SuperVixens

SuperVixens

Too much…for one movie!

Immaginate di entrare in un Luna Park dalle luci fortissime e colorate, in cui tutto si muove molto velocemente. Pensatelo con tanto chiasso, un caos vero e proprio, frequentato da maggiorate e da tipi inquietanti. Aggiungete per finire, che ogni tanto un’ondata di genuina violenza si abbatte su tutto e tutti. Ecco questo è “Supervixens”.

Targato 1975, questo può essere considerato il film migliore del periodo pop del grande Russ Meyer. Non che gli altri ci dispiacciano ma la critica è concorde e come disse il regista è la summa di tutte le opere.

Vagamente autobiografico e vagamente ispirato ai libri di Horatio Alger, fu anche il film in cui Meyer fece tutto da solo. Con un budget gonfiato di 400.000 dollari, per fare bella figura di fronte a critica e pubblico di Meyer girò gli esterni in Arizona e gli interni a Hollywood, alzando notevolmente la voce “attrici” del budget utilizzando ben sette maggiorate contro le solite tre o quattro.

Così è nata questa, irresistibile, commedia pulp/demenziale/cartoonistica, ambientata nella desertica provincia americana.SuperVixens I colori saturi e la trama demenziale lasciano incollato lo spettatore che prende in simpatia Clint, il protagonista, addetto alla stazione di benzina di Martin Boorman (nome nazista ricorrente tra i personaggi di Meyer), sposato con la gelosissima SuperAngel.

Un banale ma violentissimo litigio tra i due porta Clint ad essere accusato di violenza domestica. Nella sua ormai ex casa s’insinua Harry un poliziotto, che viaggia in auto con il casco da motociclista, che sfrutta la situazione per andare a letto con SuperAngel. Solo che…la cosa non funziona, SuperAngel prende in giro l’uomo che si vendica uccidendo la donna in una scena alla “Psycho”. Solo che l’unico indiziato per l’omicidio è il nostro Clint.

Braccato scappa dallSuperVixensa città e inizia a girovagare diventando l’oggetto del desiderio di ogni donna, tettona ovviamente, che incontra. Manco fosse bello! Tutte gli saltano addosso! Due automobilisti che lo caricano, la giovane moglie austriaca di un vecchio fattore, una ragazza di colore sordomuta figlia di un albergatore, fino ad incontrare SuperVixen proprietaria di una stazione di servizio e identica alla defunta moglie. Sembra nascere l’amore tra i due, ma quando le cose sembrano volgere al meglio, Harry si ferma per caso alla stazione, riconosce Clint, tenta di sedurre inutilmente Supervixen e infine la rapisce portandola nel deserto per attirare in una trappola Clint.

Il duello finale tra i due uomini è puramente cartonistico, per meglio dire molto alla Will E.Coyote con tanto di classica esplosione. “That’s All Folks”  prima di un nudo nel deserto..

Ma forse “SuperVixens” se lo prendiamo e lo scomponiamo va oltre alla prima impressione e svelaSuperVixens particolari diversi e qualche sorpresa che a prima vista potrebbe passare inosservata. Resta un ottimo esercizio di stile del nostro beneamato Russ che come al solito ha ispirato la musica rock con una canzone dallo stesso titolo dei “Garbage” e il video dei “Queens Of The Stone Age”.

Il cast trasborda, e non pensate male, di forme, ma Russ è Russ no? Abbiamo quindi la bomba nordica Uschi Digard, che vedremo spesso in film degli anni settanta, Shari Eubank e Christy Hartburg due splendide attrici che però sono sparite purtroppo subito. La Eubank oggi insegna lingua inglese in una scuola secondaria dell’Illinois. Tra gli uomini come spesso accade troviamo Charles Napier e soprattutto una piccola parte per John Lazar che dopo essere stato il mitico “Z Man” di “Beyond the Valley of the Dolls” torna cinque anni dopo al cinema.

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Scheda tecnica
Titolo Originale: Supervixens
Titoli Alternativi: Super vixens, SuperVixens Finlandia e Italia Russ Meyer’s Supervixens, SuperVixens Eruption, Supervixens (Francia), Supervixens – Eruption (Germania)
Anno:1975
Nazione: Usa
Durata: 106′
Regia: Russ Meyer
Cast: Shari Eubank, Charles Napier,  Uschi Digar, Charles Pitts, Hery Rowland

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