, i suoi scarsi effetti speciali e sì, anche le tette, entra nei cuori degli appassionati del genere.
Il regista americano è abile nel raccontare questa bizzarra storia con un occhio semplicissimo che si sofferma spesso e The Lost Empirea volte gratuitamente sulle forme delle attrici, come nell’incredibile scena di lotta nel fango nel carcere e seguente  doccia. Nonostante ciò, può sembrar strano ma “The Lost Empire” non è affatto un film misogino, anzi, si sviluppa proprio sulla potenza di tre ragazze che risolvono un difficile caso, sgominando bande di iper tecnologici e cattivissimi uomini.
Il trio è molto eterogeneo ed è composto dall’agente di polizia Angela (Melania Vincz), dallo spirito indiano reincarnato di Whitestar (Raven De La Croix che ha veramente origini pellerossa) e dall’ex galeotta Heather (Angela Aames).
E se già la composizione del gruppo delle protagoniste è complesso, tutto il resto non è da meno. Perché quando un gruppo di ninja uccide il fratello di Angela, durante una rapina in una gioielleria, lei inizia a indagare. Indagini complesse che la porteranno con le sue amiche nell’isola del Dr.Sin Do, uno strano tizio che organizza tornei di arti marziali e di gladiatori, addestra donne (sempre in bikini) che uThe Lost Empiresa per mantenersi giovane e cerca di conquistare il potere grazie a un’antica pietra. Uh. Ci sarebbe tanto altro da dire, tra gorilla messi di guardia e abbattuti a calci nei genitali, borsette che si animano, laser poco credibili, ma ci limitiamo a parlare del momento top, cioè quando Raven De La Croix è imprigionata in topless (ma che bisogno c’era?) e se la deve vedere con un serpente. Sì, è il punto più alto, quello che sancisce che questo è assolutamente un film che ogni appassionato di B Movies deve vedere.
La bella Raven De La Croix star di “UP!” raggiunge così il suo secondo grande successo, prima di lavorare in opere molto minori e soprattutto prima dell’omaggio/revival a Russ Meyer di “Double D Avenger” del 2001. Oltre ad essere produttrice associata e protagonista, trova e ingaggia, Alan Howarth alle musiche, disegna i propri costumi (non The Lost Empiretanti comunque!) fa la controfigura di se stessa e aiutare il regista nella scrittura del copione. 
Nel film di Wynorski troviamo anche Melania Vincz, famosa per varie serie TV e Angela Aames che ha partecipato a tanti film di exploitation e che è morta per problemi al cuore, dovuti ad alcool e droga, assunti, secondo Raven De La Croix, perché non era felice di essere famosa solo per la sua bellezza. Anche gli uomini sono attori importanti e troviamo il cattivo Angus Scrimm, Robert Tessier e Kenneth Tobey.
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Scheda Tecnica
Titolo Originale: The Lost Empire
Titoli Alternativi: Império Perdido (Brasile), Drei Engel auf der Todesinsel (Germania), Kauhun valtakunta (Finlandia), El imperio perdido (Venezuela)
Anno: 1985
Nazione: USA
Regia: Jim Wynorski
Cast: Raven De La Croix, Melania Vincz, Angela Aames
Durata: 83’
Casa di Produzione: Harwood

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