Sorceress

Sorceress

 

She gets what she wants. She keeps what she gets. She never lets go.
Intrighi e magia nera ma soprattutto tette e silicone in un b movie molto assurdo e kitsch, che alla fine mostra una sua grande dignità. Lo stregone dietro a questo film del 1995 è Jim Wynorski che nel 1982 scrisse un altro “Sorceress” diretto poi da Jack Hill e che qui si trova a dirigere un film scritto Mark Thomas McGee, attore, regista e soprattutto autore con il quale già in passato aveva lavorato. McGee per la cronaca ha scritto anche per Fred Olen Ray, così, a chiudere un triangolo magico (forma citata anche non a caso) che ha dato grandi soddisfazioni al soft-core e al direct-to-video.

Le prime immagini di “Sorceress” fanno già capire le intenzioni: Julie Strain (Erica) mostra le tette mentre fa un incantesimo/maledizione. E tra Sorceress - Julie Strain l’altro il casus belli è piuttosto assurdo, perché lei si vendica di Howard (Edward Albert) che ha avuto un’importante promozione in uno studio legale a dispetto del suo fidanzato Larry (Larry Pointdexter). Così il povero Howard, per via del maleficio, ha un incidente d’auto e finisce sulla sedia a rotelle.
E fin qui il tutto può avere anche un suo (più o meno) senso, ma quello che succede dopo è una lunga serie di assurdità. La moglie di Howard si chiama Amelia è interpretata da Linda Blair ed è pure lei una strega. Senza contare che a causa di un incidente domestico Larry fa volare dal balcone Erica che muore. C’è una terza strega, cioè Maria (Toni Naples) che però a parte un paio di momenti lesbo e threesome con Erica e Larry, si limita a qualche discorso sulla magia.

Da qui in poi iniziano i tentativi di Amelia di vendicarsi del torto subito dal marito, cercando di far fuori Larry in ogni modo. Larry intanto si consola con l’ex fidanzata Carol (Rochelle Swanson) che però a un certo punto è comandata a distanza da Amelia tramite un orrendo medaglione ungherese (boh). C’è pure Stan, il tuttofare di casa Amelia che cerca di ammazzare nel suo studio legale il “nemico”.
Julie Strain, Rochelle Swanson

Ancora una volta però, il meglio deve venire. Carol, soggiogata da Amelia, ha un sogno lesbo con Erica e Maria e Larry invita a casa sua una coppia di amici per farsi aiutare a imbiancare una stanza. Davvero. E a parte che ci mettono una vita, Amelia cerca di portare a compimento il suo piano, mettendoci naturalmente molto erotismo.
La vendetta di Amelia comunque non è l’unico suo obiettivo perché è evidente che trovi piacere a vivere le esperienze sessuali altrui. E questa cosa chiude il cerchio su una trama che non ha una sua logica che viaggia con espedienti assurdi per andare avanti. Ma alla fine “Sorceress” è un film piacevole anche grazie ai quintali di carne in mostra. Wynorski alla regia è sicuramente migliore di tanti suoi colleghi di settore e oggettivamente sa dare risalto al silicone delle attrici.
Un piccolo gioiellino trash, impreziosito dai camei del regista, di Fred Olen Ray e di William Marshall, il grande Mamuwalde di “Blacula”

Scheda Tecnica
Titolo originale: Sorceress
Titoli alternativi: Tentação (Brasile), Magische Kräfte des Bösen, Schwarze Mächte der Verführung (Germania), Fonikos peirasmos (Grecia), Колдунья (Russia), Büyücü Kadin (Turchia), Temptress of the Dark, Temptress, Temptress II (USA)
Anno:
Nazione: USA
Regia: Jim Wynorski
Cast: Julie Strain, Linda Blair, Edward Albert, Larry Pointdexter, Toni Naples, Rochelle Swanson, Michael Parks
Durata: 93’
Casa di produzione: Win-Tone Productions

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