Die Sklavinnen

Die Sklavinnen


The rise and fall of Madame Arminda. E se pensate a una storia drammatica o alla classica metafora sul successo, vi sbagliate di grosso. No, qui è tutto molto più semplice, perché si sa cosa capita quando Jesus Franco incontra Erwin C.Dietrich. Donne nude. Donne nude. Ancora donne nude. Soft-core.

I Used to rip off tourists during the day, whereas I welcomed the high-society in my Pandora at nights. Officially the Pagoda was a night club. But everyone on the island knew that there was far more action behind than just a night club

“Die Sklavinnen” è un altro di quei lavori che sbuca dalla mente dei due per puntare dritto al soft-core estremo. La trama, che tra l’altro qui ha spunti interessanti, rimane all’ombra delle tette delle protagoniste che va detto, non sono due a caso, ma trattasi di Lina Romay e Martine Stedil. Se di Lina è inutile parlare, Martine, che abbiamo già visto in “Doriana Grey”, “Frauengefangnis”, conferma la sua straordinaria bellezza in una delle sue poche (solo cinque purtroppo) interpretazioni.

A parte queste divagazioni sulle fattezze delle due principali attrici, dobbiamo dire che “Die Sklavinnen” poteva essere sfruttato meglio. Poteva diventare un più che decente thriller soft-core, se il duo Franco-Dietrich, non avesse esagerato col sesso e soprattutto non avesse rovinato la storia con un finale senza senso.

Errori a parte, entriamo nella vita di Madame Arminda, la prima volta che la incontriamo è nei panni di un’evasa dal carcere. Lei in precedenza aveva vissuto tra soldi e lusso, gestendo un locale di successo nel quale sfruttava anche la prostituzione. 
Appena fuggita dal carcere, viene rapita dagli uomini di Amos Radeck. Denudata (non poteva mancare vi pare?) e torturata, Madame deve dire cosa ne ha fatto della figlia dell’uomo e soprattutto dei cinque milioni di dollari che babbo Radeck ha pagato per la figlia.
A livello narrativo abbiamo una serie di flash back nei quali vediamo la vita dissoluta e volutamente aperta di Martine Radeck e quella di Madame Arminda. Una serie di parallelismi tra passato e presente narrativo che portano o dovrebbero portare alla ricerca della ragazza.
Nel pieno del periodo tropicale, Jesus Franco, non s’impegna più di tanto, facendoci vivere momenti già visti in altri suoi film. Arriva alla sufficienza se contestualizzato nel periodo storico e se come già detto ci si ferma a guardare unicamente le due bellezze protagoniste.
Piccolo cameo anche per il regista che interpreta uno degli uomini di Radeck. 

 

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Scheda Tecnica
Titolo Originale: Die Sklavinnen

Titoli Alternativi: Les Flagellées de la cellule 69 (Francia), Die Sexhandler (Germania), Swedish Nympho Slaves (Internazionale)
Anno: 1977
Nazione: Svizzera
Regia: Jesus Franco
Cast: Lina Romay, Martine Stedil, Vitor Mendes, Esther Moser, Peggy Markoff, Aida Vargas, Jesus Franco
Durata: 70′
Casa di Distribuzione: Elite Film

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