Sotto il vestito niente

Sotto il vestito niente


Ricorda fotomodella che tu sei fatta di carta e non di carne…

È morto Carlo Vanzina e ci arriva un messaggio “Come mai non avete mai parlato dei suoi film?”. Già, vero, dieci anni sono passati da quando è nato questo sito e mai abbiamo scritto di un film di Vanzina. Perché? Perché il suo cinema non rientra nella nostra idea di trash e ovviamente ancor meno di indipendente. Insomma, semplicemente non ci piace, al netto di qualche bella commedia s’intende (“I Fichissimi” o “Eccezzziunale… veramente” per dire).

Quindi non siamo tra quelli che si sono lanciati in elogi a sorpresa per la sua morte, ma vista la domanda che ci hanno posto, siamo andati a spulciare tra i nostri ricordi e soprattutto nella sua filmografia, ritrovando alcuni film che sì, possono interessarci.

Primo fra tutti è questo “Sotto il vestito niente”, il secondo thriller dei fratelli Vanzina dopo “Mystère” del 1983 e predecessore di meno fortunate incursioni nel genere e di sequel e remake di questa pellicola. Un film liberamente tratto da un omonimo romanzo di Marco Parma e palesemente ispirato da Dario Argento e Mario Bava, Sotto il vestito nientevista la presenza di guanti di pelle e forbicione e soprattutto (quasi plagio per le musiche di Donaggio) da Brian De Palma di “Body Double”. Un film questo che ha un grande pregio: quello di inquadrare in maniera perfetta la superficialità degli anni ottanta e della “Milano da bere”. E poi sì, scorre senza annoiare.
Beh, c’è anche un altro pregio che di certo visto il genere, il tema e il regista, non può di certo mancare, cioè la presenza di bellissime attrici/fotomodelle che di tanto in tanto mostrano tette e culi e che sono guidate dalla danese Renée Simonsen all’epoca superstar delle passerelle e interprete di due soli film entrambi dei Vanzina (questo e “Via Montenapoleone”).

Finiti i pregi bisogna dire che Carlo Vanzina pur raggiungendo il suo apice in questo genere mostra di non essere a suo agio nel thriller, limitandosi a scopiazzare riprese e idee qua e là, con inevitabili omicidi nei bagni di lussuosi appartamenti o stanze di hotel e poco avvincenti tentativi di spalmare i dubbi su tutti i personaggi.
Il punto più basso si tocca con un flashback seppiato che mostra l’assurdo e mortale gioco che scatena la follia omicida, senza dimenticare un finale piuttosto assurdo.
Il difetto peggiore però è la totale assenza di violenza, una scelta sicuramente commerciale che ci porta in omicidi testimoniati da gridolini e dalle forbici insanguinate del killer. E un thriller senza violenza è come un cinepanettone senza scorregge.Sotto il vestito niente

Tom Schanley che aveva già avuto una parte in “Fame” e che continuerà in futuro con altre ruoli in serie TV, interpreta Bob Crane, un ranger superfigo che gira sull’immancabile pick-up nei boschi degli Stati Uniti. Lui è il fratello gemello di Jessica (Nicola Perring) che si è trasferita a Milano per fare con grande successo la fotomodella.
Grazie al contatto mentale dei gemelli, Bob vede una scena in cui la sorella sta per essere uccisa. E parte per Milano. Jessica è scomparsa e lui, che diventa Wyoming per l’ispettore (state pensando a “Ovosodo”?), inizia a indagare immergendosi nel mondo della moda. Ad aiutarlo c’è la bellissima Barbara (René Simonsen) e il commissario Danesi interpretato nientemeno che da Donald Pleasence.
Il Killer intanto colpisce in maniera delicata, potremmo dire con molta pietà, uccidendo le modelle che sfilano sulle passerelle milanesi.
L’assassino è sotto gli occhi di tutti fin dai primi minuti e quindi sì, non resta che rifarsi gli occhi con le modelle e rabbrividire vedendo lo stile e la vita dell’epoca.

 

 

Sotto il vestito nienteScheda Tecnica
Titolo orginale: Sotto il vestito niente
Titoli alternativi: Pele Nua (Brasile), Model Mordene (Danimarca), Bajo el vestido, nada (Spagna), Mannekiinimurhaaja (Finlandia), Où est passée Jessica (Francia), Bajo el vestido, nada (Messico), Modellmorden (Svezia), The Last Shot (Germania), Nothing Underneath (Internazionale)
Anno: 1985
Nazione: Italia
Regia: Carlo Vanzina
Cast: Renée Simonsen, Donald Pleasence, Tom Schanley, Nicola Perring, Anna Galliena, Maria McDonald, Catherine Noyes
Casa di produzione: Faso Film
Durata: 94’

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