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Les amazones du temple d’or

Les amazones

du temple d’or

If you find the mysterious fortress, will you live to tell the tale?

Mi permetto di dire che a volte le cose vanno prese così come sono. Senza porsi troppe domande. Perché altrimenti si incasina il cervello. Uno di questi casi è Les amazones du temple d’or, uno degli ultimi capitoli dell’Eurociné che ci porta in una difficile avventura. Una complicata missione sia dal punto di vista della produzione sia da quello della trama.

Andiamo con calma. Inizio col dire che il regista accreditato nei titoli originali è Alain Payet, mentre c’è un’ampia mano di Jesus Franco, che si porta con sé interessanti immagini (non tante sia chiaro) e due fedelissimi come Lina Romay, non accreditata, e Antonio MayansPoi, dovremmo essere nell’Africa più nera, in u...

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Die Säge des Todes


Die Säge des Todes

I’m so afraid. Miguel, I’m terribly frightened. If we could just get rid of everyone around us. Then things could be as they were.
Semplicemente un film su commissione per Jesus Franco che sempre semplicemente si limita (e si diverte) a ficcare cose su cose in un film slasher che è un gran casino di teste di manichini che rotolano, sangue finto, sassi di gommapiuma qualche tetta qua e là (ma non ai soliti livelli di Franco) e tanto altro, per la delizia dei palati più weird e trash. Ma come si dice oggi? Ha anche dei difetti.

Per farla breve di certo non il migliore ma nemmeno il peggior film, soprattutto per i suoi primi anni ottanta, del regista spagnolo che si ispira, ovviamente, ai più famosi slasher americani.
Trash e weird, come detto, ma ogni tanto spunta ...
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La casa de las mujeres perdidas

La casa de las

mujeres perdidas

A veces vengo en esta solitaria playa desnuda para recibir los primeros rayos del sol
Voglio uscire dal cliché, del cliché, che i film di Franco degli anni ottanta, sono tutti più o meno un concentrato di nudi e scene soft-core.
Oddio, lo sono, non lo metto in dubbio, ma in questo caso lo voglio vedere da un altro punto di vista.
Perché tolta la quantità di nudi e scene che vorrebbero essere hard ma si fermano un poco prima, questo film del 1983 ha (o avrebbe) una trama drammatica interessante.


Certo, come detto, il tutto viaggia con una Lina Romay, non brutta ma in fase calante, che quasi per tutto il film se ne sta nuda o poco vestita a toccarsi o a provocare il povero Antonio Mayans, che sarebbe suo padre, accompagnata da Carmen Carriòn e da Asuc...
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Linda

Linda

Ron I need you, I’m nothing without you!

All’aeroporto di Funchal, uno dei più pericolosi al mondo, prima che diventasse il Cristiano Ronaldo Airport, atterrò, stando questo a questo film, Linda. Se vi chiedete chi sia Linda e perché il suo nome dia il titolo a questo lavoro di Jess Franco del 1981, sappiate che ce lo chiediamo anche noi. Ma procediamo con calma.
Franco ancora una volta ci riporta nel mondo degli strip club, aprendo il film con uno spettacolo erotico al “Rio Bravo” che finisce a frustate e sesso con il pubblico che guarda ordinando e bevendo drink. Un buon inizio si può dire. Per il genere intendo. “Linda” continua con una storia puramente sexploitation, di cattiverie, ricatti e naturalmente sesso. Anzi, sesso, cattiverie e ricatti.

La protagonista...

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Furia en el tropico

Furia en el tropico

When we spent those 10 days
in the detention cell. There comes a time when all one desires… is death.

La prigione di “Orgasmo Perverso” conosciuto anche come “Furia en el trópico” o “Mujeres acorraladas”, di certo non è di quelle ricordate nel mondo del Women in Prison o nella vasta filmografia del nostro regista preferito: Jess Franco. Tuttavia “Furia en el tropico” ha un qualcosa che lo rende, se non altro, un film piacevole. Semplice, estremamente semplice ma divertente.

Certo, il canovaccio dei women in prison viene ripreso tale quale in questa pellicola del 1986, che ha due fuggitive, una warden sadica e lesbica, un militare maniaco, un altro bello e affascinante, e i ribelli fiancheggiati dalle due protagoniste...

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La noche de los Asesinos

La noche de

Asesinos

They have moved me to jealousy
with that which is not God. They have provoked me to anger with their vanities. And I will move them to jealousy
with those which are not a people

I titoli di testa riportano che questa pellicola è ispirata a “El Gato y El Canario” di Edgar Allan Poe. Un bel credito, colto, interessante e spaventoso. Solo che “El Gato y El Canario” sarebbe “The Cat and the canary” un’opera teatrale di John Wiliard e inoltre, dicono diverse fonti, Franco avrebbe detto di essersi ispirato anche a un’opera di Edgar Wallace.
Un bel mistero (posso presumere che il nome di Poe fosse un richiamo più “commerciale”) oscuro tanto quanto questo film che vede il nostro amatissimo Jess alle prese con un thriller/gotico.

Girato nel 1974 ad Al...

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Exorcism

Exorcism

practitioner of gruesome satanic rites.

Euro sleaze in piena regola, per mano del buon Jesús Franco, che scrive anche la sceneggiatura collaborando con altre persone. La storia è piuttosto interessante: un ex prete, ora scrittore, redime dal peccato alcune donne che considera peccatrici, torturandole fino alla morte.
Un’idea interessante che però è realizzata molto male, rendendo noioso anche quell’(in)sano BDSM che spunta qua là e diversi corpi nudi delle attrici tra i quali spicca quello di una giovane e naturalmente bellissima, Lina Romay.

Qualcuno ha scritto che ci vorrebbe un regista che rifacesse, con le debite modifiche, il tutto. E sono pienamente d’accordo...

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Robinson und seine wilden Sklavinnen

Robinson und seine

wilden Sklavinnen

We shouldn’t argue, Sam. The boy is for both of us

Un demenzialissimo Jesús Franco in un film internazionale, prodotto dal grande Artur Brauner con il quale lavorò spesso, ad esempio nel capolavoro “Vampyros Lesbos” e “Sie tötete in Ekstase”, oltre a “X312 – Flug zur Hölle”, “Jungfrauen-Report”, “Der Todesrächer von Soho” e altri ancora (per la cronaca Brauner produsse anche “L’etrusco uccide ancora” e “L’uccello dalle piume di cristallo” e tantissimo altro, film erotici compresi).

Un film poco conosciuto, questo, che parodia “Robinson Crusoe” in cui il regista spagnolo, seppur nel suo periodo di massimo splendore, si limita dietro la macchina da presa a svolgere il compito senza esaltare lo spettatore.
Con...

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Frauen im Liebeslager

Frauen im Liebeslager

An inferno of warped women!

Solo uno dei tanti Liebes Lager o Love Camp, cioè quelle prigioni con carcerieri maniaci e carcerate poco vestite. E uno dei tanti Women in Prison, della coppia Erwin C. Dietrich e Jesùs Franco, col primo che scrive storia e sceneggiatura, oltre a produrre e il secondo che si siede dietro la macchina da presa.

Non c’è stranamente Lina Romay e ci troviamo da qualche parte nel Sud o Centro America. Qui, una warden, interpretata da Muriel Montossé rapisce alcune prostitute per tenerle nella sua prigione a uso ricreativo dei ribelli, che quando staccano dalla battaglia si distraggono un po’.

Tra queste c’è anche Angela, la protagonista, interpretata da Ada Tauler, che non è una prostituta e viene rapita in casa appena dopo essers...

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Mil sexos tiene la noche

Mil sexos tiene

la noche

You have few hours to live

Incubo e sogno, un tema caro al nostro Jess Franco che nel 1984 lo ripropone in questo “Mil Sexos tiene la noche” che viaggia tra l’essere un remake o una variazione di “Les Cauchemars naissent la nuit” del 1974, già ripreso con “Voodoo Passion” del 1977. Senza contare altri riferimenti più o meno palesi a suoi film.

Da Soledad Miranda passando per Muriel Montossè per arrivare a Lina Romay, protagonista di questa pellicola del 1984, in cui si nota, oltre all’ovvia capacità di saper scegliere bene le protagoniste, anche che il regista spagnolo è a proprio agio con questo tema...

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