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Photo Scandale

Photo Scandale

-Do you know why Malher, Bartok, Bruckner and I are associates?
– Is this a riddle?
– No, it is not.
It’s because all four of us believe in the same thing: Money.

Una cosa del tipo che al confronto la Corona’s, la famosa agenzia fotografica di Fabrizio Corona, è una roba da dilettanti.
Photo Scandale anche noto come Paris Scandale film del 1979 per la regia Jean-Claude Roy, inizia con una bionda in moto che finge un guasto meccanico per avvicinare un tizio, sedurlo, e con l’aiuto di alcuni complici scattargli alcune foto piuttosto compromettenti. Chi siano, non mi è chiaro, anche perché poi spariscono, lasciando spazio a una coppia di paparazzi/ricattatori, composta dalla nostra cara Brigitte Lahaie e da un certo Chris, che incontriamo senza motivo in una baita in mo...

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Il diavolo nella carne

Il diavolo nella carne

Stai facendo qualcosa di brutto piccola! Qualcosa che potrebbe farmi arrabbiare

Tutti quei modi di dire sul lasciare le strade vecchie e sicure per le nuove e incerte, trovano in questo film di Joe D’Amato, un altro significato. Più gustoso, diciamo.
Ed è anche uno dei pochi aspetti positivi di questo lavoro. Non pensate a chissà che, lo voglio vedere come aspetto positivo unicamente perché la scelta di prendere una strada diversa, nel senso letterale del termine, porta i protagonisti in un sanatorio in cui lavorano solo donne che sotto una sottile e fragile divisa portano ben poco. Il che naturalmente ci regala una quantità industriale di nudi e scene di sesso con belle protagoniste, tra le quali Carmen Di Pietro.
Il resto però lascia molto a desiderare e ...

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La desnuda chica del Relax

La desnuda chica del

Relax

Conozca algunas casas de relax por dentro… ¡Prostitución!

Droga, prostituzione e violenza. E vendetta. C’è un po’ di tutto in questo tossicissimo film di Ignacio Iquino, un regista che dagli anni settanta inizia un lento e lunghissimo periodo di alti e bassi (molto bassi) e qui, 1981, è quasi al termine di una carriera che illustrerò dopo.

Ci troviamo se non proprio dentro, sicuramente molto vicino al cinema quinqui, cioè quel genere spagnolo esploso a fine degli anni settanta che racconta storie di delinquenza giovanile, di emarginazione. spesso raccontate e interpretate dai criminali stessi e ambientate nei quartieri periferici delle grandi città spagnole. 

Iquino ci racconta la storia di Isidoro, Tomás e Carlos, tre criminali rapinatori, assassi...

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Mandinga


Mandinga

Sapevate dei suoi istinti sessuali? È sadica? È schiava? È…?
La Louisiana de noiartri. Sembra quasi di sentire il profumo di carbonara e di vedere il mare di Ostia, mentre le immagini ci mostrano schiavi delle piantagioni presi a frustate o obbligati a fare sesso.

La “risposta” italiana al film Richard Fleischer, non poteva mancare, di certo. E arriva un anno dopo per mano di Mario Pinzauti che probabilmente preso dall’entusiasmo di “Emanuelle Bianca e Nera” lavora su un soggetto simile, ambientato negli stessi anni ma con un titolo più “catching”.
Come già detto la povertà di mezzi è evidente fin dalle prime scene e si unisce brillantemente con quella di idee e di capacità artistiche sia dietro che davanti alla camera.
Una trama incasinata, spesso incom...
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Girl Boss Guerilla

Girl Boss

Guerilla

You punk! Shithead!

Vado a memoria, ma sono abbastanza sicuro. È la prima volta che vedo uno che si spaventa perché una ragazza gli fa vedere le tette. Va anche detto che è la prima volta che vedo un gruppo di ragazze che se le tatuano come simbolo di appartenenza a una gang.
E se di prime volte parliamo, qui, ci troviamo con uno dei primi episodi del Pinky Violence.
Siamo nel 1972 e Norifumi Suzuki, uno dei pilastri del genere, ha già diretto un anno prima “Sukeban burûsu: Mesubachi no gyakushû” il primo della fortunata serie sulle Sukeban, le famose gang femminili.
Sempre per la Toei un anno dopo dirige questo “Sukeban gerira”, ovvero “Girl Boss Guerilla” che diventa uno dei cult del genere. Meritatamente.
Passata la parte storica e anche un po’ n...

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Delinquent School Girls

Delinquent School

Girls

This is one class you won’t want to miss!

Conosciuto anche come “Carnal Madness”, questo film dà allo spettatore un carico di trash senza alcun senso. O per meglio dire un insano senso. Quelle pellicole da pronti e via, girate in un week end (a Santa Barbara in questo caso) senza un vero copione, ma forse, dico forse solo una traccia di storia.

“Delinquent School Girl” ha grandi ambizioni. Vorrebbe, evidentemente, essere un sexploitation, un rape revenge o forse più una parodia degli stessi. Dico forse. La cosa certa è che il regista Greg Corato ambienta tutto in una scuola dove come requisito per iscriversi tutte le allieve devono avere le tette grosse...

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Linda

Linda

Ron I need you, I’m nothing without you!

All’aeroporto di Funchal, uno dei più pericolosi al mondo, prima che diventasse il Cristiano Ronaldo Airport, atterrò, stando questo a questo film, Linda. Se vi chiedete chi sia Linda e perché il suo nome dia il titolo a questo lavoro di Jess Franco del 1981, sappiate che ce lo chiediamo anche noi. Ma procediamo con calma.
Franco ancora una volta ci riporta nel mondo degli strip club, aprendo il film con uno spettacolo erotico al “Rio Bravo” che finisce a frustate e sesso con il pubblico che guarda ordinando e bevendo drink. Un buon inizio si può dire. Per il genere intendo. “Linda” continua con una storia puramente sexploitation, di cattiverie, ricatti e naturalmente sesso. Anzi, sesso, cattiverie e ricatti.

La protagonista...

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The Cut-throats

The cut-throats

Diamonds, Daring and Death Inside the Third Reich!
Questo è un western, indicano i titoli di testa e la relativa musichetta. No, mi correggo, vedendo le prime scene direi che è un rape revenge. No, scusate, direi che è un film di guerra come ci mostrano le successive immagini o forse è un women in prison, un nazisploitation o un film erotico. Ma alla fine: “The cut-throats” cosa diavolo è?


L’unica cosa chiara è che si tratta di un gran b movie, sconclusionato quanto basta, malfatto, che ci dà tutto quello che un brutto film deve avere. Tette. Lotta. Sangue. Incapacità. E una trama che ha poco senso.

Ci troviamo nella Germania della Seconda Guerra Mondiale...
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Sinderella and the Golden Bra

Sinderella and the

Golden Bra

A spectacular modern day version of the famous fairy tale

Potrebbe sembrare uno di quei casi in cui il titolo ti dà tutto. Più del film stesso. Beh, sicuramente lo è ma è anche vero che “Sinderella and the Golden Bra” va oltre, non si accontenta di un titolo “gustoso” e nemmeno di essere una delle tante parodie di Cenerentola. No, questo poverissimo nudie cutie, spesso si trasforma in musical, aprendo la parte cantata con il Re che si esibisce di fronte ad alcune ragazze in topless piuttosto apatiche. Ma è il solo il primo e tra l’altro più brutto di diversi momenti canori. E c’è anche un’introduzione interessante, che utilizza il teatro di figura.

Va anche detto che pure il regista si fa notare. Loel Minardi in carriera ha fatto solo qu...

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Sassy Sue

Sassy Sue

The hilarious MISS adventures of a barnyard Lover!

Sassy Sue è una vacca. Nel vero e proprio senso del termine, cioè è una mucca, di cui il tonto Junior (John Tull) è innamorato. Il padre Pa Williard, interpretato da Patrick Wright, è preoccupato perché il ragazzo non sta crescendo “bene” e vuole insegnare al figlio qualcosa sulle donne, rendendolo “uomo” e interessato all’argomento.
Organizza così per il figlio una serie di avventure con le ragazze delle campagne, che, ovviamente, girano con pochi vestiti addosso. Ma più che il figlio che ha sempre un occhio di riguardo per la mucca e con la quale fa sesso quello che si diverte di più è proprio Pa Williard...

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