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La desnuda chica del Relax

La desnuda chica del

Relax

Conozca algunas casas de relax por dentro… ¡Prostitución!

Droga, prostituzione e violenza. E vendetta. C’è un po’ di tutto in questo tossicissimo film di Ignacio Iquino, un regista che dagli anni settanta inizia un lento e lunghissimo periodo di alti e bassi (molto bassi) e qui, 1981, è quasi al termine di una carriera che illustrerò dopo.

Ci troviamo se non proprio dentro, sicuramente molto vicino al cinema quinqui, cioè quel genere spagnolo esploso a fine degli anni settanta che racconta storie di delinquenza giovanile, di emarginazione. spesso raccontate e interpretate dai criminali stessi e ambientate nei quartieri periferici delle grandi città spagnole. 

Iquino ci racconta la storia di Isidoro, Tomás e Carlos, tre criminali rapinatori, assassi...

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Mandinga


Mandinga

Sapevate dei suoi istinti sessuali? È sadica? È schiava? È…?
La Louisiana de noiartri. Sembra quasi di sentire il profumo di carbonara e di vedere il mare di Ostia, mentre le immagini ci mostrano schiavi delle piantagioni presi a frustate o obbligati a fare sesso.

La “risposta” italiana al film Richard Fleischer, non poteva mancare, di certo. E arriva un anno dopo per mano di Mario Pinzauti che probabilmente preso dall’entusiasmo di “Emanuelle Bianca e Nera” lavora su un soggetto simile, ambientato negli stessi anni ma con un titolo più “catching”.
Come già detto la povertà di mezzi è evidente fin dalle prime scene e si unisce brillantemente con quella di idee e di capacità artistiche sia dietro che davanti alla camera.
Una trama incasinata, spesso incom...
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Girl Boss Guerilla

Girl Boss

Guerilla

You punk! Shithead!

Vado a memoria, ma sono abbastanza sicuro. È la prima volta che vedo uno che si spaventa perché una ragazza gli fa vedere le tette. Va anche detto che è la prima volta che vedo un gruppo di ragazze che se le tatuano come simbolo di appartenenza a una gang.
E se di prime volte parliamo, qui, ci troviamo con uno dei primi episodi del Pinky Violence.
Siamo nel 1972 e Norifumi Suzuki, uno dei pilastri del genere, ha già diretto un anno prima “Sukeban burûsu: Mesubachi no gyakushû” il primo della fortunata serie sulle Sukeban, le famose gang femminili.
Sempre per la Toei un anno dopo dirige questo “Sukeban gerira”, ovvero “Girl Boss Guerilla” che diventa uno dei cult del genere. Meritatamente.
Passata la parte storica e anche un po’ n...

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Delinquent School Girls

Delinquent School

Girls

This is one class you won’t want to miss!

Conosciuto anche come “Carnal Madness”, questo film dà allo spettatore un carico di trash senza alcun senso. O per meglio dire un insano senso. Quelle pellicole da pronti e via, girate in un week end (a Santa Barbara in questo caso) senza un vero copione, ma forse, dico forse solo una traccia di storia.

“Delinquent School Girl” ha grandi ambizioni. Vorrebbe, evidentemente, essere un sexploitation, un rape revenge o forse più una parodia degli stessi. Dico forse. La cosa certa è che il regista Greg Corato ambienta tutto in una scuola dove come requisito per iscriversi tutte le allieve devono avere le tette grosse...

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Linda

Linda

Ron I need you, I’m nothing without you!

All’aeroporto di Funchal, uno dei più pericolosi al mondo, prima che diventasse il Cristiano Ronaldo Airport, atterrò, stando questo a questo film, Linda. Se vi chiedete chi sia Linda e perché il suo nome dia il titolo a questo lavoro di Jess Franco del 1981, sappiate che ce lo chiediamo anche noi. Ma procediamo con calma.
Franco ancora una volta ci riporta nel mondo degli strip club, aprendo il film con uno spettacolo erotico al “Rio Bravo” che finisce a frustate e sesso con il pubblico che guarda ordinando e bevendo drink. Un buon inizio si può dire. Per il genere intendo. “Linda” continua con una storia puramente sexploitation, di cattiverie, ricatti e naturalmente sesso. Anzi, sesso, cattiverie e ricatti.

La protagonista...

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The Cut-throats

The cut-throats

Diamonds, Daring and Death Inside the Third Reich!
Questo è un western, indicano i titoli di testa e la relativa musichetta. No, mi correggo, vedendo le prime scene direi che è un rape revenge. No, scusate, direi che è un film di guerra come ci mostrano le successive immagini o forse è un women in prison, un nazisploitation o un film erotico. Ma alla fine: “The cut-throats” cosa diavolo è?


L’unica cosa chiara è che si tratta di un gran b movie, sconclusionato quanto basta, malfatto, che ci dà tutto quello che un brutto film deve avere. Tette. Lotta. Sangue. Incapacità. E una trama che ha poco senso.

Ci troviamo nella Germania della Seconda Guerra Mondiale...
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Sinderella and the Golden Bra

Sinderella and the

Golden Bra

A spectacular modern day version of the famous fairy tale

Potrebbe sembrare uno di quei casi in cui il titolo ti dà tutto. Più del film stesso. Beh, sicuramente lo è ma è anche vero che “Sinderella and the Golden Bra” va oltre, non si accontenta di un titolo “gustoso” e nemmeno di essere una delle tante parodie di Cenerentola. No, questo poverissimo nudie cutie, spesso si trasforma in musical, aprendo la parte cantata con il Re che si esibisce di fronte ad alcune ragazze in topless piuttosto apatiche. Ma è il solo il primo e tra l’altro più brutto di diversi momenti canori. E c’è anche un’introduzione interessante, che utilizza il teatro di figura.

Va anche detto che pure il regista si fa notare. Loel Minardi in carriera ha fatto solo qu...

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Sassy Sue

Sassy Sue

The hilarious MISS adventures of a barnyard Lover!

Sassy Sue è una vacca. Nel vero e proprio senso del termine, cioè è una mucca, di cui il tonto Junior (John Tull) è innamorato. Il padre Pa Williard, interpretato da Patrick Wright, è preoccupato perché il ragazzo non sta crescendo “bene” e vuole insegnare al figlio qualcosa sulle donne, rendendolo “uomo” e interessato all’argomento.
Organizza così per il figlio una serie di avventure con le ragazze delle campagne, che, ovviamente, girano con pochi vestiti addosso. Ma più che il figlio che ha sempre un occhio di riguardo per la mucca e con la quale fa sesso quello che si diverte di più è proprio Pa Williard...

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Divine Emanuelle: Love Cult

Divine Emanuelle:

Love Cult

Give your soul to everlasting love

Christian Anders è un cantante, autore e regista austriaco, noto negli anni settanta e ottanta. Antonio Schinzel, questo il suo vero nome, a parte scrivere libri su teorie cospirative piuttosto dubbie ha di certo un buon fiuto per le cose che possono piacere al pubblico.
In questo caso si piazza dietro alla macchina presa, alla sceneggiatura, ed è il protagonista e autore delle musiche (ovviamente) di un film che raggiunge punte trash di altissimo livello. Un film che si può riassumere semplicemente con un: qui scopano.
Non contento di ficcare scene soft-core e tette ovunque, Anders ha ai suoi ordini nientemeno che Laura Gemser e Gabriele Tinti, con la sempre bellissima Laura che sfrutta il nome del suo personaggio più...
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Journey Among Women

Journey Among

Women

Nine women convicts escape from a prison hell-hole and dare to create a savage world free of man

Bisogna ammettere i propri limiti. E quindi ammetto, che non ho capito che cosa ho visto. Sì, la storia mi è chiara, il messaggio un po’ meno. Questo è un rape revenge? (no, non credo), un women in prison? (ci siamo quasi), un sexploitation? (più o meno), oppure semplicemente un ozploitation femminista? (sì, direi di sì).
Un’altra cosa che non ho capito è come questo film abbia suscitato critiche per le scene di violenza e nudità, con le prime che non vanno oltre al lasciar pensare al senso di violenza e le seconde che sono nello stile dei film nudisti dei tempi che furono.

In ogni caso “Journey among women” ha ottenuto l’ingresso nella lista dei film ...

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