La ragazza del vagone letto

La ragazza del

vagone letto



 
-Senti…prima avevi detto che saresti riuscito ad aprire queste manette in dieci secondi…vedi di mettercene cinque”
-Sì e per fare che cosa? Ti spareranno e creperai come un cane
-Aprimi queste manette!
-Ti uccideranno credimi e quando sarai per terra imbrattato di sangue tutta quella gente dirà per bene anche se terrorizzata dirà…che stronzo questo poliziotto!

Copia, ispirati e cita. Un gioco del cinema, che a volte funziona e a volte, decisamente, no. Ferdinando Baldi ex professore diventato regista di disparati film di genere, si trova nel 1979 in un lungo periodo artistico a dir poco imbarazzante, nel quale dirige lavori incredibilmente trash. “Nove Ospiti Per Un Delitto”, “L’inquilina Del Piano di Sopra”, questa pellicola e un anno dopo “La Compagna di Viaggio”.

Dei quattro questo è senza dubbio il più presuntuoso e senza nascondersi, Baldi prende molto da “L’ultimo treno della notte”, che a sua volta prendeva alcune cose da “The Last House On The Left” e su sceneggiatura di George Eastman, crea una pellicola che vorrebbe seguire quella strada, ma che in realtà è un tentativo maldestro di fare cinema. 
Innanzitutto non è chiaro se volesse fare un “Rape Revenge” o un “Thriller Erotico”, perché c’è qualcosa di entrambi, ma non così tanto da giustificare una o l’altra categoria. Poi la storia scorre banalmente, animata da una serie di personaggi che sono leggeri oppure estremamente prevedibili e soprattutto senza alcuna evoluzione nel corso del racconto. A iniziare dai La ragazza del vagone lettocattivi che fin dalla prima inquadratura fanno capire le loro intenzioni, che non mutano mai, né nel bene, né nel male. Tre personaggi esili, che dovrebbero essere psicotici, esasperati, ma che in realtà sembrano più in preda a qualche isterismo.
Oltre a loro, ce ne sono altri altrettanto abbozzati, una lunga lista di persone oscure, che sembra il campionario, mal fatto, del genere umano rappresentato invece bene da Lado nel suo film.
Qui abbiamo il capotreno, che gestisce un giro di prostituzione, un dirigente d’azienda pornografo, il padre di famiglia innamorato della figlia, l’uomo non ricambiato dalla moglie e una coppia, marginale, di anziani con lei morente e soprattutto un duo composto da un poliziotto e da un prigioniero per motivi politici. La narrazione ha un lento incedere, molto claustrofobico, con una regia piatta, che dopo un’ora sfianca lo spettatore. Il messaggio infine, rimane sospeso, in dubbio, tra la critica sociale, vedi tutto il campionario umano e la morbosa voglia di far vedere un poLa ragazza del vagone letto’ di scene di nudo. 
I tre criminali sopracitati salgono sul treno, ne prendono possesso assoggettando i passeggeri al loro volere. La causa scatenante è la presenza di Giulia, interpretata dalla bella Silvia Dionisio, una prostituta che opera nei “Wagon Lit” in accordo col capotreno. Lei, si rifiuta di fare sesso con uno dei tre, i quali per rappresaglia si scatenano. Tutti i passeggeri subiscono violenze o angherie, ma soprattutto sono le donne presenti che finiscono nelle peggiori situazioni. Un finale da film d’azione, paradossale, con l’eroe che fa innamorare la bella e si sacrifica, facile capire chi sia, conclude questa storia.
A parte lo sfruttamento per motivi cinematografici, le tre donne sono l’aspetto migliore del film. E non parliamo solo di bellezza, perchè escludendo il fatto, molto strano, di essere spesso vittime soddisfatte, subiscono una doseLa ragazza del vagone letto di maschilismo intensa, eccessiva, in parte vendicata dall’orgoglio di Giulia prostituta per necessità. Silvia Dionisio nel suo periodo d’oro, s’impegna molto e cerca di dare spessore al suo personaggio, che meriterebbe di essere notato non solo per meriti fisici.
Con lei Zora Kerowa, l’attrice ceca interprete di tanti horror dell’epoca e Fiammetta Flamini una sorta di sosia di Gloria Guida, che ricopre il ruolo di diciottenne iniziata al sesso da uno dei tre criminali. Due spalle che reggono bene. Da parte maschile, troviamo una serie di nomi noti del cinema di genere, Venatino Venatini, l’austriaco Werner Pochath, Andrea Scotti, Gino Milli, Gianluca Chirizzi, il Nuccio di “Malizia” e il doppiatore Giancarlo Maestri

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La ragazza del vagone lettoScheda Tecnica
Titolo Originale: La Ragazza Del Vagone Letto
Titoli Alternativi: Horror-Sex im Nachtexpress (Austria), Horrorsex im Nachtexpress (Germania), Oi viastes tou express ton 11, To express tou tromou  (Grecia), Pelon pikajuna (Finlandia), Teror ekspres (Slovenia), Terreur express (Francia), Terror Express (Internazionale), Terror expressen (Norvegia), Trende dehset (Turchia)
Anno: 1979
Regia: Ferdinando Baldi
Nazione: Italia
Cast: Silvia Dionisio, Werner Pochath, Zora Kerova, Gianluigi Chirizzi, Carlo De Mejo, Giancarlo Maestri, Fausto Lombardi, Gino Milli
Durata: 84′
Casa di Produzione: Rinascita Cinematografica

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