Demenziali tagged posts

Hollywood Boulevard

Hollywood Boulevard

You been in pictures?

Not recently. I don’t do nudity.

Bizzarri eventi in quel di Hollywood. Joe Dante all’esordio dirige insieme ad Allan Arkush, un film prodotto dalla New World Pictures, cioè da Roger Corman che con Jon Davison si pone l’obiettivo di fare il film meno costoso di tutti i tempi. Sessantamila dollari di budget.

Saccheggiano senza ritegno spezzoni da film di Corman, li smontano, li rimontano e non contenti prendono anche un sacco di citazioni e battute. Al fine di non annoiarvi con una lunga lista della spesa, vi lascio i riferimenti quiAggiungo però che chiudono la storia (non è uno spoiler) con Robby the Robot provinato per un, eventuale, remake di Gone with the wind

Hollywood Boulevard è semplicemente un film che ironizza sui b movies...

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Pierino Medico della Saub


Pierino


medico della Saub

Adesso che hai in mano il tanto sospirato pezzo di carta, nessuno dovrà più chiamarti Pierino!

É più importante l’attore o il personaggio? Si va a vedere Alvaro Vitali, sedotti dalle sue doti comiche, o si va ad applaudire Pierino, conquistati dalla tradizionale fama del personaggio da barzelletta? E’ giunta ieri la notizia che il procuratore di Roma ha disposto il sequestro del film Pierino medico della Saub per truffa nei riguardi degli spettatori, come di un prodotto «messo in circolazione con segni mendaci». La denuncia è partita da uno spettatore che ha trovato una storia diversa da quella promessa dal titolo: il medico della Saub era Alvaro Vitali, non Pierino, che appariva come spalla in alcune scene magari aggiunte o camuffate.


Così scriveva “...
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Beverly Hills Vamp


Beverly Hills Vamp

Is that a stake in your pocket, or are you happy to see me?

Non ho nulla contro i film di Fred Olen Ray in cui la maggior parte del tempo è tutto uno “Sciak! Sciak!” di corpi siliconati e palestrati che sbattono tra loro. Dico davvero.
Ma devo anche dire che preferisco di gran lunga un Fred Olen Ray come quello di questo film, in cui non rinuncia a nulla e ci mette dentro una trama divertente, comicità, un vago horror ed erotismo.


“Beverly Hills Vamp” è una piacevole e leggera commedia del 1989 con Eddie Deezen, caratterista esperto di ruoli da nerd (per quanto poi alcune vicende nella vita reale lo allontanino da questo ruolo) come protagonista. Ed è lui che deve combattere contro tre bellissime vampire, interpretate dalle note, per il genere, Debra Lam...
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Cocainorso

Cocainorso

That was so messed up. That little man was an expert on bears, but he didn’t know that bear was the cocaine bear.
Leggendo qua e là sui social, qualcuno ha preso seriamente “Cocaine Bear” o “Cocainorso”.
Si leggono critiche sdegnate e incazzate per il film di Elizabeth Banks, manco attendessero un lavoro di Kubrick.
A me sembrava abbastanza chiaro, anche senza l’aiuto di droghe, e fin dalle prime immagini e dal primo trailer che l’obiettivo finale fosse solo e unicamente quello di creare un film horror, un po’ splatter, demenziale, in salsi anni ottanta.

E “Cocainorso” riesce perfettamente in questo intento, con personaggi stereotipati da film crime e horror, scene assurde, humor nero e una trama quasi nonsense...
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Tic Toc

Tic Toc

-Ah..un influencer con l’influenza
A volte mi chiedo dove trovino i soldi e soprattutto perché li debbano sprecare. “Tic Toc” è uno di quei casi che mi spingono a farmi queste domande, che non trovano risposta. Ma andiamo con calma.
Il titolo dovrebbe far intendere un certo rimando a TikTok e quindi, per forza di cose, si dovrebbe già pensare che questo sia un lavoro incentrato sul social e sui suoi utilizzatori. Ed essendo un film comico, dovrebbe prendere in giro i suddetti.
E, in effetti, il film di Davide Scovazzo, regista/sceneggiatore ligure a questo punta. O almeno, vorrebbe. E sì...
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Frankenstein all’italiana

Frankenstein

all’italiana

-…iga
Sì insomma, lo sappiamo che il modo di dire “all’italiana” non sempre è utilizzato con accezione positiva. E probabilmente mai come in questo caso incarna il suo significato di “fatto con leggerezza”, “faciloneria”, “superficialmente”. Beh…diciamolo pure: alla cazzo.

Armando Crispino su sceneggiatura di Massimo Franciosa e Luisa Montagnana, si butta nella scia di “Frankenstein Jr” cercando di farne una sua versione. All’italiana. Già il fatto di seguire la scia di un film che è una parodia, per farne un’altra parodia e soprattutto seguire uno dei capolavori del cinema comico di tutti i tempi, rivela che questa è una pessima idea.
Come se non bastasse, la storia stessa è un mostro che prende pezzi qua e là e li lega con il ...
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The VelociPastor

The VelociPastor

I don’t believe you. Dinosaurs never existed, and even if they did, I don’t transform into one.
A The VelociPastor mancano giusto due cose: un po’ di tette, come il genere prevede e un logo Troma. Per il resto questo film è un gioiellino davvero, davvero, divertente.
Il titolo vale già la visione, perché è una crasi tra Velociraptor e Pastor, pastore naturalmente, nel senso di prete. Una cosa che supera di gran lunga idee simili, per dire, da Piranhaconda all’ineffabile Sharknado.
Ora, perché ci sono passato anch’io, vi starete chiedendo come un Velociraptor (diciamo un dinosauro banale) possa andare a braccetto con un prete.


Secondo Brendan Steere regista e sceneggiatore la cosa si può fare perché un prete abbattuto dalla morte dei genitori va in Cina per ri...
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Il succhione

Il succhione

The year’s surprise vampire spoof!
Per una volta mi sento di dire che i titolisti italiani hanno fatto meglio di quelli originali. “Graf Dracula in Oberbayern” o anche “Graf Dracula (beißt jetzt) in Oberbayern” cioè il Conte Dracula in alta Baviera (o morde in…) è il moscissimo titolo di questa commedia tedesca del 1979 che in Italia è conosciuta (si fa per dire) con il titolo de “Il Succhione”. Meraviglioso. Centrato. Con quel briciolo, si fa sempre per dire, di malizia.
Italiani che incidono non solo nel titolo ma anche nella realizzazione con la presenza di Gianni Garko, che è il protagonista e Giacomo Rizzo.

Forse, visto il film, non è esattamente una cosa di cui andare fieri e sicuramente l’allora esordiente regista Carl Schenkel, che poi ha avuto...
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La settimana al mare

La settimana al mare

Che mi fotte di mio figlio? Mio figlio è giovane c’ha una vita davanti a lui? Io che tengo? Solo quella stronza di mia moglie

Dopo “La settimana bianca” perché non fare “La settimana al mare”? C’è chi lo fa. Sia per le vacanze, sia al cinema. Nel secondo caso è naturalmente Mariano Laurenti che su sceneggiatura di Francesco Milizia, pochi mesi dopo l’avventura innevata, sposta le “comiche” avventure di un gruppo di persone al mare, con qualche importante cambio nel cast. Non c’è ad esempio Gianfranco D’Angelo e neppure Carmen Russo, ma entrano in scena Lucio Montanari, Francesca Romana Coluzzi e per le quota tette al fianco di una confermatissima Anna Maria Rizzoli, troviamo Paola Senatore e Annamaria Clementi.
Come dite? Che fine ha fatto...

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Attack of the 60 Foot Centerfolds

Attack of the

60 Foot Centerfolds

You looked in the mirror lately? How old are you – THIRTY? Are your breasts getting smaller?


Ho letto recensioni negative su questo film e non me ne capacito. A parte il fatto che al Fred Olen Ray dei B’s bisogna solo volergli bene, che volete dire a un film che ha una donna di 18 metri che passa quasi tutto il suo tempo in (e senza) bikini?
Non vorrei entrare nel dettaglio ma credo che ci siamo capiti.
Oltre a questa enorme abbondanza, il regista americano parodia gli sci-fi degli anni ‘50 con palese riferimento a “Attack of the 50 Foot Woman” del 1958, aggiungendo come già detto dosi abbondanti e tette gigantesche. Il binomio perfetto.La storia è stupida al punto giusto con un sacco di battute idiote, creando così il giusto mix tra la presa ...

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