Erotici tagged posts

Attack of the 60 Foot Centerfolds

Attack of the

60 Foot Centerfolds

You looked in the mirror lately? How old are you – THIRTY? Are your breasts getting smaller?


Ho letto recensioni negative su questo film e non me ne capacito. A parte il fatto che al Fred Olen Ray dei B’s bisogna solo volergli bene, che volete dire a un film che ha una donna di 18 metri che passa quasi tutto il suo tempo in (e senza) bikini?
Non vorrei entrare nel dettaglio ma credo che ci siamo capiti.
Oltre a questa enorme abbondanza, il regista americano parodia gli sci-fi degli anni ‘50 con palese riferimento a “Attack of the 50 Foot Woman” del 1958, aggiungendo come già detto dosi abbondanti e tette gigantesche. Il binomio perfetto.La storia è stupida al punto giusto con un sacco di battute idiote, creando così il giusto mix tra la presa ...

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Girl Slaves of Morgana Le Fay

Girl Slaves

of Morgana Le Fay

Trapped by the Queen of Evil, with only her body to save her

Una serie piuttosto ampia di cliché del cinema horror, accoglie sfacciatamente lo spettatore fin dai primi minuti di questo film che segna l’esordio di Bruno Gantillon regista francese passato presto alla TV.
Un villaggio sperduto, gente strana, auto che si rompono nel bel mezzo della notte, una casa disabitata, due ragazze da sole in un fienile (…) e una di loro una che sparisce. Un tizio strano che porta l’altra in un grande posto, abitato da gente strana.
Il tutto condito da uno stile che ricorda moltissimo quello di Jean Rollin. Una malinconia di fondo, una lentezza piuttosto marcata nei dialoghi e una mano che cerca di seguire i movimenti che farebbe Rollin.
Non ci sono vampiri...

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Linda

Linda

Ron I need you, I’m nothing without you!

All’aeroporto di Funchal, uno dei più pericolosi al mondo, prima che diventasse il Cristiano Ronaldo Airport, atterrò, stando questo a questo film, Linda. Se vi chiedete chi sia Linda e perché il suo nome dia il titolo a questo lavoro di Jess Franco del 1981, sappiate che ce lo chiediamo anche noi. Ma procediamo con calma.
Franco ancora una volta ci riporta nel mondo degli strip club, aprendo il film con uno spettacolo erotico al “Rio Bravo” che finisce a frustate e sesso con il pubblico che guarda ordinando e bevendo drink. Un buon inizio si può dire. Per il genere intendo. “Linda” continua con una storia puramente sexploitation, di cattiverie, ricatti e naturalmente sesso. Anzi, sesso, cattiverie e ricatti.

La protagonista...

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The Voyeurs

The Voyeurs

oh they’re in love, I don’t think we should spy on our neighbors

Micheal Mohan al suo esordio in un lungometraggio punta fin dal titolo a uno dei mali di questa epoca: il voyeurismo. Certo, è una cosa che ha sempre causato pruriti all’essere umano, finendo in film come “La finestra sul cortile” e soprattutto “Omicidio a luci rosse”. Ma in questi ultimi anni con i social si è raggiunto un notevole livello di morbosità. Chi è che non ha mai spiato il profilo social di un o un’ ex, o di un amico/a di cui abbiamo perso le tracce o di una persona appena conosciuta che ci incuriosisce?
Va detto che siamo anche nell’epoca dell’esibizionismo più esagerato e con queste cose e con la lezione dei due thriller che ho citato, non a caso, all’inizio, Micheal Mohan crea u...

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Orgasmo Nero

Orgasmo Nero

-mmm…è proprio quello che ci voleva, sia a me che a te, voglio dire la sauna e il resto…a te cosa è piaciuto di più?
-Il resto

Borghesia annoiata, ménage à trois e storie di sesso. Nulla di nuovo sotto il sole della Repubblica Dominicana, nulla di nuovo per Joe D’Amato che tra l’altro si ispira apertamente a “La ragazza dalla pelle di luna” di Scattini, della quale questa è una rivisitazione più erotica e violenta.
Perché sì, il gioco delle parti è lo stesso, ma D’Amato inserisce grandi dosi di sesso esplicito, compreso un frame porno preso da un altro suo film con Mark Shannon e Lucia Ramirez e un finale a sorpresa che ribalta in maniera vagamente horror, quello che potevamo immaginare.

“Orgasmo Nero” per arrivare a questo dignitoso ma frettoloso fi...

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Funny Frankestein

Funny Frankestein

-Ma dici che Agnese scopa?
-Sì…con la maschera antigas forse!

Molto generosamente Wikipedia definisce questo film il cui titolo originale è “Agnese e…” come grottesco/erotico.
E sebbene a Mario Bianchi gli si voglia bene, la definizione è un’altra: una monnezza.
Il regista romano che si firma Alan W. Cools dirige un film composto da una serie di scene hard core o soft-core, a seconda della versione, che oltre a non avere un senso logico, sono fatte malissimo e peggiorate da un’onnipresente musica che va da ritmi sudamericani a marcette per passare a pezzi disco-pop e prendere anche da Shining (sì, signori, davvero).

Ipotizzo: a Mario Bianchi danno due soldi, proprio due, per girare un pornazzo alla veloce...

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Bedside Highway

Bedside Highway

We should not worry about the people.
We will build roads!

Quarto episodio dei “Sengekantsfilm” o dei “Bedside films” se preferite, con un’idea stuzzicante di fondo. Il governo decide di costruire un’autostrada che passa da un piccolo paesino. Gli abitanti protestano e bloccano i lavori. Il governo manda un funzionario a trattare con il consiglio comunale, composto da donne, che cercano di farlo finire in una situazione compromettente. Insomma, cercano di sedurlo.
Un’idea che potrebbe essere ripresa e adattata a un’infinità di situazioni odierne, anche per sdrammatizzare un po’. Un’idea che però, in questo film, non viene sviluppata come in altri episodi della serie, perché “Bedside Highway” è un film, leggero, poco sexy, una pellicola quasi da...

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La llamada del sexo

La llamada del sexo

¿Sabes lo que decía John Ford? El amor es el contacto de dos epidermis

Non è tanto il titolo che cattura l’attenzione, ma un inizio con musichetta e titoli da telenovela, che si affiancano a un dialogo tra Andrés García e il grande George Hilton.
Anche il resto comunque non si discosta mai dal mood iniziale, anche se, a livello teorico, questo dovrebbe essere un thriller vagamente erotico, o per meglio dire un thriller con tette messe a forza.

In ogni caso è un melenso e noiosissimo b movie girato nella Repubblica Dominicana, Miami e a Roma per la regia dell’argentino Tulio Demicheli, regista e sceneggiatore che ha cavalcato diversi generi e realizzato pure un documentario su Eva Peron.
Demicheli che stranamente non scrive la sceneggiatura, lavora con un ...

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A un passo dall’aurora

A un passo dall’aurora

-Il suo telefono squillerà ancora

Piccola pausa tra corpi che sbattono per Mario Bianchi, prima del capolavoro “Moana e Cicciolina Mondiali”. Una pausa non banale, almeno nell’ispirazione, perché il regista romano s’ispira ad Arthur Schnitzler e al suo romanzo “Traumnovelle”.

Proprio quel lavoro che nel 1999 dà lo spunto anche a Kubrick per il suo “Eyes Wide Shut” e stando a Wikipedia, in precedenza anche a Beppe Cino con “Il cavaliere, la morte e il diavolo” del 1983.
In ogni caso il fatto che Mario Bianchi anticipi Kubrick è la cosa più importante di “A un passo dall’aurora”, anche perché il resto, come potete immaginare, lascia a desiderare.
Dimentichiamoci il buon Stanley, perché non c’è il minimo paragone tra i due lavori, anc...

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The Stewardesses

The Stewardesses

For the Stewardesses the Ground’s the Limit

Domande, tante domande. Tipo: torneremo mai a viaggiare in aereo come una volta? Torneremo mai a sognare le hostess, come facevano quelli che viaggiavano negli anni sessanta, settanta e ottanta? Per la prima ci spero, per la seconda già la mia generazione non ha visto hostess affascinanti e quindi immagino di no.

Ma come ben sappiamo per il tema hostess/erotismo ci pensa il cinema, soprattutto quello degli anni sessanta e settanta che spesso e volentieri ci ha raccontato le presunte vite allegre e spensierate di piloti e assistenti di volo, che tra un viaggio e l’altro e a volte anche durante, ci davano dentro con grande piacere.
Verità o leggenda, non lo so, in quegli anni non c’ero, ma ecco un’altra “testimonianza” dell...

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